EVEN VAST – Warped Existence

EVEN VAST – Warped Existence

EVEN VAST – Warped Existence

TITOLO: Warped Existence
ARTISTA: Even Vast
GENERE: Doom Metal / Dark Metal
ANNO: 2019
PAESE: Italia
ETICHETTA: The Goatmancer Records

Gli Even Vast si sono formati nel 1998 e hanno registrato il loro primo album, Hear Me Out, ai Beaufort Studio in Olanda, rilasciato nel 1999 dalla Black Lotus Records. Grazie al successo del primo album, altre etichette hanno espresso interesse per la band e nel 2001 viene alla luce Where The Trees Still Speak, pubblicato su MCD e Picture MLP attraverso Ars Metalli / Painkiller Records. Nel 2003 è il turno del secondo album della band, Outsleeping, di giungere sugli scaffali licenziato dalla Mausoleum Records, che ha fornito una buona promozione per la band e una maggiore popolarità. Aprile 2007 è stata la data del terzo album (sotto MyKingdom Music) dal titolo Teach Me How To Bleed. Successivamente al rilascio del terzo full la band italiana si prende improvvisamente una pausa fino ad arrivare a Marzo di quest’anno quando arriva il nuovo lavoro: Warped Existence pubblicato da The Goatmancer Records. L’album inizia sotto i migliori auspici e la title-track sembra promettere bene per il proseguo del disco. Sound soffocante, grezzo, pesante, oscuro… la giusta introduzione per il Rock lisergico con cui si apre I Know, una canzone dagli echi settantiani con un cantato che mischia diversi stili e non prende una connotazione ben definita, forse poco adatto alla direzione strumentale presa. Arrangiamento che prosegue anche nella successiva Imaginary Friend con giusto uno spostamento verso suoni più lenti e distorti… Ma l’estasi brucia più rapida di un cerino già usato più volte e non bastano le incursioni (semi) scream a risollevare il morale e chi ascolta non si lascia più attirare dalle andature lente e solenni di pezzi come How Long o del ripescaggio del passo della canzone iniziale scelto per Inside Your Head. Ogni canzone finisce nel dimenticatoio rapidamente, senza trasmettere le emozioni di cui il Doom è capace e senza mantenere la scelta azzeccata del proporre sonorità che si rifanno agli anni ’60 e ’70, riprendendo quasi la strada di band come Satan oppure MacArthur Atomic Roster.

Album debole sotto diversi aspetti, con buone idee ma mal utilizzate e tralasciate troppo in fretta per cedere a suoni facili riportati con poca personalità; buona la pesantezza e l’incedere lento ma a lungo andare smorza l’attenzione e il lavoro perde mordente e non convince.

VOTO: 50 / 100

TRACKLIST:

  1. Warped Existence
  2. I Know
  3. Imaginary Friend
  4. I Wish
  5. Somebody
  6. How Long
  7. Same Old Story
  8. Inside Your Head
  9. Upon Deaf Ears
  10. Be There

LINE-UP:

Luca Martello – Chitarra

Chris Taylor – Voce

Nicholas Mark Roe – Batteria

Steve Kilpatrick – Basso

Alessandro D’Arcangeli – Sax / Cori

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daniele_vasco

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