POISONFOG – Occult Knowledge [EP]

POISONFOG – Occult Knowledge [EP]

POISONFOG – Occult Knowledge [EP]

TITOLO: Occult Knowledge [EP]
ARTISTA: Poisonfog
GENERE: Stoner / Doom Metal / Hard Rock
ANNO: 2020
PAESE: Italia
ETICHETTA: Indipendente

I Poisonfog sono un progetto Heavy/Stoner/Doom nato a Latina nel Gennaio del 2020. La band è un trio composto da Matteo (Alchimista) alla chitarra e voce, Riccardo (Monnezza) al basso e Lorenzo (Joe Analstorm) alla batteria. Matteo e Lorenzo avevano formato nel 2018 un progetto strumentale sperimentale Progressive/Psichedelico chiamato Chain Of Gears, che dopo diversi problemi di line-up si è concluso con il suo scioglimento senza vedere neanche un lavoro di studio. Nonostante il fallimento di questa band, i due sono rimasti in contatto a livello artistico e dopo diversi progetti paralleli provarono a formare un progetto Doom, chiamato Mourning Cross, che comprendeva l’attuale bassista dei Poisonfog: Riccardo. Il progetto è nato e morto nel giro di poco tempo. A fine 2019 Matteo ha deciso di ricomporre il nucleo dei Mourning Cross per riprovare, di nuovo, a mettere in piedi un progetto musicale. Questa volta, grazie alle esperienze maturate nei vari progetti di ognuno, è stato possibile creare l’intesa necessaria per far nascere qualcosa di più ambizioso. Dopo pochi mesi di incontri in sala prove, la band decide di entrare in studio. Occult Knowledge, l’EP di debutto del trio è il risultato delle loro diverse influenze musicali e questo ha fatto sì che la musica composta fosse un mix di Stoner Rock, Doom tradizionale ed elementi tratti dall’Hard Rock tipico degli anni ’70. I Poisonfog così coinvolti nella registrazione dell’EP, sono stati rallentati dal lockdown dovuto all’epidemia da Covid19. Infatti, soltanto pochi giorni prima della release ufficiale i Nostri sono riusciti ad ottenere il lavoro prodotto e mixato alla Roll It Baby Studio da Luca Ferretti e co-prodotto dal batterista Lorenzo. Abbiamo dunque fra le mani le quattro tracce che costituiscono questo debutto. L’openerTower Of Silence, è un buon concentrato di Doom e Stoner, distorto e grezzo allo stesso tempo raggiunto da una certa dose di Hard Rock che, concentrandosi sulla parte ritmica e all’assolo di chitarra, regala un bella sferzata al brano. Un arrangiamento semplice ed efficace.  Prosegue sulla stessa linea ritmica e melodica anche la successiva Nothing To Say ma con delle efficaci modifiche, assoli di batteria e basso e intelligenti cambi di tempo che le danno personalità e carattere. La sgraziata distorsione dell’assolo finale apre ad una conclusione di buon impatto. Un basso solitario apre al riffing iniziale di Burial Down The Sea che sfocia poi un brano alla Black Sabbath all’interno del quale si percepiscono dei vaghi echi Stoner alla Uncle Acid And The Deadbeats. Un pezzo che aumenta e decresce di velocità in maniera perpetua diventando ora Doom ora Stoner senza creare stacchi o spezzare il ritmo. Oltre a questo, come nei due brani precedenti, viene affidato alla parte solista della chitarra di chiudere efficacemente la traccia che qui, dopo il consueto assolo si lancia in una melodia conclusiva dall’aria sofferente e dai tratti morbidi che si staglia sopra al silenzio dovuto all’uscita dal campo di gioco di basso e batteria. Il compito di chiudere i giochi spetta a Hopeless Land (The Prophecy Of The End). Anche se la struttura di base dell’arrangiamento rimane molto semplice ed immediata, con un passo abbastanza lineare, ci sono particolari distribuiti al suo interno che la fanno apparire come molto più articolata rispetto alle tre precedenti; sono piccoli particolari che emergono un poco alla volta (cambiamenti fulminei nelle linee vocali, un synth che arriva solo alla fine a dire la sua, variazioni sottili nella nella batteria o nel riffing portante) ma che da soli bastano a dare delle diverse pennellate di colore.

Volendo a tutti i costi andare a scovare la più infima pagliuzza e il più microscopico degli aghi nel fienile. L’unica nota dolente di questo EP è nel cantato che non è sempre perfettamente inserito nelle parti strumentali e in qualche occasione dava l’impressione di essere affaticato.

VOTO: 76 / 100

TRACKLIST:

1.Tower Of Silence
2. Nothing To Say
3. Burial Down The Sea
4. Hopeless Land (The Prophecy Of The End)


LINE-UP:

Alchimista – Voce / Chitarra
Monnezza – Basso
Joe Analstorm – Batteria

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