HYBRIDIZED – Hybridized

HYBRIDIZED – Hybridized

HYBRIDIZED – Hybridized

TITOLO: Hybridized
ARTISTA: Hybridized
GENERE: Thrash Metal / Death Metal / Groove Metal
ANNO: 2020
PAESE: Italia
ETICHETTA: Indipendente

Gli Hybridized nascono nel 2016 a Roma. Il nome deriva dalla miscellanea tra la volontà di esprimersi liberamente e i gusti musicali dei membri della band: Fabrizio, Fabio, Marco, Emanuele e Andrea. Nel 2017 esce la loro prima produzione, Mental Connections; EP composto da tre tracce, da cui viene estratto il video del singolo House Of Nightmares. Per un anno e mezzo dividono il loro tempo in serate live e la composizione di quello che sarà il loro primo LP. Ad Agosto 2019 entrano in sala di registrazione presso il Fourth Mile Studio per incidere l’album dal titolo omonimo. Composto da nove tracce, il disco presenta sonorità Thrash e Death Metal. La dinamica dei brani è prettamente orientata all’incrocio di groove decisi e potenza, senza mai tralasciare colorazioni armoniche. Le liriche prendono spunto dalla visione della vita del cantante, spaziando da argomenti religiosi, politici e contro la società moderna. Tematiche “classiche” di due scuole come il Thrash e il Death che vengono proposti con un ottica sì personale e con un piglio molto energico. L’attitudine della band non si può mettere in discussione, c’è una coesione palpabile e la amalgama tra cantato e strumenti è curatissima, tutto viene proposto con un grosso equilibrio ma lasciando libertà all’istinto. Oltre al Thrash e al Death che costituiscono le basi del sound della band si percepisce anche una dose massiccia di Metal moderno misto Groove Metal, specie nelle strofe principali dove le vocals sono pulite. Nella title-track, apripista dell’album, questa connotazione è molto forte e riesce a prendere facilmente il sopravvento sul combo capitolino. Stile che diventa subito il marchio del gruppo togliendolo dai lidi Thrash e Death, che vengono utilizzati solo dal guitar-working e dagli interventi in growl della voce mentre la sezione ritmica si attesta su un mood moderno che rimescola aspramente le carte sul tavolo. Una sorta di incontro-scontro tra Metallica e DevilDriver che ammiccano a Pantera e Slayer ma sembrano voler correre verso i Lamb Of God ma che si lasciano ammaliare dai Disturbed. Tratti che tolgono diversi grammi di peso alla personalità della band. La proposta coinvolge e convince e le accelerazioni di Run Away scatenano il più feroce degli headbanging e il mosh in sede live è sicuro. Le successive House Of Nightmares e Live In A Lie proseguono sul percorso tracciato dal duo iniziale di brani andando però ad intensificarne la “brutalità” e facendo riemergere, almeno a filo dell’acqua, il graffio della band. Eyes, sembra esserci un cambio di rotta che trasporta il tutto verso un Metal orrorifico e splatter ma è solo l’intro cinematica della canzone che in un battito di ciglia riporta nel groove già descritto del disco e non apporta la minima modifica. Partenza caraibica destabilizzante per Girl Of Panama che termina di colpo in una parte recitata dai risvolti comici; ed ecco un’ esplosione Thrash / Death / Groove molto intensa e carica (con un assolo molto aperto e pieno nella seconda parte) che riesce a distaccarsi quasi totalmente da quanto sentito finora in questo debutto. Le seguenti Sniper e Slaughterer sembrano la medesima canzone proposta con due testi diversi; due arrangiamenti che si assomigliano in maniera allarmante salvo poche modifiche al loro interno. L’album si conclude con Voi. Musicalmente? Niente di diverso da quanto ascoltato nei nove pezzi precedenti. Vocalmente? Lo stile rimane invariato ma i testi in italiano prendono alla sprovvista lasciando chi ascolta confuso e senza parole.

Debutto non scevro da alti e bassi (più i secondi che i primi) dove la band non emerge pienamente e si lascia nascondere dagli ispiratori del proprio background. Convince e coinvolge, ma solo per i primi tre o quattro ascolti (non continuativi) dopodiché scade nel ripetitivo e nella scontatezza. La band ha bisogno di ergere davvero trovando il suo sound e lasciando sfogare la sua vera impronta.

VOTO: 68 / 100

TRACKLIST:

  1. Hybridized
  2. Run Away
  3. House Of Nightmares
  4. Live In A Lie
  5. Eyes
  6. Girl Of Panama
  7. New Generation Cannibalism
  8. Sniper
  9. Slaughterer
  10. Voi

LINE-UP:

Fabrizio Valenti – Chitarra / Backing-vocals
Fabio Mancinelli – Batteria
Marco Patarca – Voce
Emanuele Gazzellini – Basso
Andrea Scarinci – Chitarra

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