ATAVICUS -Di Eroica Stirpe

ATAVICUS -Di Eroica Stirpe

ATAVICUS -Di Eroica Stirpe

TITOLO: Di Eroica Stirpe
ARTISTA: Atavicus
GENERE: Pagan/Black Metal
ANNO: 2019
PAESE: Italia
ETICHETTA: Earth And Sky Production

Quella degli Atavicus è stata una storia particolare e travagliata. Nati dalle ceneri dei Draugr dopo quel capolavoro massimo di De Ferro Italico (2011), i nostri pubblicano il loro Ep d’esordio nel 2014 e dopo altri due singoli ecco che finalmente, nel 2019 riescono a pubblicare il loro primo album in studio.
Rispetto ai Selvans (l’altro gruppo nato dallo scioglimento dei pagan metallers abruzzesi) che fino ad oggi hanno pubblicato due album in studio, più tutta una serie di lavori di taglio più piccolo, gli Atavicus si son fatti decisamente attendere, insomma. Ma ciò che conta è che, finalmente, questo Di Eroica Stirpe è tra le nostre mani e possiamo affermare senza alcuna esitazione che esso continua la scia tracciata da quello che furono i Draugr, con quel Metal Pagano particolarmente feroce, ma al tempo stesso fiero, epico e atmosferico.
Lo scream ferale, le ritmiche selvagge a base di blast beat e marce forzate ed un riffing particolarmente violento in odore di Black Metal nei suoi giorni migliori ci presentano una band che non ha timore di estremizzare il proprio sound; come avviene in Estasi del Sangue, un pezzo estremo nonché esempio perfetto di questo mio discorso. Il gruppo abruzzese, tuttavia, gode di uno spettro stilistico variegato. Ed ecco che, accanto alle parti Black Metal sparate a mille all’ora, si incastrano sparuti gorgheggi femminili, massicce orchestrazioni solenni, piccole parti acustiche dal sapore folkloristico, voci pulite e i cori epici e battaglieri che delineano paesaggi e atmosfere di qualche millennio fa. Trova spazio anche un pezzo più melodico e dalle atmosfere più malinconiche come Canto di dolore dell’antica dea madre, un brano a tratti molto sofferto. Divina lama invitta è invece un pezzo battagliero e diretto, come L’ardire degli avi, tutti pezzi che dal vivo diventeranno dei classici per gli Atavicus.
Su Consacrato all’eterno c’è poco da  dire: brano strumentale di due minuti che può ricordare parecchio i primi Turisas. Nulla toglie e nulla aggiunge al disco, tant’è che se non fosse stata presente non ci avremmo poi pianto troppo su.
Di caratura decisamente diversa è Safinim, un pezzo lungo e complesso che sa alternare con grande disinvoltura un sound feroce e sanguigno ad uno più melodico e sfaccettato, rivelando la versatilità del trio abruzzese con le parti folkloristiche a cesellare questi dieci minuti d’ampio respiro.
Volutamente non ho ancora citato Come nasce un eroe e la canzone che dà il titolo al disco, le quali rispettivamente aprono e chiudono questo lavoro e lo fanno nella maniera più epica e trionfale che mai.
Nello specifico l’episodio finale, dietro a quell’aria solenne e alla sua marcia baldanzosa, si rivela essere una lettera d’amore per la propria regione (“Terra mia tanto amata che a chi t’ammira incanti l’anima, il mio onore più grande è aver dato la vita per te“), con un fortissimo senso d’appartenenza che non è da confondere con un campanilismo ridicolo. Una vera e propria lode commovente alla propria storia e cultura.
In questo album aspro, nel quale epicità e violenza vanno di pari passo, abbiamo delle canzoni autentiche e sincere nelle quali le battaglie fanno da contorno a valori e ideali che sono protagonisti assoluti e sanno comunicare molto a chi è disposto a calarsi completamente in questi testi.

Giungiamo dunque alla fine di questa recensione con una piccola riflessione, dettata da un personale disagio nel recensire certi lavori. Disagio che nasce dal dare un voto numerico a tutto questo che avete letto: ecco, come si può dare un “voto” ad un tale gesto d’amore per la propria terra? A questa fierezza di far parte di una storia più grande della propria vita?
Molto semplicemente, tutto questo non si può racchiudere in un “voto” o comunicarlo con una fredda valutazione numerica. Sostanzialmente, fregatevene del voto in calce: perché quello che conta veramente è che questi cinquanta e rotti minuti di musica siano effettivamente “eterni, indomiti e lucenti”.
E speriamo in una ristampa in vinile, perché la copertina è una vera e propria gioia per gli occhi!

Voto:80/100

Tracklist:

01. Come Nasce Un Eroe
02. L’estasi Del Sangue
03. L’ardire Degli Avi
04. Divina Lama Invitta
05. Canto Di Dolore Dell’Antica Dea Madre
06. Consacrato All’Eterno
07. Safinim
08. Di Eroica Stirpe

Line up:

Lupus Nemesis – Voce, chitarra, chitarra acustica, orchestrazioni
Triumphator – Chitarra, basso, cori
Tamoth – Batteria, cori

Special Guest:

Fabrizio “Schism” Paolini – Basso in L’estasi Del Sangue
Augur Svafnir – Dipinto in copertina

WEB:
https://atavicus.bandcamp.com/
https://www.facebook.com/AtavicusOfficial/

 

 

 

Sebastiano Dall'Armellina

sebastiano

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