SELF DISGRACE – Partner In Crime

SELF DISGRACE – Partner In Crime

SELF DISGRACE – Partner In Crime

TITOLO: Partner In Crime
ARTISTA: Self Disgrace
GENERE: Thrash Metal / Death Metal
ANNO: 2018
PAESE: Italia
ETICHETTA: MASD Records

I Self Disgrace sono una band Thrash / Death Metal originaria di Milano, fondata nel 2007 dalla chitarrista Isa Brutal. La fondatrice della band può vantare inizi di carriera che all’età di diciannove anni l’hanno vista militare nella Thrash Metal band svedese (tutta al femminileIce Age. Dopo aver lasciato le compagne, Isa ha fatto parte di altre band femminili ben note negli anni ’80 come le britanniche Rock Goddess e le Original Sin. La nuova band fondata dalla chitarrista, i Self Disgrace, rilasciano il loro primo EP, RR Rotten Revenge, nel maggio del 2009; mixato e masterizzato dall‘ex-chitarrista dei Celtic Frost, Curt Victor Bryant. Ad un anno dal rilascio del primo lavoro discografico la band si sciolse e si dovette aspettare tra il 2015 e il 2016 per rivederla tornare in attività con line-up rinnovata. Il ritorno fu suggellato dall’uscita dell’album Partner In Crime. Dopo essere ritornati nel silenzio discografico, seppur impegnati in sede live, la band torna a far parlare di sé lo scorso anno con la firma del contratto discografico con la MASD Records attraverso la quale l’ultimo album viene ristampato e ridistribuito nel mese di Dicembre. Il concetto principale attorno al quale girano le tematiche di Partner In Crime è la lotta contro la violenza fisica e psicologica verso i soggetti ritenuti più deboli, nei quali è inclusa la figura della donna, vittima preferita per una certa parte malata del mondo moderno per soprusi e angherie. Da qui scaturisce  il secondo punto cruciale cioè la ricerca tramite la propria forza interiore di contrastare le violenze e ribellarsi alla prepotenza maschile.
A fare da filo conduttore al concept di questo disco, dando quindi forza agli argomenti trattati, è la storia di una donna che vive la sua sessualità con libertà conscia dei pericoli che ne possono nascere. L’incedere ripetitivo della parte iniziale dell’opener Sinners’ Island sembra anticipare un pezzo carico di violenza sia vocale che strumentale con delle leggere sfumature melodiche e invece quello che ne viene fuori, all’attacco della canzone, è un pezzo monocorde e senza veri spunti, pesantemente lineare sia per quanto riguarda le vocals che per ciò che concerne l’arrangiamento e questa soluzione prosegue senza cambi anche durante la seconda traccia, la title-track dell’album. I riffs non hanno colore e la ritmica ne segue il passo senza convinzione e le voci (cori compresi) non danno vita alla storia annunciata in modo convincente e coinvolgente. Le sorti dell’album non sembrano volersi sollevare e la noia in chi ascolta non tarda ad arrivare, Throw It Out, a parte qualche virata vocale verso il Death non si stacca dagli schemi precedenti e ci si chiede dove sia il muro sonoro Thrash che dovrebbe costituire l’altra faccia della proposta musicale della band. L’intro di Schizophrenia fa ben sperare per un cambio di rotta verso un pezzo interessante ma le speranze si sciolgono come un mazzo di carte abbandonato in una pozzanghera. Nemmeno la ricerca di incattivire le tracce finali Rotten RevengeIncreasing Erection Forest Of Fear arriva a buon fine. Un album che assomiglia ad un treno che stenta a prendere velocità, appesantito da un sound che vuole mettere troppe cose insieme e un’idea di base che si perde in testi privi di carica emotiva e abbandona due tematiche molto forti alle ortiche. Vocalmente poco curato ed esecutivamente scarico di qualunque verve, il disco si trascina svogliato dall’inizio alla fine senza lasciare nulla a chi ascolta. Risultato per niente soddisfacente complice probabilmente una produzione che non ha esaltato i suoni i quali sono forse rimasti invariati dalla prima release e quindi avrebbe avuto qualche possibilità in più con un rifacimento totale, forse più lungo in termini logistici ma più soddisfacente.

VOTO: 40 / 100

TRACKLIST:

  1. Sinners’ Island
  2. Partner in Crime
  3. Throw It Out
  4. Schizophrenia
  5. Rotten Revenge
  6. Increasing Erection
  7. Forest of Fear

LINE-UP:

Dielle Green – Voce
Isa Brutal – Chitarra / Backing-vocals
Overteo Businaro – Basso / Backing-vocals
Remo Monforte – Batteria

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