NECROFILI – Immaculate Preconception [EP]

NECROFILI – Immaculate Preconception [EP]

NECROFILI – Immaculate Preconception [EP]

TITOLO: Immaculate Preconception [EP]
ARTISTA: Necrofili
GENERE: Death Metal / Thrash Metal
ANNO: 2019
PAESE: Italia
ETICHETTA: Indipendente

Ci sono giorni in cui ti basta vedere un’immagine per essere attratto da ciò che cela al suo interno. L’attrattiva di certi album, inizialmente, è tutta lì, nel disegno (o foto) della sua copertina. La vedi e ti senti ispirato ad annoverarlo nella tua collezione. Anche in questo caso è bastato l’artwork per invogliare ad ascoltare senza sapere nulla, prima, su chi suoni cosa e quale sia il genere proposto, senza sapere se ne sarai soddisfatto o ti verrà voglia di schiaffeggiarti da solo per l’incauta scelta. Ma prima di rivelare il risultato dell’ascolto occorre conoscere la band: i Necrofili vengono dal centro Italia e la loro proposta musicale prende mossa dal Death Metal di vecchia scuola e dal Thrash delle origini, senza disdegnare qualche apertura melodica. Il sound è costituito da veloci riffs di chitarra e violenti contro-tempi di batteria, sui quali si innestano graffianti parti vocali in screaming. Le tematiche dei testi trattano l’angoscia e lo sgomento dell’uomo davanti ai temi della coscienza, della società, della guerra e della fede. Il progetto nasce a Rieti nei primi mesi del 2005 e debutta sul palco nell’estate dello stesso anno. L’esordio discografico avviene a meno di un anno di distanza con un album omonimo (auto-prodotto), Necrofili, che riassume in otto tracce il lavoro compositivo svolto nei mesi precedenti. Nel maggio del 2006 viene dato alle stampe Cani Sciolti, inno Metal composto per una tifoseria locale, che consente al gruppo l’esperimento dei testi in lingua madre. Nel giugno del 2007 la band partecipa all’Extreme Metal Inside, split-album realizzato da SG Promotion, che raccoglie le migliori proposte underground dell’intero circuito nazionale. Nel marzo del 2008 i Necrofili rilasciano il CD promozionale Promo 2008, con l’intento di aumentare la propria visibilità nel circuito underground nazionale. Nel 2010 si esibiscono sul palco della seconda edizione del festival Day Shocking Ground, aprendo per Dark Lunacy, Necrodeath e Nightrage. Il secondo full-length, The End Of Everything, viene pubblicato a cavallo tra il 2016 ed il 2017, dopo diversi anni di gestazione. Nel 2019 è la volta dell’EP Immaculate Preconception, con cinque nuovi inediti. Il gruppo ha attraversato alcuni cambi di formazione ma sin dall’inizio le redini del progetto sono tenute da Carlo Pelliccia (voce e chitarra) e Marco Dalmasso (batteria), che da oltre vent’anni collaborano in progetti musicali di carattere Metal, ai quali si sono aggiunti Alessandro Fusacchia (chitarra) nel 2015 e Gianluca Marchionni (basso) nel 2019. A fare da apripista è A Lullaby For Reason, semi-acustica ed ipnotica, lisergica e teatrale; tappeto introduttivo alla successiva Infaitched. Un attacco diretto e preciso che mette in fila riffs distorti e ritmiche scandite di impronta Thrash, più vocals aggressive in uno screaming acido; una contrapposizione ben riuscita che ben si presta all’andamento lineare e basilare del brano, sia nel tema portante che nei repentini assoli. La somma delle due soluzioni dei primi due pezzi si ritrova riunita in un solo luogo in Campo De’ Fiori (unica traccia cantata in italiano dell’album): numerosi cambi di tempo e di atmosfera, partenza acustica, granitica e ritmata al centro, cadenzata e soffocante nel finale. Un mix che richiede una certa abilità per essere convincente e non scadere in un simposio di trovate scontate e mal assortite. Musicalmente ben riuscito, con delle melodie azzeccate nel guitar-working finale, forse un poco sottotono vocalmente. Nonostante il suo essere articolata, corredata di un lavoro di chitarre molto più tecnico soprattutto nelle parti soliste e giocata sul medesimo cambio di velocità e atmosfere della precedente, The Shapeless Thing aggiunge poco a quanto già sentito; una canzone che scorre tranquillamente senza richiedere un grosso impegno nell’ascolto.  La conclusiva Army Of The Reaper è il brano più particolare della scaletta, più “ragionato”, dal mood più melodico, meno abrasivo di quanto ci si aspetterebbe e con un interessante scambio di battute tra voci pulite e screaming. Un brani che sembra quasi distaccato dal resto dell’EP, vivendo di una sua identità che esce dalla strada percorsa e lascia presagire degli interessanti cambiamenti, magari solo parziali, dei possibili futuri lavori.

Tirando le definitive somme, ad un primo ascolto tutto scorre più o meno liscio senza far risaltare difetti o altro, ma già dal secondo giro in poi ci si accorge di come le tracce siano molto somiglianti l’una con l’altra: buone dal punto di vista esecutivo e compositivo, tuttavia strutturate similmente ad un lungo concept diviso in cinque scene. Un episodio poco riuscito e uno a sé stante che vive di luce propria.

VOTO: 70 / 1oo

TRACKLIST:

  1. A Lullaby For Reason
  2. Infaithcted
  3. Campo De’ Fiori
  4. The Shapeless Thing
  5. Army Of The Reaper

LINE-UP:

Line-up album:

Carlo Pelliccia – Voce / Chitarra

Alessandro Fusacchia – Chitarra

Pierpaolo Rossi – Basso

Marco Dalmasso – Batteria

Line-Up attuale:

Carlo Pelliccia – Voce / Chitarra

Alessandro Fusacchia – Chitarra

Gianluca Marchionni – Basso

Marco Dalmasso – Batteria

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