TITOLO: Nyctosphere
ARTISTA: Stained Blood
GENERE: Melodic Death Metal / Black Metal
ANNO: 2019
PAESE: Spagna
ETICHETTA: Blood Fire Death

La Blood Fire Death si conferma una fucina dall’attività pressoché incessante, per non dire maniacale! Eccoci giunti ad un nuovo appuntamento con una delle sue numerosissime uscite, avente come protagonista un quintetto di Barcellona dedito ad un Melodic Black/Death Metal decisamente violento e sofferente, ben lontano dalla concezione mainstream del genere ad oggi più diffusa. Qualora leggendo melodic Death pensaste di trovarvi dinnanzi ad un gruppo simile agli odierni Arch Enemy e compagnia, potrei piacevolmente stupirvi e spiazzarvi dicendovi d’aspettarvi l’esatto contrario: gli Stained Blood optano per un colossale ritorno “alle origini”, non annaspando affannosamente in litri di produzioni plasticose e sound prevedibilmente “ammalianti”. Aggiungiamo poi un che di drammatico all’interno della loro proposta, una sacralità ieratica della sofferenza musicale, un pathos sonoro che inevitabilmente strizza l’occhio ai bei tempi che furono, richiamando in causa nomi pesanti quali At The Gates ed In Flames primo periodo, rimembrando alcune volte dei passaggi à la My Dying Bride, senza dimenticarsi dei Dissection. Soprattutto l’ispirazione tratta da questi ultimi risulta fondamentale per le trame più squisitamente Black di Nyctosphere, terzo album dei catalani e palesemente prova del nove, sempre riponendo fede nella regola non scritta del “terzo album”. Il tre è il numero dell’esame definitivo, l’ultimo banco di prova: promossi o bocciati, accettati o rimandati… tutto può eventualmente accadere; spoiler allert: la promozione, per gli Stained Blood, è  – per me – assolutamente cosa fatta. Per tanti motivi, primo fra i quali una maturità compositiva decisamente ben curata e finalmente sbocciata, abbastanza lontana dai precedenti One Last Warning Hadal, rispettivamente datati 2013 e 2015. Un terzo album arrivato dopo quattro anni di silenzio e di intensa attività live, un lasso di tempo abbastanza importante benché preziosissimo. Un disco come Nyctosphere giova infatti di una pausa in studio certo lunga ma fondamentale, dato sì che i Nostri avevano, a parer mio, assolutamente bisogno di indirizzare meglio la propria rotta. Proporre un qualcosa di personale e soprattutto convincente, in ambito estremo, è ad oggi molto difficile; vuoi l’eccesso di concorrenza, vuoi l’uso abuso di stilemi ormai triti e ritriti, vuoi la volontà inspiegabile di sottomettere la personalità allo stereotipo, cercando di piacere al compratore. Errori in cui questo disco non cade, cancellando di colpo ogni incertezza ed ogni passo falso compiuto in precedenza dai catalani. Nyctosphere è un disco avvincente, in cui le componenti Black e Death si amalgamano alla perfezione dando vita alla bellezza di sei brani lunghi ed articolati, dal sapore tragico e melodrammatico. Come lungo gli atti di una rappresentazione eschilea veniamo dunque catapultati all’interno di canzoni composte da riff graffianti e maneschi, di continuo mitigati da aperture melodiche degne di nota, in grado di donare colore ad una proposta così resa avvincente e mai sconfinante nella banalità o nella noia. Certamente non parliamo di chissà che innovazione o magari di sorprese allucinanti: gli Stained Blood riescono sì a mostrare le proprie radici (anche abbastanza orgogliosamente), comunque infondendo all’interno delle strutture i propri gusti e la propria concezione del Death e del Black, riuscendo in questo modo a rendere il tutto personale nonché particolarmente intrigante. Siamo dinnanzi ad un prodotto confezionato alla grande, a partire da un artwork stupendo quanto “minimal” rimandante al sempiterno H.P. Lovecraft sino a giungere ad un contenuto assolutamente all’altezza della situazione, massiccio e sul pezzo. Ora sofferto ora violento, ora più intimista ora più palesemente aggressivo… il nuovo sound degli Stained Blood riporta in auge la vecchia scuola rivisitata in chiave 2019 da ragazzi appassionati e squisitamente dediti al culto, eppure vogliosi di dire la loro senza vergogna o reticenze varie. Promossi e stra promossi, qualora servissero altri quattro anni per un nuovo disco di certo non mi dispiacerebbe; se il risultato fosse pari od anche superiore a quello di Nyctosphere!

VOTO: 80/100

TRACKLIST:

1. Avfall
2. Century To Suffer
3. The Lightless Walk
4. Shrines of Loss
5. Winterflesh
6. Drowned

LINE UP:

Raul Urios – basso
Salvador d’Horta – batteria
Miquel Pedragosa – chitarra
David Rodriguez – chitarra
Narcis Boter – voce

WEB:
https://www.facebook.com/StainedBlood/

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