NECRUTERO – Metallo

NECRUTERO – Metallo

NECRUTERO – Metallo

TITOLO: Metallo
ARTISTA: NecrUterO
GENERE: Thrash Metal / Death Metal
ANNO: 2019
PAESE: Italia
ETICHETTA: Vomit Arcanus Production

Dopo l’ultimo viaggio alla ricerca di qualcosa di “particolare” che creasse quella suggestione tale da lasciarsi alle spalle un misto di misticismo, paura ed estasi, il corpo iniziava sin da subito a reclamare voglie più terrene. La mente si unisce al coro… ed è così che si ritorna in ambienti più sicuri e conosciuti dove a dominare sono istinto, aggressività, spavalderia. Desideri terreni che possano arrivare a sputarti addosso la loro rabbia fino a farti cadere al suolo in mezzo a birra, urina e sangue, come alla fine di una rissa da pub. Un bagno di sudore degno di essere vissuto e quella voglia di afferrare una spranga e liberarsi di chi ti sta sempre con il fiato sul collo o di chi fa bella mostra dei suoi «io sono, io faccio, io ho, io vado, io… io… io… io…» che prima di spedirlo tra i suoi avi vorresti rispondergli a tono. Uno sfogo che riesci a trovare facilmente (senza rischiare più capi d’imputazione di quelli presenti nel codice penale) con il giusto disco. L’album di oggi, prima di essere presentato, necessita di una presentazione della band più lunga del solito: abbiate un momento di pazienza e prendete fiato sufficiente per leggere tutto: Il progetto NecrUterO nasce a Brescia nel 2004, nel mezzo di una serata al «La Sfinge Metal Pub», locale culto del mondo Metal del Nord Italia nei primi anni 2000. La prima formazione vede coinvolti membri di alcuni gruppi Bresciani di quegli anni (Anesthesia, Black Diamond, Scarlet Cross, Kaiserreich): Alexi, Gabba, Steve, Ste e NecroBosco, tutti accomunati dalla passione per il Metal Estremo. Le prime prove mostrano subito affiatamento, i pezzi nascono di getto, un mix di Thrash, Death e Black molto grezzo che a volte sconfina nel Grind. Nel giro di poche settimane viene confermata una serata dal vivo proprio in quel piccolo tempio del Metal dove tutto aveva avuto inizio. Prime soddisfazioni ma anche prime delusioni; poco dopo questa prima data arriva l’abbandono di Steve, intenzionato a proseguire a tempo pieno con la sua band principale. La formazione resta quindi con una sola chitarra e con mezzi di fortuna viene registrata una prima Demo-tape. Nel novembre 2005 vede la luce Negritude Domine. Demo che non viene ufficialmente distribuito e resta solo nelle tasche di pochi (ig)noti. Per un po’ ognuno pensa ai suoi progetti principali (che per alcuni sono poi diventati anche gli unici) e la creatura NecrUterO rimane dormiente covando sotto le ceneri per un bel periodo. Passano cinque anni e verso fine del 2010 NecroBosco e Alexi, che già in altre occasioni avevano tentato di riunire il gruppo, decidono di contattare carne fresca per ricominciare, con serietà e convinzione, quello che era stato abbozzato e rimasto incompiuto anni addietro. Vengono arruolati Abraxas alla chitarra, Amon alla batteria e Simo al basso. Si torna quindi alle origini con formazione a due chitarre. Alcune prove dove vengono ripresi i pezzi della vecchia Demo e ne vengono composti con la nuova formazione un nuovo paio. Il 22 Ottobre 2011 arriva il primo live di rodaggio della nuova formazione, a cui ne seguono tanti altri, dove vengono proposti i vecchi pezzi riadattati e il nuovo materiale composto, che tende ad essere più omogeneo e meno grezzo rispetto ai primi lavori, ma le radici e il cuore restano comunque sempre ancorati al Thrash e al Death. Passano altri due anni e nel Settembre del 2013 viene rilasciato per l’etichetta Mal Eventum l’album omonimo NecrUterO, contenente cinque pezzi ri-arrangiati e ri-registrati con la nuova formazione presi da Negritude Domine, inediti  ed anche una traccia live. Nel 2016 altri abbandoni minano il proseguimento della band; a Marzo, Simo decide di abbandonare il progetto e a Settembre (nel mentre la band ha continuato ad esibirsi live senza bassista) viene sostituito da Roccia il quale viene confermato in pianta stabile come nuovo bassista nella prima data live del 2017. Nello stesso anno, a Giugno, dopo altre date dal vivo, viene registrata una Demo di nuovi pezzi e tra Novembre e Dicembre il combo rientra in studio. Ma la storia ha in serbo altre brutte sorprese. La prima e la peggiore colpisce la band a Gennaio 2018: il 15 Gennaio, Gianfranco “Metallo” Ganci, fan n°1 del gruppo, nonché loro amico fraterno, lascia questo mondo prematuramente e la band viene presa dallo sconforto. Le registrazioni subiscono un lungo stop proprio prima di ultimare il lavoro con le registrazioni della voce. A complicare sempre di più cose, ad Aprile, NecroBosco, unico membro fondatore rimasto insieme ad Alexi, abbandona per motivi personali la sua creatura dopo una lunga militanza. La ripresa arriva solo a Giugno quando viene presentato nella sua prima data live il nuovo cantante: H.Archvile. Ritrovata la quiete e la stabilità, i lavori riprendono e a Gennaio 2019, sotto l’egida della Vomit Arcanus Production, trova spazio sugli scaffali Metallo, il nuovo album del gruppo. Okay, è stata lunga raccontare tutto e qualche passaggio (per questioni di tempo e spazio) è stato barbaramente tagliato… ma adesso possiamo goderci il nuovo disco. Sei tracce più una cover che richiamano all’ordine quelle voglie di cui si parlava all’inizio. Quale miglior inizio potrebbe esserci se non con una canzone intitolata Ave Satana? Opener che parte lenta e prosegue con un ritmo scandito, chitarre aperte e per niente minacciose fino a che un rapido intervento vocale scatena l’Inferno; il volto del brano cambia radicalmente anche se un leggero andamento lento rimane, una altalena tra velocità e tempi cadenzati su cui il growl gutturale di H.Archvile domina la scena su un tappeto di riffs  più penetranti di una sega circolare. La corsa continua a testa bassa con la medesima ferocia e lo stesso mix tra rapidità e controcanti strumentali rallentati in Fight In The Cage. Un Thrash / Death sempre più agguerrito e viscerale che prende le basi del Metal Estremo anni ’80 e primi ’90 e lo arricchisce del tocco sicuro della band. Impronta molto particolare che per la seguente New World opta per una partenza delicata e più incline ad un Hard Rock melodico per poi passare ad un Death gelido il quale piove come una sassaiola scaturita da una eruzione vulcanica sugli astanti, appena smorzata da un guitar-working più tecnico e arioso sul finale. Tanto basta per capire la direzione del pezzo, non serve aggiungere altro. Cemetery Of Doom, Eyes Of Terror e Scopa Il Cuore mandano avanti il discorso senza infiorettare o abbellire inutilmente, rischiando di snaturare l’album che anche con pochi elementi (senza strafare) suona completo e convincente. Tre brani strutturati su un Thrash più in rilievo all’interno dell’arrangiamento, classico e schietto, dove a dare la giusta dose di Death ci pensa la sola voce. Chiusura affidata ad una cover dei Motörhead: Orgasmatron. Un omaggio fedele all’originale lievemente accentuato in quanto ad aggressività, soprattutto vocale e con un piccolo inasprimento dei suoni (da qualche parte ho letto che un’altra band, negli anni ottanta, ha fatto una cosa simile… ma al momento non ne ricordo il nome!).

Se questo è il primo vero album della band, il suo debutto, la sua partenza… beh, non si poteva chiedere di meglio. Thrash e Death ben amalgamati, voci cavernose, chitarre affilate, basso e batteria che martellano al punto giusto, rapidità e passaggi ponderati, le giuste trovate senza uscire dal seminato. Prendete e godetene tutti!

 

VOTO: 80 / 100

TRACKLIST:

  1. Ave Satana
  2. Fight In The Cage
  3. New World
  4. Cemetery Of Doom
  5. Eyes Of Terror
  6. Scopa Il Cuore
  7. Orgasmatron [Motörhead cover]

LINE-UP:

H.Archvile – Voce
Alexi – Chitarra
Abraxas – Chitarra
Amon – Batteria
Roccia – Basso

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daniele_vasco

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