TITOLO: Evil Comes
ARTISTA: Evil Conspiracy
GENERE: Thrash Metal / Heavy Metal / Power Metal
ANNO: 2019
PAESE: Svezia
ETICHETTA: Sliptrick Records

A distanza di cinque anni dall’esordio discografico del 2014, Prime Evil, tornano a far parlare di sé gli svedesi Evil Conspiracy, band nata a Kumla nel 2004. Il nuovo lavoro, Evil Comes, è un concentrato di melodie Power Metal, sferzate Thrash e inserti Heavy Metal. Dieci tracce che coinvolgono senza far trapelare nessun cedimento nella struttura degli arrangiamenti. Ogni elemento viene dosato con una certa attenzione e i tre stili di cui la band si fa portavoce convivono senza prevaricazioni; il connubio tra la scelta di riffs che si spostano dal Thrash all’Heavy e gli assoli di scuola Power dona a questo album un gusto classico ma votato ad un muro sonoro compatto e aggressivo, una ricetta che mischia in parti uguali Iron Maiden Accept con una punta di Helloween, che dell’uso della melodia ne fa un contorno per dare più forma ai brani senza che diventi un tratto dominante. Una serie di pezzi che si stampano subito nella mente, basta l’iniziale Dogs Ov War per comprendere le alte potenzialità di questo album e di quale possa essere la resa in sede live di canzoni come  We Rise Endless Darkness oppure di Pagan Curse per citarne alcune della tracklist. La band riesce a conferire ad ogni traccia un suo carisma e un suo tratto distintivo, che può essere nel riffing portante o negli assoli o nell’incedere più incalzante o più ragionato delle ritmiche. Altro fattore che ha il suo peso nella riuscita del disco sono le vocals principali e i cori; uno scambio continuo tra voci agguerrite, voci secche e marziali e voci che mirano verso toni più alti e acuti alla Mercyful Fate (senza cedere al vizio di molti vocalist Power Metal di viaggiare tutto il tempo su toni medio-alti / alti-alti), riscontrabili più nettamente nei cori di Resurrection, penultima traccia dell’album. Somma totale del sound dell’album ed esplosione finale in un tripudio di melodie, cori epici, vocals graffiate, parti recitate, riffs granitici e ritmiche veloci e cadenzate chiudono i giochi in Down To The Lord, dove il gruppo sfoga tutte le energie rimaste. Un finale meritevole di un plauso.

Questo secondo prodotto discografico degli Evil Conspiracy è la prova della volontà della band di ricercare sempre nuove soluzioni musicali per mantenere le canzoni il più fresche possibile e tenere viva l’attenzione di chi ascolta. Una commistione di genere ben amalgamata tra loro, che come abbiamo visto non crea stacchi, vuoti o predominanze dell’uno o dell’altro genere e grazie ai continui cambi di tempo e cambi di tonalità regala ogni volta una sensazione diversa. Evil Comes può considerarsi come il sequel naturale del precedente album Prime Evil, anche se risulta evidente una personalità già diversa dal suo predecessore.

VOTO: 80 / 100

TRACKLIST:

  1. Dogs Ov War
  2. When Evil Comes To Town
  3. We Rise
  4. Demons On Speed
  5. Endless Darkness
  6. Golgatha
  7. Pagan Curse
  8. Violent Intent
  9. Resurrection
  10. Down To The Lord

LINE-UP:

Fredrik Eriksson – Voce

Andreas Mäkelä – Chitarra / Backing-vocals

Patrik Mäkelä – Chitarra

Henrik Persson – Batteria

Martin Giaever – Basso

guest:

Joakim Floke – Tastiere

Andreas Mäkelä – Tastiere

Henry Mrdist (Whyte Ash) – Guest guitar solo on When Evil Comes To Town by of.

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