MATTEO BRIGO – 80s Movies

MATTEO BRIGO – 80s Movies

MATTEO BRIGO – 80s Movies

TITOLO: 80s Movies
ARTISTA: Matteo Brigo
GENERE: Hard Rock/Heavy Metal
ANNO: 2018
PAESE: Italia
ETICHETTA: Indipendente

 

Rieccoci qui per parlare di un altro encomiabile lavoro italiano! Come potrete notare dalle grafiche, tutto ciò è un po’ differente da quello di cui sono abituato a parlare. Potrà questo fermarci? Assolutamente no, poiché quando ci sono dei contenuti qualitativamente carichi e con tante cartucce da sparare, le argomentazioni emergono con facilità e completezza. Unica reale diversità: parliamo di un album strumentale. Nonostante il concept chiaro e ben strutturato, non si potrà attingere alle lyrics. Ma -spoilerando il punto forte dell’album prima ancora di rivelarne il nome- è proprio il saper sopperire alla mancanza di parole con le note che renderà questo ascolto davvero intrigante. Torniamo dunque alla recensione formale!
80s Movies è il nuovo album del chitarrista Matteo Brigo, che, dopo averci divertito col precedente lavoro It Works!, viene ispirato dalla cinematografia anni 80 e si immedesima in uno scienziato pazzo, creando, nella sua chiarezza, un concept volutamente frammentario. E’ tutto così concettualmente sbagliato da non potermi più esimere dall’addentrarmi nel concept!
Iniziamo con la titletrack 80s Movies: Collegata al precedente album It Works, un televisiore sintonizzato su un film anni 80 spara a tutto volume riff più o meno familiari del Rock anni 80, spaziando dall’AOR all’Hard Rock, dal Rock melodico sino a quello più progressivo, presentandoci anche un produzione di altissimo livello che giudica già metà dell’album. Con Oops, qualcosa nel televisore inizia ad andare storto: Matteo, come è tipico del suo stile chitarristico, predilige uno stile Hard Rock a cavallo tra il melodico e il neoclassico, stilistica che salterà subito all’orecchio in questo brano virtuoso, ma equilibrato, groovy ,ma non statico e con, inoltre, qualche tocco orientale. Ad un tratto: I want to believe. Il tutto diventa meno aggressivo, meno progressive, e assume toni più noir: i mostri escono dal televisore; Bisogna fare qualcosa! Avete presente il mood precedente? Bene, dimenticatelo, perché i mostri hanno deciso di invadere il mondo, e per farlo sparano a tutto volume Tokio Invaders, un brano squisitamente power con classica cavalcata maideniana e un ritornello decisamente epico. Con Loom saremo incastonati in un groviglio spazio-temporale da sbrogliare. Il nostro scienziato, contrariamente a come avrei inteso io, immagina il tutto con una romantica ballad. Ammetto di aver riso qualche secondo causa mia dissonanza cognitiva. Level up presenta dei tratti più sperimentali, e accompagnata da alcuni suoni 8-bit si propone come brano più informale, ilare e assolutamente divertente, con una struttura groove a tratti dance. Impossibile tenere ferma la testa! Gremlins ate my neighbors è una canzone proprio in stile Matteo: un brano Shred-Hard Rock melodico con influssi neoclassici ispirati e ben rielaborati di scuola malmsteeniana. Cambio totale di atmosfera con It’s all in my reflexes: e’ stato trovato l’errore che, se riparato, porterebbe nuovamente la situazione alla normalità.
Quale genere avreste utilizzato poi per un concetto del genere? Il nostro chitarrista torna indietro di ben vent’anni con un blues a sorpresa. Touchè. Dopo aver ripreso il virtuosismo ben strutturato con 1.21 Gigawatts, l’album si chiude con May the force be with you. Senza entrare in spoiler, il nostro scienziato verrà lanciato nello spazio e dovrà trovare il modo di tornare. Che sia un prologo per qualcosa di nuovo?
Siamo giunti dunque alla fine di questo esilarante ed emerito lavoro, una perla in un genere (il rock strumentale) sempre più difficile da innovare. Un genere dove si rischia spesso di scambiare la musica con una gara di velocità. Un genere dove spesso si perde di vista una cosa: la musica stessa.
Alla prossima, scienziato pazzo!

VOTO:80/100

TRACKLIST:

01. 80’s Movies – An experiment with an old television, weird science!
02. Oops – A little mistake…again… I’m not stupid, I’m drawn that way
03. I Want To Believe – Fantastic ideas for a Fantastic World, where the illogical is logical
04. Tokyo Invaders – The enemies, Dark Overlords if the Universe
05. Loom – What a mess! Never give up and good luck will find you
06. Level Up – Time for training… wax on, wax off
07. Gremlins Ate My Neighbors – Final round! The Last Crusade
08. It’s All In The Reflexes – I came, I saw, I kicked its ass!
09. 1.21 Gigawatts- I ain’t got no time to bleed…get your ass to Mars!
10. May The Force Be With You – Lost in space… I’ll be back… the spice must flow

LINE UP:

Matteo Brigo – Chitarra
Luca Serasin – Basso
Alessandro Arcolin – Batteria
Filippo Galvanelli – Tastiere

WEB:
https://www.facebook.com/matteo.brigo.9

Ivo

ivano

Mi occupo da anni di recensioni e interviste (anche bilingue) in ambito Metal. Recensisco su Metal Winds solo previo invio del disco fisico in questione. Polistrumentista per Vereor Nox, Padulo, Breethoven e Social Media Manager per i Liquid Fear.

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