HOBOS – Nell’era dell’apparenza

HOBOS – Nell’era dell’apparenza

HOBOS – Nell’era dell’apparenza

TITOLO: Nell’era dell’apparenza
ARTISTA: Hobos
GENERE: Hardcore Punk/Death Metal
ANNO: 2019
PAESE: Italia
ETICHETTA: Spikerot Records

Che bello quando vai ad un concerto e scopri delle band di cui, fino a poco tempo prima, ignoravi completamente l’esistenza; capaci di farsi conoscere  con il botto, catturando subito la tua attenzione. Questo di fatto è successo il ventidue febbraio a Carpi, quando questa band di scapestrati veneziani ha aperto per i Cripple Bastards presentandosi con un muro sonoro sorprendente, sorprendente ed entusiasmante a dire poco. Non parlo certo di perfetti sconosciuti, dato sì il nome degli Hobos è un nome che circola già da qualche tempo nell‘underground, grazie all’esordio omonimo, ancora ingenuo se vogliamo ma carico di rabbia e frenesia, uscito nel 2013. Dopo qualche uscita minore ed una bella gavetta live, i nostri metallari da strada l’anno scorso hanno finalmente rilasciato il secondo album, grazie al quale si può dire che abbiano raggiunto una certa maturità.
Nell’era dell’apparenza, un titolo che suona come un grido disperato verso una società sempre più frivola e superficiale, è un lavoro conciso e compatto: un disco che dice quello che deve dire in appena venticinque minuti di musica e lo fa con un’attitudine Punk, senza lasciare spazio a dubbi e fraintendimenti, con le tematiche sociali che pervadono queste canzoni.
Dietro un atteggiamento stradaiolo e ad una bella copertina cartoon dai tratti cyber punk, ovviamente è sempre la musica ad essere la cosa più importante. Questi ragazzi si divertono a prendere a calci l’ascoltatore con la loro rabbia, un fuoco che brucia dentro: per darvi una vaga idea di quello che suonano possiamo prendere i Motorhead più incalzanti (quelli di Inferno e Kiss of Death per intenderci) ed immaginarli in una improbabile svolta Death Metal; ma non quello odierno tanto tecnico e pulito, bensì quello della vecchia scuola svedese con le sue chitarre lancinanti e massicce, un sound che oggi viene portato avanti con un certo successo dai Bloodbath.
Abbiamo quindi una serie di canzoni corte e schiette, dalla durata contenuta (raramente sforano i tre minuti), nel quale l’Italian Hardcore dei tempi d’oro prende in prestito i suoni del Death Metal svedese a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, aggiungendo quel piglio Rock ‘N Roll che aiuta a dare quel pizzico di brio e dinamicità alla proposta. Una proposta parecchio semplice ma resa in maniera dannatamente intelligente, la quale rende questa decina di canzoni parecchio azzeccate e riuscite a parte qualche piccola apertura melodica chitarristica figlia di quel Rock ‘N Roll stradaiolo che negli anno ’80 diede nuova forza e vigore ad una scena sempre più incline a soluzioni melodiche e commerciali (Appetite for Destruction dei Guns ‘N Roses è un chiaro manifesto). Un lotto di brani prepotente ed arrembante, deciso più che mai a martellare i timpani dell’ascoltatore tra un perenne growl feroce ed una batteria pestata.
Ultima nota per la produzione, lineare con quanto proposto, senza particolari guizzi ma con il grande merito di non aver depotenziato le chitarre e di non suonare artificiosa e finta, non compromettendo quindi la genuinità della proposta.
Lunga vita agli Hobos, sperando che mantengano questi livelli e che continuino ad avere quella rabbia che gli brucia dentro. Perché di lavori del genere ne abbiamo sempre bisogno e chissà che quella vena Rock ‘N Roll non possa esplodere ancora più forte in un terzo full length che noi aspettiamo. In conclusione, visitate il loro bandcamp e dategli un piccolo supporto, se vi son piaciuti questi punkabbestia prestati al Metal.

Voto:80/100

Tracklist:
01. L’incubo della follia
02. Uno di troppo
03. Prega per te
04. Fino alla fine
05. La fine dei sogni
06. Brucia dentro
07. L’era dell’apparenza
08. Generazione testa bassa
09. Ora d’aria
10. Essi vivono

LINE UP:

Hobo Bonsio – Bass
Hobo Barney – Drums (live), Guitars
Hobo Pecchia – Drums (studio, live)
Hobo Rizla – Guitars
Hobo Fabione – Vocals

WEB:

Facebook

 

Sebastiano Dall'Armellina

sebastiano

Lascia un commento:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *