COMMANDO – Love Songs #1… (Total Destruction, Mass Executions)

COMMANDO – Love Songs #1… (Total Destruction, Mass Executions)

COMMANDO – Love Songs #1… (Total Destruction, Mass Executions)

TITOLO: Love Songs #1… (Total Destruction, Mass Executions)
ARTISTA: Commando
GENERE: Thrash Metal / Crossover / Hardcore Punk
ANNO: 2020
PAESE: Portogallo
ETICHETTA: Firecum Records

Commando è un progetto portoghese formato nel 2017 da Rui Vieira (Machinergy, Baktheria, Miss Cadaver) e José Alexandre Graça (Extrema Mutilação Auditiva e M.A.D.). Fortemente influenzati dal Crossover, dall’Hardcore Punk e dal Thrash Metal, i Nostri hanno deciso, dopo essersi persi di vista per venticinque anni a causa di strani giochi del destino, di fondare questo progetto e registrare un album; chiusi per tre mesi presso i J.A.P. Studio (Moscavide, Lisbona) hanno composto, provato e poi registrato, sotto la guida di Paulo “Paulão” Vieira allo studio Brugo di Calçada de Carriche, sempre a Lisbona, sedici canzoni. Il risultato è una miscela delle influenze del duo stili in un mix che loro stessi hanno deciso di battezzare: CROSSUNDER («What the hell???» n.d.a.). L’album si intitola Love Songs # 1 … (Total Destruction, Mass Executions) e riflette lo spirito, da un lato serio e impegnato nel raggiungimento di un buon risultato finale (a tutti i livelli) e, dall’altro, rilassato e decostruttivo, in una sorta di tributo e allo stesso tempo ringraziamento per chi li ha influenzati musicalmente per tutta la vita. L’art-work, altra componente fondamentale per ciò che questo disco vuole trasmettere ancor prima di essere sentito, è stato affidato all’illustratore brasiliano Francisco Marcatti, noto per essere il creatore del personaggio Frauzio, protagonista di alcuni famosi fumetti brasiliani ma soprattutto per le mitiche copertine dei Ratos de Porão (Brasil e Anarkofobia). L’album è stato pubblicato a Marzo dello scorso anno ed è stato licenziato dalla label portoghese Firecum Records. Un album che lascia storditi, non tanto per la veemenza mediante la quale i brani vengono “sparati” più che riprodotti (a volumi indecenti anche per l’ascoltatore più “esperto“) quanto per la totale diseguaglianza tra le durate delle varie tracce; alcune durano meno di un amplesso raggiunto controvoglia, manco il tempo di levarsi i pantaloni che è già finito! Non capisci se sei stato preso malamente in giro da pezzi messi lì per fare numero o se è tutta strategia per ridurti in briciole sempre più sottili ad ogni riascolto. La rapida successione che parte da Metal Is The Lei passando per il siparietto di Moshpitas al massacro di Ancharge e poi alla precoce eiaculata in stile Napalm Death rappresentata da Não Queremos Um Split Com Agathocles, per poi volare lungo un percorso scassato e con segmenti mancanti di vecchie montagne russe abbandonate in mezzo ad una cittadella di frontiera, dimenticata perfino dai topi e dalle blatte, che va da Fart In The Night alla conclusiva Isto Não É Nada Slayer ci si lascia andare ad un headbanging spinto dall’istinto, spinto dai vari riffs  e dalle varie ritmiche mai uguali tra le varie tracce anche nelle parti più “classiche” del background del duo.

È difficile anche provare a descrivere o raccontare questo debutto dei Commando portoghesi (giusto per non confonderli con i loro omonimi messicani, rumeni, svedesi, ungheresi, finlandesi, della Costa Rica, francesi due volte e tedeschi due volte); c’è tanto pur essendoci solo l’essenziale e la sequela di pezzi dalla durata che ti permette di “accorgerti di loro” e quelli che “neanche il tempo” ti induce alla confusione più totale e quell’headbanging istintivo di cui si parlava prima diventa quasi un movimento che va avanti per inerzia e quando il disco finisce hai già salutato una cospicua parte dei tuoi neuroni e spedito in coma etilico o in stato confusionale la restante parte. Vien quasi da chiedersi se erano necessarie sedici tracce così incasellate o se ne bastavano la metà per la buona riuscita del disco. Nel dubbio, si torna a schiacciare «play» e ci si fa un altro giro.

VOTO:  75 / 100

TRACKLIST:

  1. Metal Is The Lei
  2. Moshpitas
  3. Ancharge
  4. Não Queremos Um Split Com Agathocles
  5. Fart In The Night
  6. Buh! You’re Dead!
  7. Ichi Ni San
  8. Skin
  9. É Isso, Não Mexas Mais
  10. Suine Repelent
  11. Daisy
  12. Crosta (Fodida)
  13. Black Thrash Dos 80’s
  14. Bossavelha (Suruba Em Ipanema)
  15. Therapy!
  16. Isto Não É Nada Slayer

LINE-UP:

Rui Vieira – Voce / Chitarra / Bass0
José Alexandre Graça – Batteria / Voce

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