TITOLO: God (Human) Satan
ARTISTA: Sinatras
GENERE: Death ‘N’ Roll
ANNO: 2018
PAESE: Italia
ETICHETTA: MASD Records

Il nuovo EP God (Human) Satan targato Sinatras è un concept incentrato sul rapporto tra religioni e umanità a sostegno del concetto che tali religioni, e le relative antitesi, siano creazioni ideate dall’essere umano nell’esigenza di un percorso da seguire e di una ragione da perseguire. L’uomo dunque è la figura centrale intorno al quale tutto ruota, in bilico tra due divinità, una di luce e una di ombre; fragile vittima del bisogno di crearsi delle entità superiori in cui identificarsi (l’una o l’altra che sia) per dare un senso alla propria esistenza. Uomo, debole, insicuro, pieno di paure. Il punto focale è quindi la contrapposizione tra il bene e il male legati dalla natura umana che la mente associa ad un volto umano diviso in due, metà benevolo e per metà maligno; l’occhio di uno nel volto dell’altro. Un’immagine che rivela i due volti della fragilità umana. La crescita della band dal primo EP datato 2014 passando per il debut-album fino ad arrivare a questo secondo EP si percepisce. L’inizio di questo nuovo lavoro, affidato all’opener intitolata Genesis, cattura rapidamente grazie alla rievocazione di voci e musiche lontane ed esotiche che aprono a chitarre dagli stessi colori in stile “Mille E Una Notte” le quali, a loro volta, spianano la strada al Death ‘N’ Roll del quale la band si fa portatrice. L’unione di cavalcate forsennate ed echi arabeggianti costituisce le basi di questa prima canzone attraverso il quale i Sinatras fanno partire questa lotta tra luce e ombre. Riffs granitici e ritmiche incalzanti sono invece alla base di God Human, brani feroci e pesanti, che poco spazio lasciano a rallentamenti, se non per un breve istante, quel tanto che basta per prendere velocemente il respiro. Un ritorno alle sonorità di apertura giunge inaspettato nella parte iniziale di Satan, dove i nostri tornano a giocare con cambi di tempo e di ritmi, alternando riffs sferraglianti a riffs dall’aria Hard&Heavy abilmente incastrati all’interno dell’arrangiamento che culminano in un assolo distorto e disturbante accompagnato da vocals pulite che contrastano con il growl principale e accentuano il livello di potenza del brano. Sulla stessa onda, almeno strumentalmente è la successiva Defecit, con cui l’EP si avvia alle battute finali. Il guitar-working così come la sezione ritmica si fanno ancora più articolati e il sodalizio tra Death e Rock porta a suoni più marcati e definiti anche nei frangenti più “sfrenati“. Un pezzo completamente strumentale ben confezionato. Giungiamo al termine di questo viaggio filosofico/spirituale con Apocalypsis, sesta e ultima traccia dell’EP, anch’essa totalmente strumentale e forse il pezzo meno riuscito del disco a questo livello; si percepisce una esagerazione di elementi sonori ed effetti che disturbano (molto probabilmente in maniera voluta) le chitarre che nonostante la brevità della traccia lascia comunque l’amaro in bocca e rovina, seppur in modo infinitesimale, la resa globale di questo lavoro.

Nonostante una traccia di chiusura evitabile che non intacca il ritorno della band, i Sinatras si sono rivelati ancora una volta perfettamente all’altezza della loro proposta musicale e molto a loro agio nel tessere trame sonore che riescono ad essere sia potenti e moderne ma anche con un graffio “retrò” che attira. Il coinvolgimento è perfetto.

VOTO: 70 / 100 

TRACKLIST:

  1. Genesis
  2. God
  3. Human
  4. Satan
  5. Defecit
  6. Apocalypsis

LINE-UP:

Fla Sinatra – Voce

Lele Sinatra – Chitarra

Minkio Sinatra – Chitarra

Lispio Sinatra – Basso

Phil Sinatra – Batteria

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