WARHATRED – Violent Raw Atrocities

WARHATRED – Violent Raw Atrocities

WARHATRED – Violent Raw Atrocities

TITOLO: Violent Raw Atrocities
ARTISTA: 
Warhatred
GENERE: War Metal
ANNO: 2017
PAESE: Italia
ETICHETTA: indipendente

Premessa: questo disco sarà recensito in maniera “particolare”, lontana dagli standard tipici. L’autore si assume la piena responsabilità di ciò che pensa e scrive, restando disponibile per chiarimenti, informazioni e quant’altro.
(La redazione)

SAPETE QUANTO CAZZO ME NE FREGA DI APPARIRE BELLO, SOCIEVOLE E SOPRATTUTTO SIMPATICO? MENO DI QUANTO NE IMPORTEREBBE AD IVAN BOGDANOVIC SE GLI ANDASTE VICINO INDOSSANDO UNA MAGLIA DEL PARTIZAN BELGRADO, URLANDOGLI CHE LA CORONA È MEGLIO DELLA PERONI E CHE È UN PELATO DI MERDA. LA NOBILE ARTE DEL FASTIDIO È ORMAI PERDUTA, IL METALLARO DI OGGI VUOLE AD OGNI COSTO APPARIRE COME UNA SPECIE DI CICCIOSO ANIMALE DOMESTICO (E PURE DEFICIENTE) AGLI OCCHI DI CHIUNQUE: “NO MA GUARDA IO RIDO, MI DIVERTO, GIOCO, TI LECCO ANCHE LA FACCIA, SATANA NON ESISTE”. ROBA CHE VORREI PRENDERVI TUTTI A SBERLE UTILIZZANDO UNA COPIA IN VINILE DI “MASTER OF DISGUISE” COME PALETTA SCACCIA-IMBECILLI. LA BRUTTEZZA CHE VORREI, DOPO TUTTO, STA TUTTA NELLA COPERTINA DI QUEL DISCO. MA CHE PARLO A FARE CON VOI, CHE A MALAPENA RIUSCITE AD ASCOLTARVI LA SIGLA DI “CANDY CANDY” SENZA CORRERE DALLA MAMMA A PIGLIARVI LE SBERLE PERCHÈ “CHE CAZZO PIANGI DI NUOVO GABBIANONE COL CERVELLO IN PAUSA PERPETUA”. TORNIAMO A NOI: SAPETE CHE OGNI TANTO È ANCHE BELLO MENARE LE MANI? CHE NON DOVETE PER FORZA AVERE L’ANSIA DI FARVI AMARE IN MANIERA SPASMODICA PURE DAGLI SCARAFAGGI? CHE UNA SANA VOMITATA A RITMO DI “CAMPO DE EXTERMÍNIO” È MOLTO MEGLIO CHE SPARARSI UN SELFIE AL FESTIVALONE? NO CHE NON LO SAPETE. ECCO DUNQUE CHE, IN QUESTO GIORNO DI ORDINARIA FOLLIA, INTERVENGONO I WARHATRED A SOSTENERE UN PO’ DI FATTI. PRIMO FRA TUTTI, DEL METAL NON C’AVETE CAPITO UNA PALLA DI NYARLATHOTEP CON L’ORCHITE. DIMENTICATEVI DELLA WHITE-GLUZ E DELLE SUE FOLLIE DA BARBIE CON LE MANIE DI PROTAGONISMO, DIMENTICATEVI DEGLI AMON AMARTH E DEI DISCHI FOTOCOPIA CHE OGNI ANNO ADOPERANO PER FARCI ARRIVARE LE PALLE AI CANCELLI DI ASGARD: QUI L’ESTREMO È DAVVERO DI CASA. CASA? DOPO AVER ASCOLTATO VIOLENT RAW ATROCITIES, DEBUT ALBUM DI QUESTI SCHIACCIASASSI CON LA TOLLERANZA DI UN RINOCERONTE SCHIZOFRENICO, UNA CASA NON CE L’AVRETE PIÙ. PARTE LA PRIMA TRACCIA, SIRENE SPIEGATE, ANNUNCIO CHIARO E SEMPLICE: “C’È LA GUERRA DOVUNQUE”. E SI INIZIA A MACINARE, A PICCHIARE, A BRUTALIZZARE OGNI SINGOLA FORMA DI VITA PRESENTE NEL RAGGIO D’AZIONE DI ‘STI PANZER TOSCANI. RIFFACCI MASSICCI E VOCE POMPATA PER DISTRUGGERE, RITMI SELVAGGI E SPACCA-CRANIO. ARRIVARE VIVI A MERCILESS RAMPAGE VUOL DIRE AVERE UNA MASCHERA ANTIGAS ED UN KALASHNIKOV IN MANO, ESSERE DALLA PARTE DEGLI UCCISORI, QUELLI CHE SCUOIANO I POSER E LI APPENDONO A TESTA DI SOTTO AI RAMI DEGLI ALBERI. BASTA IL PRIMO QUARTETTO PER CAPIRE CHE DIREZIONE PRENDIAMO, BASTANO LE SUCCESSIVE VIOLENT RAW ATROCITIES RAIN OF BULLETS PER COMPRENDERE APPIENO QUANTO QUEL CHE STIAMO SENTENDO NON SIA SEMPLICE “DEATH METAL”. BESTIALITÀ, BRUTTEZZA, VOGLIA DI FARVI VEDERE IN FACCIA LA GUERRA TANTO DA ESAUDIRE LE RICHIESTE DEI WRETCHED. WAR METAL, NEL VERO SENSO DELLA PAROLA. UN PO’ GOATPENIS, UN PO’ PROCLAMATION. I FIGLI IN PASSAMONTAGNA E MIMETICA DI ROBACCIA COME “MESSIAH OF DARKNESS AND IMPURITY” E “INHUMANIZATION”. FICCHIAMOCI IN MEZZO L’ANDAZZO MILITARESCO/TOTALITARIO DEGLI HOLOCAUSTO ED IL PIATTO È SERVITO. IN FACCIA. STATE A TERRA E RIPARATEVI DALLE RAFFICHE DI MITRA, OPPURE USCITE E SPARATE A VOSTRA VOLTA. CON I WARHATRED NON CI SONO MEZZE MISURE, NÉ MUSICALI NÉ TEMATICHE. VI METTONO IN MANO UNA GRANATA E TOLGONO LA SICURA. DUNQUE: O VI CAGATE IN MANO E SALTATE PER ARIA O AGUZZATE LA VISTA ED INDIVIDUATE IL PIÙ VICINO LOUNGE BAR A CUI LANCIARE L’ANNICHILIMENTO TOTALE. SOCIOPATHIC OUTBURST CREDO SIA LA MIA TRACCIA PREFERITA DI TUTTO IL LOTTO, DOVESSI SCEGLIERE CON UN BISTURI LASER PERICOLOSAMENTE VICINO ALLE MIE PALLE. LA SCELTA È ARDUA EH, IO I PELI SULLO STOMACO CE LI HO E POSSO PERMETTERMI PURE IL LUSSO DI BUTTARMI DENTRO ‘STA TEMPESTA DI MACERIE ARROGANTI E DIRVI “QUESTA NON È UNA CANZONE, QUESTA È PER I MELODIC DEATH METALLERS QUELLO CHE DIOCLEZIANO FU PER I CRISTIANI”. BOH, MI FA VENIRE VOGLIA DI MARCIARE DURO, COI MIEI ANFIBIACCI SOPRAVVISSUTI A DUE CONCERTI DEGLI OBITUARY IN UNA BETTOLA DALLA CAPACITÀ MASSIMA DI TRENTA PERSONE. ED ERAVAMO IN DUECENTO. SOPRATTUTTO PERCHÈ SOCIOPATHIC… È BISSATA DA QUEL TERREMOTO DI IMMINENT DOOM, UN PEZZONE IN CUI A DOMINARE SONO LE REGOLE DEGLI ASPHYX E DEI GOREFEST MESSI ASSIEME. AVETE CAPITO L’ANDAZZO. NO, NON È UNA DOMANDA. NON C’È NIENT’ALTRO DA DIRVI, SE NON: SALITE A BORDO DI ‘STO T-90 E DATEVI DA FARE. DISTRUGGETE, GUERREGGIATE, AMMAZZATE, LANCIATE GRANATE, BRUCIATE VIVO CHIUNQUE VENGA A FARVI LA PREDICA SUL METAL “GENERE D’AMORE ED INCLUSIONE”. NO. SIAMO DEI FOTTUTI TERRORISTI A VOLTO COPERTO, QUELLI CHE TUTTI TEMONO E DOVRANNO PER SEMPRE TEMERE. QUELLI CHE DI NOTTE FANNO PAURA. I WARHATRED CE LO RICORDANO, QUANTO È BELLO PARLARE DI GUERRA. IN THE BEST TRADITION. ANCHE PERCHÈ, OH: IL POLITICALLY CORRECT CI STA TOGLIENDO TUTTO IL DIVERTIMENTO, GIORNO DOPO GIORNO. BISOGNA SUPPORTARE CHI ANCORA HA IL CORAGGIO DI FARE CASINO, NUNC ET SEMPER.

VOTO: 88/100

TITLETRACK:

1. Warhatred
2. Merciless Rampage
3. Violent Raw Atrocities
4. Rain of Bullets
5. Declaration of War
6. Ace (instrumental)
7. Skies of Dread
8. Slaughter Angel
9. Sociopathic Outburst
10. Imminent Doom
11. T-90
12. Cleansing Carnage
13. Onward tio the End of the World
14. …as the world burns in Hatred

LINE UP:

Joseph Adam Krieger – basso, voce
Erich Alexander Seifert – chitarra, voce, drum programming

 

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marek

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