NÚMENOR – Chronicles From the Realms Beyond

NÚMENOR – Chronicles From the Realms Beyond

NÚMENOR – Chronicles From the Realms Beyond

TITOLO: Chronicles From the Realms Beyond
ARTISTA: Númenor
GENERE: Sword and Sorcery Metal
ANNO: 2017
PAESE: Serbia
ETICHETTA: Stormspell Records

Chronicles From the Realms Beyond è il terzo full-length dei Númenor, gruppo originario di Belgrado che affonda le proprie radici nella letteratura fantastica in particolare. Quello che propongono è un power/epic metal dai toni caldi e ricchi di potenza, avvincente ed incalzante. Si comincia in medias res con Heart of Steel, che ci porta subito con la mente verso un mondo lontano. È un brano coinvolgente sin dalle prime note del riff di chitarra, che si articola in due sezioni le quali fungono da introduzione al cantato. La melodia è molto orecchiabile ed il ritornello, raddoppiato da una chitarra elettrica, ha il potere di restare in testa già dopo pochi ascolti. Segue Carven Stone, in cui viene fatto un uso maggiore del cantato in scream, fungendo anche da pre-chorus oltre che da backing vocals durante il refrain.
La successiva Witching Hour differisce dalle due precedenti per le tematiche armonico/melodiche più cupe e per la predominanza quasi esclusiva del cantato in scream, che contribuisce ad aumentare quel senso di oscurità. Una melodia discendente affidata a un synth introduce Beyond the Doors of the Night: il mood è molto simile a quello della traccia precedente, ma con alcune particolarità, la cui più interessante è l’introduzione di una voce femminile che, nei propri interventi, manifesta una sorta di malinconia, contrapponendosi quest’ultima (mostrando una certa dolcezza) all’asprezza della voce in scream.
La stessa voce femminile introduce il quinto brano, Moria, nel quale troviamo il ritorno anche della voce maschile pulita, che dialoga con quella femminile e con la propria aspra controparte.
Over the Mountains Cold è un brano dai caratteri ritmici molto rapidi, dominata dal cantato aspro, che contrasta con quello in pulito il quale lo raddoppia durante il ritornello. Segue Realms Beyond, che presenta i tratti di una ballad interamente strumentale, fungendo quasi da intermezzo tra la sesta e l’ottava traccia. Infatti, The Last of the Dragonlords inizia in maniera repentina e brillante subito dopo le ultime note di Realms Beyond. È un brano che mantiene il mood a cui questo gruppo ci ha già abituati, con un ritornello piacevole, chiudendo in maniera discreta l’album.
In conclusione, si tratta di un lavoro apprezzabile, ma non eccellente: all’interno dei brani sono certamente presenti delle varianti in grado di rendere il lavoro interessante e a non annoiare… tuttavia il mood generale risulta piuttosto monotono. Un modus interrotto solamente dalla ballad quando ormai l’album è agli sgoccioli; un brano gradevole, ma che non riesce a decollare del tutto. Forse, viste anche le tematiche generali, un brano più orchestrale che sintetico sarebbe stato la soluzione vincente. Come anche sembrano mancare, all’interno dei vari pezzi, interventi orchestrali che forse avrebbero portato il lavoro su un gradino più alto. Un altro aspetto mancante consiste nell’inserimento di sezioni contrastanti nelle singole tracce, fatta eccezione per Beyond the Doors of the Night, in cui il brano sembra fermarsi per un attimo per lasciare spazio all’interpretazione malinconica e sospesa nel vuoto della voce femminile.

VOTO: 60/100 

Tracklist:

  1. Heart of Steel
  2. Carven Stone
  3. Witching Hour
  4. Beyond the Doors of the Night
  5. Moria
  6. Over the Mountains Cold
  7. Realms Beyond
  8. The Last of the Dragonlords

Line-up:

Despot Marko Miranovic: voce
Zeljko Jovanović: voce (addizionale)
Srdan “Sirius” Branković: chitarra, basso
Mladen Gošić: tastiere
Marko Milojević: batteria

 

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giuseppe_corcella

Appassionato di musica da quando ha memoria, studia pianoforte da 12 anni e chitarra acustica da autodidatta. Da una decina d'anni si interessa di musica metal, al punto da conseguire una laurea triennale in Musicologia a Cremona nel 2016 con una tesi dal titolo "The Rime of the Ancient Mariner di S. T. Coleridge nella lettura poetico-musicale degli Iron Maiden". Ora studia Scienze della Musica e dello Spettacolo a Milano, è tastierista e compositore degli Onyrica (Symphonic Heavy Metal), scrive recensioni di album metal e porta avanti un progetto di composizione di musica cinematica.

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