THE DEVIL’S SERMON – Rydwany Ognia [EP]

THE DEVIL’S SERMON – Rydwany Ognia [EP]

THE DEVIL’S SERMON – Rydwany Ognia [EP]

TITOLO: Rydwany Ognia [EP]
ARTISTA: The Devil’s Sermon
GENERE: Black Metal
ANNO: 2020
PAESE: Inghilterra / Polonia
ETICHETTA: Indipendente / Putrid Cult

Una band senza volto nata forse nel 2017 che si dice sia composta da musicisti polacchi, ma risulta attiva sul suolo inglese. Fonti dicono pubblichino i loro lavori auto-prodotti, altre nominano un’etichetta. Si presentano con parole che a prima vista puzzano di luoghi comuni sul Black Metal, sappiamo dunque in cosa consista il loro stile. Il primo album a firma The Devil’s SermonNie ma boga nad Diabła ( letteralmente: Non c’è Dio al di sopra del Diavolo) viene pubblicato nel 2019 ed a distanza di un anno viene rilasciato un EP di quattro tracce (tre brani originali e una cover): Rydwany Ognia. La title-track, Rydwany Ognia, si pone come opener di questo EP. Battute iniziali affidate quindi all’unica cover. La versione originale (Chariots Of Fire) reca una firma illustre, Bathory, ed è stata estratta dall’album Under The Sign Of Black Mark del 1987. Rispetto all’originale, i toni oscuri ed elegiaci che davano inizio al pezzo vengono sostituiti e rivisitati da morbidi violini che cambiano l’aspetto del pezzo in un modo tale che l’attacco vero e proprio non irrompe con la stessa veemenza; non che manchi di cattiveria, ma appare quasi smorzato fino a che non entrano le linee vocali e degli inserti orchestrali che rimettono tutto sotto la giusta luce nera. Partenza discreta ma che non dice nulla sui veri intenti di questa nebulosa compagine di musicisti. La successiva Bądź nasieniem zła które zatruje świat (Sii il seme del male che avvelenerà il mondo) mostra tratti dei connazionali Behemoth e in particolare, ascoltando le chitarre, con la canzone The Dark Forest (Cast Me Your Spell), seconda traccia dell’esordio, Grom (1996). W otchłani na swoim miejscu (Nell’abisso al suo posto) sa di Rotting Christ (Thy Mighty Contract-era) nonostante alcune venature melodiche a tratti intriganti e alcune semi-azzeccate variazioni di tempo della ritmica. La conclusiva Ten który nie ma pana (Quello che non ha un padrone) riprende Bądź… alzandone semplicemente la tonalità vi inserisce delle varianti sulla falsa riga di quelle sentite in W otchłani… per creare movimento.

Un EP che a giochi conclusi non trasmette quello che sembrerebbe volere. Impronta personale che latita e lascia il comando a quei numi tutelari della scena Black anni ’90, circondandosi di troppi echi e rimandi a canzoni storiche e dischi simbolo del genere. Più che un EP formato da tre brani originali e una cover sembra un EP di una cover dichiarata e tre cover sotto mentite spoglie.

 VOTO: 40 / 100

TRACKLIST:

  1. Rydwany ognia (Chariots Of Fire, Bathory – cover)
  2. Bądź nasieniem zła które zatruje świat
  3. W otchłani na swoim miejscu
  4. Ten który nie ma pana

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