HYEMS – Anatomie Des Scheiterns

HYEMS – Anatomie Des Scheiterns

HYEMS – Anatomie Des Scheiterns

TITOLO: Anatomie Des Scheiterns
ARTISTA: Hyems
GENERE: Black Metal
ANNO: 2020
PAESE: Germania
ETICHETTA: MDD Records

Dal 1997, gli Hyems celebrano il Black Metal oscillando tra inni e disarmonia, ripetutamente ostacolato da un atteggiamento ormai divenuto eccessivamente snob. Per quella che sembra un’eternità in viaggio nell’underground, la band resiste alle tentazioni commerciali promettenti degli stili moderni e riflette nella propria musica su ciò che di fatto fece pendere, anni fa, l’ago della bilancia verso un determinato motivo di nascita e formazione: il fascino per il Black Metal degli anni ’90. Liberi da qualsiasi aspirazione di successo, vanità e qualsiasi aspettativa di futuro, i nostri hanno sin da allora pubblicato album, demo ed EP ad intervalli irregolari, dimostrando di amare ed apprezzare solamente IL FOTTUTO BLACK METAL! Con Anatomie Des Scheiterns la band presenta la sua nona release, che «Appartiene di gran lunga al meglio che abbiamo mai fatto!» come sottolinea il frontman A.E.J.. L’album, registrato e prodotto nel Tobe Studio di Siegen (Germania) non solo colpisce per la sua autenticità musicale, ma anche per il suo concetto sofisticato. Liriche che trattano del fallimento individuale, politico, economico, etico/morale e umano, collettivo e sociale, veicoli di catastrofi di diverso tipo, non descrivendo ma anzi accusando questo fallimento visto come totale e purtroppo irreversibile. Tematiche dure e spietate, ispirate da esempi storici ma anche da esperienze profondamente personali dei musicisti. Cercavo una descrizione il più possibile diretta che non cedesse facilmente a giri di parole logorroici ed inutili ampollosità per riassumere al minimo tutto questo… e la più immediata è stata: «Avete presente quei sei allegri cazzoni dei Rammstein? Ecco, annullate la loro immagine ma prendete quel modo di fare anticonformista e menefreghista, mischiatelo a ciò che la band protagonista di oggi pone come sua descrizione. Agitate bene, rendete tutto più oscuro, aspettate che l’Inferno si affacci e godetene come consumati edonisti!». Forse un poco sbrigativa o lontana dalla realtà? Chissenefrega. Quello che investe le nostre orecchie è un Black Metal punkettone, marziale, lisergico, infuocato, grezzo, marcio e sparato a mille; tutto in un’unica soluzione. Che le liriche affrontino il sociale o la situazione politica mondiale poco importa, la band riesce ad esprimere tutta la sua attitudine e tutta la sua violenza soltanto dal connubio strumenti e voci. Sette tracce che ti attraversano come una lama incandescente e ti lasciano a terra diviso in due metà perfette. Un mix di sensazioni ed emozioni che coinvolgono anche senza capire ciò che le voci di A.E.J. per primo, D.M. , D.W. e F.B. vomitano con aggressività nei rispettivi microfoni. Riffs intagliati dallo stesso cubo di ghisa, basso e batteria pescati dalla stessa melma fangosa, sprazzi di melodia nelle parti soliste, rallentamenti e accelerazioni, grida laceranti… Black Metal che puzza di marcio, ossa rotte, scantinati umidi e al tempo stesso profuma di boschi coperti di neve e nebbia.

Queste sono sensazioni che sembrano infilate a caso, senza un minimo di senso logico, dettate più dall’istinto che dall’analisi, ma ciò che prende forma nella mente mentre Anatomie Des Scheiterns scorre è questo. Se volete una descrizione più tecnica rivolgetevi al neo-Dvorak di turno. Quello che il semplice ascoltatore e amante di tali sonorità può dirvi è: «PRENDETEVI QUESTO DISCO E CONSUMATELO!».

VOTO: 85 / 100

TRACKLIST:

  1. Triumph Des Scheiterns
  2. Siechtum – Briefe Vom Ende
  3. Vom Bankrott Einer Seele
  4. In Diesem Graben
  5. Zerwürfnis Im Tal Josaphat
  6. Morgendämmerung
  7. In Ketten

LINE-UP:

A.E.J. – Voce
D.M. – Chitarra / Voce
D.W. – Chitarra / Voce
F.B. – Basso / Voce
C.A. – Batteria

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