REAPER-X – Rise

REAPER-X – Rise

REAPER-X – Rise

TITOLO: Rise
ARTISTA: Reaper-X
GENERE: Groove Metal / Thrash Metal
ANNO: 2019
PAESE: Regno Unito
ETICHETTA: Sliptrick Records

Il Regno Unito torna a far parlare la sua scena musicale mettendo a tacere il resto delle questioni interne, i gossip coronati, il politichese incomprensibile, lei vuole andarsene e lui no o stiamo dentro o siete fuori e ci regala una nuova band: i Reaper-X. Band che definisce il proprio stile come Thrash Metal e che irrompe sulla scena con il suo debut-album intitolato Rise, licenziato dalla Sliptrick Records. Un album composto da nove tracce ognuna delle quali costruita su una storia precisa che tocca diversi argomenti legati al mondo odierno che vanno dal serio come guerra e suicidio alla leggerezza come può essere il semplice andare ad un concerto e lasciarsi andare al mosh-pit più sfrenato. Uno start dalle tinte Desert Rock, vagamente “acido” in lontananza, semi-acustico ma con un filo di distorsione, onirico, forse un poco oscuro, quasi romantico… Intro da il via a questo disco discostandolo da ciò che ci si aspetterebbe da un album Thrash ponendo subito l’accento su quello di cui la band potrebbe essere capace di sfornare a breve con i brani successivi; e infatti non si fa in tempo a rendersene conto che non appena il brano raggiunge la metà della sua durata subisce una sterzata che incattivisce repentinamente melodie e ritmi e apre alla furia di Blood In The Air sfumando e lasciando crescere riffs e ritmi che possono così imperversare liberamente e investire chi ascolta. Si sente una dominanza maggiore del basso di Jake Coles rispetto alla coppia d’asce formata da Mark InnocentDrew Reilly. La band non risparmia rapidi soli melodici che spezzano i ritmi serrati e le vocals graffiate di Scott Austin. Un Thrash dal groove più moderno e senza particolari legami con il Thrash anni ’80 (i riferimenti a tale corrente del Metal si fermano bruscamente qui), sia americano che europeo, quello che ci attende con Reaper. I suoni aspri e metallici delle chitarre unti alle ritmiche quasi sincopate di basso e batteria confondono e le linee vocali che si lasciano imbastardire da minimi accenni di growl amplificano questa sensazione di disorientamento. Un brano che sembra costruito come rampa di lancio per l’assolo finale di chitarra. La successiva Fury In Flames segue quasi interamente lo stesso percorso mentre Adrift, traccia numero cinque della tracklist, aumenta i connotati moderni del sound moderno del gruppo portandolo fuori dalla proposta Thrash in cui la band si identifica, mettendo in risalto lievi somiglianze con i Metallica post-Black Album, con un accento maggiore sulla ricerca melodica nei passaggi solisti che appaiono più votati al virtuosismo (non eccessivo fortunatamente). A segnare il confine definitivamente tra ciò che la band sostiene di proporre e quello che propone ci pensa Diplomatic Solution. Un muro sonoro tra il Groove Metal e il Nu Metal che di Thrash mantiene vive poche caratteristiche nei patterns di batteria e nel riffing principale mentre il contorno esula dal genere e guarda verso altre mete. La title-track Rise insieme alla coppia finale Red Menace e Noose chiude il disco proseguendo con la stessa unione di stili, senza variazioni degne di nota né nella voce né nelle parti strumentali.

Rise, una volta giunti al termine dell’ascolto, non lascia quell’esaltazione e quel fiato corto che il Thrash è solito lasciare dopo averti travolto con le sue chitarre e i suoi ritmi e quindi si conferma l’idea che la band non rientri per niente in questo campo, seppur ci possa essere qualche fonte di ispirazione nel guitar-working o in alcuni passaggi ritmici ma nel complesso il suono tocca altre corde. Non ne viene fuori un album pessimo e l’ascolto scorre senza problemi, ma si rimane presto impassibili nei confronti del sound e ci si fa trascinare a fatica, spesso senza che accada. Un disco consigliato per chi apprezza il Metal moderno anni 2000.

 

VOTO: 55 / 100

TRACKLIST:

  1. Intro
  2. Blood In The Air
  3. Reaper
  4. Fury In Flames
  5. Adrift
  6. Diplomatic Solution
  7. Rise
  8. Red Menace
  9. Noose

LINE-UP:

Scott Austin – Voce

Mark Innocent – Chitarra solista

Drew Reilly – Chitarra ritmica

Carl Sheldrick – Batteria

Jake Coles – Basso

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