UNBOUNDED TERROR – Faith In Chaos

UNBOUNDED TERROR – Faith In Chaos

UNBOUNDED TERROR – Faith In Chaos

TITOLO: Faith In Chaos
ARTISTA: Unbounded Terror
GENERE: Death Metal
ANNO: 2020
PAESE: Spagna
ETICHETTA: Xtreem Music

Il 1990 emetteva i suoi primi vagiti quando i futuri Unbounded Terror emergevano dalle profondità dell’Averno, vedendo la luce sorgendo da un’abisso il quale si affacciava all’isola di Maiorca (Spagna). Una delle prime band Death Metal spagnole, originariamente noti come Putrefeact Monstruosity fino al Giugno del 1991, quando viene adottato appunto il nome Unbounded Terror. La band fu presto promossa dalla leggendaria etichetta Drowned Productions, di proprietà di un grosso nome della scena quale Dave Rotten (Avulsed); ottimo amico del chitarrista principale della band, Vicente J. Payá. La prima mossa di questo sodalizio tra band e etichetta è stata la pubblicazione del Demo di debutto intitolato Sarcastic Souls (1991) seguito dal leggendario album Nest Of Affliction (1992). Lo storico primo album della band dà il LA ad una lunga serie di live in tutto il territorio spagnolo. Seguono le pubblicazioni di altri due Demo: Growing On Sorrow nel 1992 e Through The Dark Desperation (Evil Laughs Stronger) nel 1993. Successivamente, la band viene sciolta per volere del suo mastermind a causa di problemi con la formazione. Vicente J. Payá a seguito dell’interruzione del progetto decide di concentrare la sua attenzione su una nuova incarnazione: la Doom Metal band Golgotha… ma questa è un’altra storia. Passano gli anni. Nell’Aprile del 2019, il chitarrista, motivato da alcune persone e fan, decide di riunire gli Unbounded Terror, ritenendo quel preciso momento giusto per tornare alle origini e risvegliare la sua prima band dal torpore in cui era caduta. Sceglie di svecchiare l’intera formazione portando sangue giovane tra i membri, riservando per sé il ruolo di unico membro originale oltre che chitarrista principale. Entrano quindi a far parte della leggendaria band Death Metal il bassista e cantante Andrew Espinosa (ex-Golgotha), il chitarrista Juan Mateu (già turnista live per i Golgotha) e il drummer Jaume Porta (Portas). Senza perdere tempo, la rinata band inizia subito a scrivere nuove canzoni e, nel frattempo, si rivela live al pubblico in una sorta di reunion, a ventisei anni dall’ultimo spettacolo, al prestigioso Iberian Warriors Metal Fest il 29 Settembre. Il mese successivo, la band varca subito le porte dello studio di registrazione per creare il nuovo album a distanza di ventotto anni dal debutto ufficiale, firmando con Xtreem Music (ex-Drowned Prod.) Essendo tornati a casa con l’etichetta che li ha sempre sostenuti e supportati, i lavori sul disco del ritorno procedono rapidamente e Faith In Chaos viene rilasciato il 2 Gennaio 2020. Ed è proprio la title-track ad dare inizio a questo album. Una intro ad effetto dai toni cinematici, senza epicità o intrecci orchestrali, soltanto una pulsazione lontana e un ronzio sempre più forte mano a mano che il pezzo raggiunge il finale fino ad esplodere nel cavernoso growl di Hiding From The Light. Un riffing portante che riesce ad essere tagliente e aperto allo stesso tempo, contrastando con decisone con il possente blast-beat e i riff della seconda chitarra, tutto supportato da linee di basso nette e precise in un sali e scendi perpetuo di repentini cambi di tempo, che annerisce violentemente tutto il pezzo. Silent Soul, seconda traccia, mostra la stessa scelta mista tra violenza e velocità e rallentamenti improvvisi e scuri, che però non mostrano alcun segno di apertura melodica come nella prima canzone. Al contrario, sono più grevi, grezzi e soffocanti. Un pezzo sgraziato e arrugginito lanciato a folle velocità contro le pareti. Tema portante che ritroviamo anche nella successiva Insidious dove però la chitarra solista assume, a tratti, toni quasi arabeggianti che spezzano la ferocia generale del resto degli strumenti. Tutto condito da una leggera patina di tecnicismo. Destroyed From Within è un inno al Death più sanguigno e marcio condito dal tocco variegato della band che riesce ad inserire il giusto equilibrio, come nei primi brani, di velocità e violenza sonora e sprazzi di melodia. A questo avviene una cosa strana. Si ha come la sensazione che il disco, in qualche modo, riparta dall’inizio ma in una versione diversa. They Will Come From The Pain sembra una Hiding From The Light eseguita al contrario ma rimescolando le carte. Una sensazione strana ma che quasi viene soffocata dagli intenti poco amichevoli degli strumenti e della voce. Soltanto che, l’impressione che si è appena impossessata di ascolta, dopo un iniziale repressione, con Hated In Hell si ripresenta in tutta la sua tenacia e ci si ritrova catapultati in una rivisitazione più scarnificata di Silent Soul. Più cattiva e più carica di odio. La cosa però termina qui e con The Destroyers Of Hope prende un’altra strada e la band tira fuori le armi che ancora teneva nascoste e confeziona un pezzo che pur essendo lineare ed intuibile possiede una grinta e un graffio tali da renderlo altamente coinvolgente. Ritornano anche il solo dai tratti arabeggianti apprezzati in Insidious che apre all’ultima parte della canzone. Engulfed By The Gods è nuovamente un Death classico, arrugginito, scarno e con pochissime aperture. Blast-beat, basso martellante, riffs distorti al massimo, soli quasi impercettibili e acidi, un growl gutturale ed infernale. Non serve aggiungere altro. La conclusiva Through The Flesh We Will Reach Hell, un po’ ce lo si aspettava, riassume l’intera impronta del disco e chiude i giochi in un turbinio ipnotico di accelerazioni e rallentamenti che confondo e lasciano con il fiato corto.

La leggendaria band spagnola si ripresenta sulle scene con un album di tutto rispetto. L’unica cosa che dovete fare è trovarlo, prenderlo e ascoltarlo fino a farvi sanguinare le orecchie.

VOTO: 76 / 100

TRACKLIST:

  1. Faith In Chaos [Intro]
  2. Hiding From The Light
  3. Silent Soul
  4. Insidious
  5. Destroyed From Within
  6. They Will Come From The Pain
  7. Hated In Hell
  8. The Destroyers Of Hope
  9. Engulfed By The Gods
  10. Through The Flesh We Will Reach Hell

LINE-UP:

Vicente J. Payá – Chitarra
Andrew – Voce / Basso
Portas – Batteria
Juan – Chitarra

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