NARKO’$ – Italian History X

NARKO’$ – Italian History X

NARKO’$ – Italian History X

TITOLO: Italian History X
ARTISTA: Narko’$
GENERE: Grunge / Industrial Metal
PAESE: Italia
ANNO: 2020
ETICHETTA: Indipendente

Narko’$ (a.k.a. Rosario Magazzino) è una one man band pugliese, forgiata nel 2014 in un suono che si riflette sin dall’inizio nell’oscurità scintillante del Grunge e nell’Industrial più diretto. Un approccio che inizia a ricevere gli apprezzamenti del pubblico dopo l’uscita dei primi singoli, anche grazie alle interpretazioni di brani come Desaparecido dei Litfiba, che viene scelto per far parte della playlist 30 Desaparecido o Lunga Attesa, frutto di un’iniziativa dei Marlene Kuntz che chiedeva ai partecipanti di dare la forma canzone ad un testo già scritto dalla band. La versione di Narko’$ viene selezionata come una delle migliori. Nel 2017 tutta la produzione viene raccolta nell’omonimo EP di cinque tracce che condensa tutti quelli che sono i primi tratti dell’immaginario e dello stile del progetto. La confusione della nostra epoca viene tradotta in testi tanto aggressivi quanto autobiografici; stesi su spigolosi tappeti di synth, drum-machine, chitarra e basso. Nella 2019 escono il videoclip di Gemini e Italian History X, i singoli che anticipano il debutto. Italian History X è il primo album della one man band pugliese, uscito il 29 Febbraio 2020; un concept di nove tracce che raccontano la storia di X, un uomo che arriva ad annientare la sua mente per allontanare sé stesso dalla realtà. Narko’$ descrive con parole di rabbia e cinismo la lotta di X contro il moralismo e l’ipocrisia del suo mondo. Alle nove tracce ufficiali se ne aggiungono due “clandestine” in coda: Wall Of Shame e I’ve Seen A Man, la prima è una collaborazione con Mimmo Cinieri, la seconda è un omaggio ai God Machine. Il viaggio nel mondo in bianco e nero dove si muove X inizia con Jihad. Cupa, umida, malata, lenta, disturbante, carica di acidità delle parole, concreta e distorta; queste le caratteristica di questa opener che rivela subito il mood di questo debut-album. Ritmiche pesanti dove il mix tra Grunge e Industrial si fonde in un’unica sonorità annullando le differenze tra i due stili. I toni si fanno più accesi, la chitarra si fa più inferocita e la voce diventa più rabbiosa nella successiva Golgotha. Echi da sci-fiction si mischiano ai ritmi cacofonici che fanno da base alle linee vocali e al guitar-working. Una maggiore oscurità e dei tratti quasi “dark-wave” danno vita al terzo cambio di strada dell’album in Gemini. Ritornano le atmosfere sulfuree della prima traccia che vengono amplificate e approfondite e vengono mescolate a soluzioni ritmiche moderne. Ugualmente oscure ma molto più “pompate” e “radiofoniche” sono Asocial Network MK Ultra. Molto simile anche nel cantato e nella costruzione dell’arrangiamento con qualche eco (lontano) dei gruppi Punk e New Wave italiani anni ’80 e ’90 (come i Diaframma). Anche la seguente Omertà possiede gli stessi tratti ma viene giocata su ritmi rallentati e melodie semi-acustiche che la rendono più poetica e personale. Il ripetersi continuo delle stesse parole nelle strofe e nel chorus creano un moto perpetuo e ipnotico che unito alla musica trascina verso un abisso di ferro e bitume che intrappola e scombina le idee. Ostia è un agglomerato di chitarre arrugginite, ritmi confusionari, voci doppie che si alternano in maniera quasi disorganizzata; parti recitate di estrazione biblica, rallentamenti improvvisi, riffs a tratti incomprensibili, spiritualità e rabbia… Una descrizione precisa è complicata da fornire. Così come è complicato descrivere Cuore Freddo. Groove preciso e identico alla precedente ma con rimandi alle prime canzoni dell’album. La chiusura ufficiale viene affidata alla title-track. Pesante e grezza, voce frastornante, veloce e lenta, concisa nei testi, nera e infuocata. Ripetitiva. Condita di parti recitate estrapolate da film o interviste o show televisivi o altro. Le ultime due tracce si discostano completamente, musicalmente, dal resto del’album differenziandosi anche per la scelta di liriche in inglese e non in italiano e un approccio più “Metal” che mette da parte la componente Grunge del progetto. Due tracce interessanti che potrebbero fare da punto di partenza per un ampliamento dello spettro sonoro di Narko’$.

Debutto roccioso ma che avrebbe meritato qualche piccola “sperimentazione” in più della sua gamma sonora. L’approccio istintivo, grezzo e diretto della maggior parte dei brani rende decisamente intrigante l’album mentre dopo qualche ascolto, alcune tracce (in particolare alla fine del disco), rischiano di apparire più sterili e meno incisive.

VOTO: 75 / 100

TRACKLIST:

  1. Jihad
  2. Golgotha
  3. Gemini
  4. Asocial Network
  5. MK Ultra
  6. Omertà
  7. Ostia
  8. Cuore Freddo
  9. Italian History X
  10. Wall Of Shame
  11. I’ve Seen A Man

LINE-UP:

Narko’$ – Voce / Tutti gli strumenti

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