KRIGERE WOLF – Eternal Holocaust

KRIGERE WOLF – Eternal Holocaust

KRIGERE WOLF – Eternal Holocaust

TITOLO: Eternal Holocaust
ARTISTA: Krigere Wolf
GENERE: Black Metal / Death Metal
ANNO: 2019
PAESE: Italia
ETICHETTA: Lower Silesian Stronghold

Il progetto musicale Krigere Wolf nasce nel 2009 come one man band dalla mente di Rick Costantino. La line-up viene presto ampliata e la band, nel 2012, rilascia il suo debutto The Ancient Culture To Kill (uscito per Armed God Records). Dopo vari cambi di formazione la band firma per la label coreana Fallen Angels Productions, sotto la quale viene licenziato, nel 2014, il secondo full-length intitolato Sacrifice to Valaskjàlf; il disco vede le partecipazioni dei session-man Riccardo Grechi (Across The Swarm, Pulvis Et Umbra) alla batteria e Azmeroth Szandor (Heretical) alla chitarra. L’anno successivo la medesima label ospita la band nello split The Beginning Of the End con gli austriaci Waldschrat, i francesi Notre Amertume e i portoghesi Antiquus Scriptum. Le due tracce contenute nello split sono state interamente composte e suonate da Rick Costantino come one man band. Un anno dopo, in vista dei nuovi live e del nuovo full-length, la line-up cambia nuovamente con l’ingresso di Salvatore Leonardi (Nerobove) alle chitarre, Dario Petralia alla batteria e Gabriele Catania (Gangrenectomy, Fordomth) alla voce. Con questa formazione, nel 2016, la band rilascia Infinite Cosmic Evocation, pubblicato sempre dalla Fallen Angels Productions e anticipato dal singolo Solar Storms. A distanza di due anni dal precedente album, l’etichetta coreana rilascia lo split-album dal titolo E.C.A – Extermination Cult Alliance, a cui partecipano la band Thrash / Black giapponese Sabbat. La formazione di questo split vede Rick dietro le pelli e al basso, Salvatore alle chitarre e Gabriele alla voce. Trascorre un altro anno e ora la band è pronta a rilasciare il suo nuovo album, il quarto della sua carriera, la cui uscita è prevista per il 1° Aprile di quest’anno e verrà rilasciato dall’etichetta polacca Lower Silesian Stronghold. Eternal Holocaust è il nuovo assalto sonoro dei blackster catanesi che dopo aver attraversato diverse frange della musica estrema, il combo torna alle proprie origini. Un’intro suggestiva, oscura, tetra, atmosferica, che preannuncia sangue e violenza spiana la strada alla partenza ufficiale di questo album. Primordial riesce ad essere tribale e ispirata al Dungeon Synth allo stesso tempo; un brano che pare voler evocare distruzione e potenze ancestrali e favorisce l’attacco violento della title-track Eternal Holocaust lanciadola come una palla di cannone dritta nel petto di chi ascolta mandandolo rapidamente a terra. Un mix tra la ferocia di un riffing di chitarra distorto e tecnico, che non risparmia virtuosismi dinamici, un blast-beat serrato e vocals profonde e cavernose. Un assalto violento e preciso, una macchina da guerra che si è appena messa in moto e che prosegue nei suoi intenti distruttivi nella successiva Blasphemous Chaos Magnifience. Si percepisce una vena che si ispira a calibri come Marduk, Gorgoroth, Satanic Warmaster e Watain che va ad aumentare la malignità del brano, senza però oscurare il tocco personale della band ma lasciandolo libero di esprimersi. I brani a seguire, Mystic Genocide Vision Of Death mantengono il medesimo registro ritmico per quanto concerne riffing, linee di basso e patterns di batteria, ma aggiungono una screziatura melodica che al Black Metal aggiunge echi Death Metal che nelle tracce precedenti erano già presenti ma in forma meno marcata, anche le parti soliste della chitarra assumono maggior colore, specie in Vision Of Death arrivando quasi a ricordare alcuni passaggi dei lavori degli Slayer. La chiusura del disco viene affidata a Night’s Blood, tributo ai Dissection tratto dall’album Storm Of The Light’s Bane (1995), che viene resa più acida dell’originale spostandola dall’essere una semplice cover e trasformandola nella visione che i Krigere Wolf hanno rispetto a questo brano senza tralasciare nulla dell’arrangiamento originale ma riportandolo secondo il proprio stile.

La band conferma ancora una volta la sua attitudine e la sua volontà nel voler portare avanti un genere di non facile accesso, dove l’essere estremo dei testi si mischia ad una ricerca nelle tematiche e dove la musica non si riduce a velocità e linearità. Le trame chitarristiche che amalgamano i riff distorti e classici appartenenti a Death e Black a stacchi aperti tra virtuosismo ed echi Thrash che ne fanno un marchio di fabbrica riconoscibile e distinguibile dalle altre band della scena. Un album diretto che convince senza il bisogno di ricorrere a trucchi o interventi strumentali di altro tipo, la cui unica eccezione a ritmi forsennati e la traccia iniziale la quale non ritorna durante l’album creando contrasti che qui risulterebbero inutili ma creando solo il muro oscuro e angosciante sul quale l’album dipingerà la sua violenza.

VOTO: 78 / 100

TRACKLIST:

  1. Primordial
  2. Eternal Holocaust
  3. Blasphemous Chaos Magnifience
  4. Mystic Genocide
  5. Vision Of Death
  6. Night’s Blood [Dissection tribute]

LINE-UP:

Rick Costantino – Basso / Batteria

Salvatore Leonardi – Chitarra

Session members:

Gabriele Catania – Voce

Valerio Cimino – Voce

WEB:

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