SACRILEGIOUS RITE – De Poetica Tenebris [EP]

SACRILEGIOUS RITE – De Poetica Tenebris [EP]

SACRILEGIOUS RITE – De Poetica Tenebris [EP]

TITOLO: De Poetica Tenebris [EP]
ARTISTA: Sacrilegious Rite
GENERE: Black Metal / Death Metal
ANNO: 2019
PAESE: Germania
ETICHETTA: Dominance Of Darkness Records

Sebbene sia un nome apparentemente nuovo di zecca, la storia dei Sacrilegious Rite risale agli anni ’90, quando la band si è formata in seguito allo scioglimento dei Captis Damnare, attivi dal 1999 al 2010. I restanti membri, Sumnor Amdis e E.I.-M., proseguirono per intraprendere un nuovo percorso che corrispondesse ai loro interessi e alle loro visioni più di quanto i Captis Damnare avessero mai fatto o potuto fare. Le loro possibilità erano limitate, anche se c’era ispirazione.  Poco dopo si unì al duo il drummer Infernal Beast (il quale lascierà la band dopo solo un anno). Con questa formazione viene registrato uno spli-album con le leggende del Black Metal tedesco Ungod e la cult-band boliviana Bestial Holocaust. Dopo che Infernal Beast lasciò la band, furono intrapresi molti esperimenti con la formazione, senza alcun successo e per un po’, il progetto Sacrilegious Rite venne interrotto anche in seguito alla perdita di interesse da parte di E.I.M. mentre Sumnor Amdis decise di dedicarsi ad altri suoi progetti. Al limite dello scioglimento, una piccola speranza di proseguire viene data dall’arrivo di un nuovo batterista: Sitrom Rogir. Il nuovo membro arrivato al momento giusto, portando la giusta dose di passione sul tavolo per far ripartire la band. La rinata formazione voce-chitarra-batteria venne rodata con alcuni concerti e rapidamente vide l’arrivo di Angra Mainyu, ex-bassista dei Captis Damnare, nella posizione vacante al basso. La formazione era completa. Il quartetto registra la Demo Black Curses Of Death e le tracce per lo split con Goatblood e Dethroned. Con la formazione consolidata e una serie di concerti dal vivo la band presenta il suo primo full-length intitolato Summoned From Beyond; un’opera “sudicia“, pregna di fisicità e di aura mistica, così come l’antico Spirito del Black Metal dei tempi passati richiede. Due anni dopo la release del primo album, la band pubblica un secondo EP intitolato De Poetica Tenebris. L’intro atmosferica di sole tastiere, solenni e mistiche fa pensare subito ad un album carico di passaggi altamente strutturati e invece, nel giro di pochi secondi si viene investiti da un sound grezzo, marcio, diretto, con poche varianti nell’andamento. Un mix di Black e Death, certamente molto più pesante e dai ritmi più definiti, tra primi Rotting Christ (periodo tra Passage To Arcturo e Thy Mighty Contract) e i Catacomb di In The Maze Of Kadath. Un concentrato, quello di Arise From Thy Sleep, di voci evocate dall’Averno ed “eleganza” del riffing principale che vanno ad amplificare la sensazione di umido opprimente che ti avvolge alla gola e la sadica oscurità che la band riesce a liberare con una sequela di accelerazioni e rallentamenti da manuale, senza risultare spocchiosa e costruita. Et Diabolus Incarnatus Est urla ancora di più l’ispirazione del quartetto germanico alla scena ellenica anni ’90 con influenze che sembrano giungere in parte da His Majesty At The Swamp dei Varathron e in parte da Crossing The Fiery Path dei Necromantia. Influenza maggiormente amplificata dagli interventi della tastiera che si risolleva nella parte finale grazie ad uno stacco acustico dalla vena onirica.

Un EP che forse (ma anche senza il «forse») suona troppo derivativo e legato ad un’impronta stilistica che invece di essere valorizzata e (magari) riletta, anche solo leggermente, dallo stile proprio della band viene lasciata intonsa e nonostante ciò permetta ai Sacrilegious Rite di confezionare un buon lavoro non permette loro di rivelarsi nella loro vera forma nascondendoli all’ombra dei grandi nomi.

 

VOTO: 75 / 100

TRACKLIST:

  1. Intro
  2. Arise From Thy Sleep
  3. Et Diabolus Incarnatus Est

LINE-UP:

Ex Ipsis-Mors – Voce / Chitarra
A. – Chitarra
N. – Basso / Tastiera
MDB – Batteria

WEB:

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daniele_vasco

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