Graze Of Collapse – VOID PROPHET

Graze Of Collapse – VOID PROPHET

Graze Of Collapse – VOID PROPHET

TITOLO: Graze Of Collapse
ARTISTA: Void Prophet
GENERE: Melodic Metalcore/Mathcore
ANNO: 2020
PAESE: Italia
ETICHETTA: Indipendente

Chi si muove all’interno della scena underground sa che, tra una release e l’altra di una band, può passare del tempo. Non starò qui a fare il solito elenco: lo sapete già.
Accade dunque anche per i Void Prophet: un singolo sparso nel tempo. Poi, l’attesa.
Esattamente quella di cui parlo su, nulla di più, nulla di meno.
Ma oggi Metal Winds ha il piacere di presentare in anteprima Graze Of Collapse, il primo EP della band metalcore/mathcore veronese che verrà pubblicato in data 17/07/2020.
Non son solito prendere in carico generi  per i quali non ho un profondo background, ma questa volta la voglia di supportare una piccola realtà che funziona ha preso il sopravvento. E quindi andiamo, senza perdere altro tempo.
Iniziamo subito con In Entropy, per la quale è stato girato un videoclip che ha annunciato il ritorno in scena del giovane quintetto veronese. La opener può essere considerata il manifesto artistico della band: chitarre ribassate, stilistica a tratti djent, melodie non eccessivamente pompose, influssi mathcore ed alternanza tra cantato clean ed estremo. Salvation At Dusk utilizzata come secondo brano è una mossa particolarmente accurata, poiché la band dimostra, dopo un primo antipasto misto, di avere delle portate anche dal gusto più estremo e progressivo, funzionale per palati di diverso tipo: vi sono infatti sezioni strumentali sperimentali e ben ponderate tra elementi ritmici e solisti.
Means To Revolt privileggia le ritmiche, che a tratti rischiano di diventare eccessivamente secche: tuttavia ciò non accade grazie al colore della voce di Flaminia, che bagna delicatamente le canzoni come una goccia di rugiada su una piantina ingiustamente abbandonata.
Penultima traccia: Party. Alcuni di voi potrebbero ricordarla in vesti più grezze e difatti non avreste torto, dal momento che è stata riscritta e registrata nuovamente nella sua versione adesso più matura e articolata. E’ il pezzo più catchy assieme a In Entropy e permette di staccare dai brani più impegnativi e di poter godere del tutto senza stancarsi particolarmente, altra lapalissiana accortezza da parte della band, che dimostra di avere a cuore non soltanto la propria musica, ma anche il suo futuro pubblico.
Usata come chiusura dell’EP, Impermanent potrebbe essere considerata una piccola storia nella storia: archi, pianoforte e una buona alternanza di sezioni musicali differenti fungono, nella mia interpretazione, al preludio di un nuovo lavoro ulteriormente maturo.
Lavoro che non posso fare a meno di aspettare.
Per fan di: Destrage, Periphery, Dillinger Escape Plan, Deftones, Monuments, Meshuggah, The Haarp Machine.


VOTO:75/100

 

TRACKLIST:

01. In Entrophy
02. Salvation At Dusk
03. Means To Revolt
04. Party
05. Impermanent

LINE UP:

Flaminia D’Asaro – Voce
Alberto Harka
– Chitarra
Nicolò Faettini
– Chitarra
Davide Pizzardini
– Basso
Mattia Quintarelli
– Batteria

WEB:

 https://www.facebook.com/voidprophetmetal/

Ivo

ivano

Mi occupo da anni di recensioni e interviste (anche bilingue) in ambito Metal. Recensisco su Metal Winds solo previo invio del disco fisico in questione. Polistrumentista per Vereor Nox, Padulo, Breethoven e Social Media Manager per i Liquid Fear.

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