TONIGHT WE STAND – New World Disorder

TONIGHT WE STAND – New World Disorder

TONIGHT WE STAND – New World Disorder

TITOLO: New World Disorder
ARTISTA: Tonight We Stand
GENERE: Metalcore
ANNO: 2019
PAESE: Italia
ETICHETTA: indipendente

“Ma come, Märek?? Recensisci una band metalcore?? Proprio tu?” 
Vi anticipo di netto, tipo Nesta ai tempi d’oro. E vi rispondo, con la mia solita flemma inglese: sì. Lo faccio per il semplice fatto che ok, se ormai mi conoscete un poco, sapete che la mia vita oscilla beatamente dal War Metal alle ballads dei Mortician. Ogni tanto però, giusto per seguire gli insegnamenti del saggio Lindo Ferretti, mi ricordo di quanto sia sbagliato considerarsi idoli o megafoni di noi stessi. Gli idoli bruciano, i megafoni si inceppano… ed eccomi qua, a parlare di un genere che a molti puristi fa storcere il naso; e chi se ne frega, aggiungerei. No, non è una citazione a Marco Masini. È la nuda, cruda, dura e semplice verità. Faccio ciò che voglio e se qualcosa mi piace, la ascolto.

La mia coscienza, con la voce del Libanese: “Marekke, ma ‘a musica ‘a devi capì. Nun è che piji e recensisci!!”

Lo so Libano, lo so. Appunto perché i Tonight We Stand mi hanno spinto a forza nel loro mondo, cercando di farmi comprendere la loro proposta musicale. Sulle prime, leggi “metalcore” e pensi ai soliti ragazzetti con i lobi deformati, secchi come chiodi, in zuccotto e jeans attillatissimi. Sulle seconde, infili il disco nello stereo. E… WOW. Ci rimani secco. Proprio perché New World Disorder, album d’esordio di questo quintetto veneziano, esce dai soliti schemi pre-confezionati e sprizza personalità da ogni nota. Di certo le citazioni ci sono e risultano sparse qui e là: sono loro stessi i primi a dichiararsi adepti di un certo tipo di metal moderno, spaziando dagli Avenged Sevenfold ai Trivium, passando per i Killswitch Engage ed un pizzico di Children of Bodom per quel che concerne – magari – i momenti più duri ed intransigenti. La musica è (forse) già stata tutta scritta, non si dovrebbe chiedere un lavoro à la Erich Zhann a nessuno, men che meno ad una giovane compagine italiana costretta a sgomitare per ricavarsi un suo posto sotto i riflettori. Rimandi a parte, dunque, New World Disorder è un disco che sprizza personalità in ogni dove, proprio perché ogni singolo brano risulta articolato e fresco quanto basta per accaparrarsi sin da subito la nostra attenzione. Brani orecchiabili e melodie ricamate alla perfezione; ed è proprio quest’ultimo, l’aspetto melodico, a fare la differenza. Proprio perché i cinque serenissimi paiono prendere a piene mani da un repertorio di stampo Heavy, cercando di trasportare melodie di gusto inglese in una proposta moderna, conciliando la vecchia scuola con sensazioni più recenti. Melodie efficacissime, ora tetre ora docili, ora melanconiche ora feroci. I Nostri riescono letteralmente a creare un mondo proprio, fatto di sensazioni particolari ed evocative, trascinando l’ascoltatore in un universo parallelo ove le naturali regole della vita risultano sovvertite e piegate dal peso di un notevole estro artistico. Non è semplice, giocare con le note, tutt’altro. In troppi finiscono col perdersi in un labirinto privo di uscita, girovagando senza meta, arrendendosi miseramente dinnanzi all’incapacità di trovare una strada ben definita. Ebbene, i Tonight We Stand riescono nell’impresa di trasformarsi loro stessi in un labirinto, invitandoci ad entrare per il puro gusto di osservarci mentre ci barcameniamo in questo o quel brano, cercando di carpirne le varie sfumature. Lasci che il tuo strumento parli per te, non ponendoti limiti o freni di sorta, riuscendo comunque nello star dietro ad ogni spirito evocato. Questa, la grandezza di un combo decisamente sugli scudi. Giusto per fare un esempio, la sesta traccia. Hollowgrams viene scandita da un’efficacissima intro in stile Melodic Death Metal (strizzando l’occhio ai nostrani Fleshgod Apocalypse), subito dopo seguita da una strofa rappata, salvo poi sconfinare nel Metalcore di stampo americano eppure caratterizzato da assoli di stampo Heavy/Neoclassical Metal decisamente più europei. Componenti diversissime fra di loro eppure tenute insieme in maniera eccelsa. Non certo un goffo mostro di Frankenstein; anzi, un connubio di perfezione canoviana, quasi neoclassica. Virtuosismi… ne abbiamo? Certo che sì. Tecnicamente parlando, sto senza dubbio scrivendo di musicisti molto preparati. Ognuno sa fare il suo: tastiere e chitarre riescono nell’intento di dar vita ad un vero e proprio tornado di sogni ed incubi, la sezione ritmica rimane ben solida alle spalle di un solismo eccelso, l’alternarsi di clean ed harsh vocals dona grande colore ad ogni brano. E siamo dinnanzi ad un debut, lo ripeto! New World Disorder è preceduto appena da un EP, eppure sembra che questi ragazzi suonino (assieme e non) da una vita. Da un punto di vista squisitamente “singolo”, ognuno dimostra di avere una gran personalità nonché – mi azzardo ad ipotizzare- un range di ascolti molto ampio. Da un altro, quello più “corale”, ogni membro riesce a mettere il proprio orecchio a disposizione dei compagni, svolazzando e spaziando in maniera egregia in ogni lido toccato, con l’abilità di autentici veterani. Non mi capitava dai tempi dei Crown the Empire, di ascoltare una band metalcore così originale e sul pezzo. Per questo, mi sento di promuovere a pieni voti questo disordine mondiale, sperando che l’attività live dei Nostri si intensifichi ancor di più, portandoli a calcare palchi sempre più importanti. È giusto e doveroso dare spazio a chi lo merita, ed i Tonight We Stand dimostrano senza dubbio di avere tutte le carte in regola per farsi conoscere nonché apprezzare. Vi invito caldamente a donare un po’ del vostro tempo a questa release, amanti e non del genere. Al bando i pregiudizi, sia lodata l’obbiettività: quando un qualcosa riesce, è giusto parlarne nei termini adatti. Ah, l’ho già detto che la intro Damnation mi ha ricordato le atmosfere spettrali di King Diamond? Giusto per… mi aspettavo la telefonata di una certa nonna da un momento all’altro.

VOTO: 80/100


TITLETRACK:

1. Damnation
2. Phobia
3. Darkest Times
4. End of the Road
5. Gates of Hell
6. Hollowgrams
7. New World Disorder
8. The Shattered God
9. Sick Rose
10. Fire Walks With Me
11. Martyrs
12. IWRYWFA

LINE UP:

Alessandro “Alex” Murello – drums/lead clean vocals
Andrea “Andy” Franco – lead harsh vocals
Matteo “Matt” Michielin” – bass/back harsh/clean vocals
Riccardo “Rick” Moretto – guitars
Filippo “Phil” Danieli – guitars

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marek

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