DIABOLICAL MENTAL STATE – Diabolical World

DIABOLICAL MENTAL STATE – Diabolical World

DIABOLICAL MENTAL STATE – Diabolical World

TITOLO: Diabolical World
ARTISTA: Diabolical Mental State
GENERE: Groove Metal
ANNO: 2019
PAESE: Portogallo
ETICHETTA: Indipendente

Forse è stato un colpo inferto alla mente da una sbornia più pesante del normale, forse uno scontro troppo duro con lo sportello del frigorifero alla ricerca dell’ultima bistecca superstite, forse solo la voglia di invadere i territori di un mondo avverso partorita durante la notte o qualunque altro motivo più o meno plausibile, ad aver spinto chi scrive a uscire dai suoi confini naturali per cimentarsi in qualcosa di ignoto. I Diabolical Mental State sono una band Groove / Thrash Metal di Lisbona formata nel 2012. Nel 2013 hanno iniziato a registrare l’EP Basic Social Control che è stato estremamente apprezzato dalla critica e dai fan distinguendosi come EP dell’anno 2014. Nel 2016 la band perde sia il cantante e il chitarrista rimanendo per circa un anno e mezzo distante dai palchi ma non inattiva; durante quel periodo hanno composto e pre-prodotto il loro album di debutto intitolato Diabolical World, reclutando all’inizio del 2018 João Saraiva alla voce e Gonçalo Assunção alla chitarra per continuare il proprio percorso. Per comprendere l’impronta del debutto della band basta pensare ad un’orgia da porno amatoriale di terza categoria (quelli che manco la peggiore rete privata satellitare nota solo ai coinquilini del proprietario del suddetto canale)  tra Corrosion Of ConformityPantera e un qualcosa di non ben definito alla Suicidal Tendencies. Oltre a questo, escludendo l’ottima traccia strumentale introduttiva (Initium Diabolicus) dai sapori latineggianti ed estivi, molto piacevole all’ascolto, il resto dell’album resta fermo in una sorta di trance acida da sostanze tagliate in maniera errata; velocità strumentale e vocale portata fino allo spasmo, riffs confusi e ritmica disturbante (a tratti le linee di basso sono appena percettibili nel caos generale). Dalla partenza ufficiale con The Town, passando per Home Invasion Jungle, fino ad approdare tra le sponde di Anger Within e arrivando alla suite conclusiva Children Of The Tides, i passaggi degni di nota si contano sulla punta delle dita e spesso riguardano lo stile delle vocals e qualche soluzione all’interno della costruzione delle chitarre. Tutto risulta troppo pompato e distorto, rendendo cacofonica ogni cosa. Non servono nemmeno due intro parlate di chiare estrazione televisivo/cinematografica (JungleAnger Within) per creare quel minimo di interesse verso il brano che ne segue il dialogo, né per risollevare le sorti di un disco con l’intento di parlare di temi sociali di critica e denuncia attraverso uno stile moderno e “giovane” emerge a fatica.

Esordio adatto agli amanti del genere ma che all’orecchio di ascoltatori più interessati ad un sound crudo e seminale o più dediti alla ricerca di commistioni più appetibili risulta facilmente piatto e privo di stimoli.

VOTO: 50 / 100

TRACKLIST:

  1. Initium Diabolicus
  2. The Town
  3. Home Invasion
  4. Jungle
  5. Element Of War
  6. Dark Days
  7. Anger Within
  8. Children Of The Tides

LINE-UP:

Fanan – Voce
Apache – Basso
Barbosa – Chitarra
Rafa – Batteria
Isaac – Chitarra

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daniele_vasco

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