CRIPPLE BASTARDS – La Fine Cresce da Dentro

CRIPPLE BASTARDS – La Fine Cresce da Dentro

CRIPPLE BASTARDS – La Fine Cresce da Dentro

TITOLO: La Fine Cresce Da Dentro
ARTISTA: Cripple Bastards
GENERE: Grindcore
ANNO: 2018
PAESE: Italia
ETICHETTA: Relapse Records

Felice? È proprio questo il problema, io non posso essere felice. Non lo sono mai stato, nemmeno quando mi sono capitate cose belle. Non potete neanche immaginare cosa significhi alzarsi ogni giorno senza nessuna motivazione. Lo sforzo che devo fare per trovare una ragione, solo una, per non mandare tutto a puttane. E vi assicuro che ci metto tutto il mio impegno per farlo, tutto. Ogni giorno della mia vita”

Quello strano rodimento, quella voce riecheggiante. Il cervello frastagliato da lampi e grida, lo stomaco in frantumi. Sensazioni tipiche di chi, almeno una volta nella vita, abbia provato un po’ di sana avversione – anche immotivata – nei riguardi di tutto ciò che lo circondi. Non deve per forza esserci una scintilla od un casus belli; l’umano è fatto così, odia a prescindere. Si fa mille domande, prova mille sensazioni contrastanti nell’arco di dieci secondi nemmeno. Cerca di mettere tutto a tacere, per il quieto vivere. Per la famiglia, per il lavoro, per gli amici. S’illude, vuol illudersi di poter dominare l’odio viscerale che lo percuote, cercando di possederlo. È lui che doma noi; ogni tanto, in un impeto di sadismo estremo, il mostro vuol farci credere il contrario. Ed è proprio quello il momento, quello in cui realizziamo, quello in cui capiamo d’essere giunti al limite… l’istante preciso in cui la bestia viene fuori. Squarcia il nostro ventre ed assale il nostro volto, dilaniandoci e sfigurandoci, portandoci allo sfogo tanto agognato e desiderato. Il nostro malessere, il malanno senza nome, si mostra nelle sue mille, centomila, inesistenti facce. Il mondo di bugie, cartapesta e burattini… tutto crolla, tutto brucia. Rimaniamo solo noi, in piedi, sfiniti. Ricoperti di sangue, grondanti di sudore, con il volto tumefatto ed i denti stretti. Batticuore all’impazzata, mani tremanti, ossa frantumate. Uno sguardo d’odio perso nel vuoto, roso da fiamme ardenti come lava appena eruttata. Una lunga premessa, un bel preambolo, miei cari drughi… eppure, non potevo esimermi dal descrivere ciò che la musica dei Cripple Bastards abbia sempre rappresentato per il vostro affezionatissimo. Uno di quei gruppi che ho sempre ritenuto imprescindibile all’interno dei miei ascolti, praticamente gli unici a poter esprimere, in lingua italiana, ciò che portavo dentro di me e non riuscivo a condividere con anima viva. Certamente, dai tempi di Misantropo a Senso Unico il fiume ha continuato a scorrere, travolgendo chiunque senza risparmiarsi mai. Una tempesta che ancora non si placa, culminata (per il momento) nel bellissimo La Fine Cresce Da Dentro: fiore del male di rara violenza, denso d’ogni contenuto tipico e topico della band di Asti. Registrato nientemeno che nei Fredman Studios di Gothenburg, con la collaborazione di Fredrik Nordstrom (At the Gates, Dark Tranquillity) in qualità di produttore. Non certo un dischetto buttato alle ortiche, realizzato “tanto per”. Errore quest’ultimo commesso da tante band storiche, intenzionate più a mostrare la presenza che a realizzare un qualcosa che suoni ancora convincente, dopo tanti anni. Per nulla il caso dei Nostri, dato sì che La Fine… si presenta sin da subito come un disco di non facilissima assimilazione. Proprio perché se da un punto di vista musicale abbiamo tanta, troppa rabbia condensata in spazi strettissimi, facendo in modo che il platter ci esploda in faccia come una mina ripiena di chiodi arrugginiti… dall’altro, abbiamo testi oltre modo chiari e contemporaneamente criptici nel loro essere. A dimostrazione di quanto i Cripple Bastards sappiano essere dei magnifici parolieri, senza troppi rivali degni di nota nel genere e più specificatamente nella nostra penisola. L’ennesima grande prova, l’ennesima bomba alimentata da ogni tipo di fastidio, dalla voglia di ruggire in faccia all’esistenza senza risparmiarsi. Sensazioni e sentimenti che non hanno né tempo né confini, ben spalmate lungo diciotto tracce al vetriolo una più violenta dell’altra. Menzione d’onore per una resa sonora da manuale, roboante e piena, curata il giusto ed in grado di esaltare perfettamente il sound caratteristico di un gruppo estremo nel vero senso della parola. L’opener Suicidio Assistito, dopo tutto, funge a vero e proprio manifesto programmatico di tutto La Fine… facendosi terra bruciata attorno ed aiutando i più rabbiosi ad esprimere appieno il proprio disagio interiore. Tutta una carrellata di sberle e pugni sino ad arrivare alla splendida Chiusura Forzata, sfociando lungo il cammino nel trittico Interrato Vivo – Equilibrio Ansiogeno – Quali sentieri. Tre brani, sedici secondi di durata complessiva. Sedici secondi, sedici maledetti secondi in grado di cancellare interi album “estremi” o presunti tali. Siete fan dei Cripple Bastards? Comprate questo disco. Non lo siete? Compratelo comunque, lasciate che le porte del grind si spalanchino sul vostro viso colpendovi violentemente. Vi ritroverete stesi a terra e feriti, eppure vogliosi di rialzarvi. Perché quella mano che vi strattona con violenza, lanciandovi oltre l’uscio, aspetta solamente voi. Aspetta che prendiate finalmente coscienza di ciò che la vostra vita sia: un bilico eterno fra gioia e rabbia. Tutti amano la gioia, tutti amano la felicità. Eppure non riusciamo a guardare mai in volto il rovescio della medaglia, umano altrettanto e comunque desideroso d’attenzione. Qualsiasi sia il vostro gusto musicale, qualsiasi sia il vostro stato d’animo… mettete su questo disco. Perdetevi in quelle parole, in quei riff maledettamente appuntiti, in quelle coltellate sonore. Aiutate voi stessi, indagate nella parte oscura dell’anima. Scandagliate, cercate… trovate. 

VOTO: 90/100

TRACKLIST:

1. Suicidio Assistito
2. Non Coinvolto
3. La Memoria del Dolore
4. Passi Nel Vuoto
5. Ombra nell’Ombra
6. Due Metà in un Errore
7. Chiusura Forzata
8. Dove entra il coltello
9. Crimine Contro l’Immagine
10. Narcolessia Emotiva
11. Nervi in Guerra
12. Sguardo Neutro
13. Interrato Vivo
14. Equilibrio Ansiogeno
15. Quali Sentieri
16. Decessi per cause sconosciute
17. Recidive
18. Crociati del Mare interno

LINE UP:

Giulio The Bastard – Voce
Schintu The Wretched – Basso
Der Kommissar – Chitarra
Raphael Saini – Batteria

WEB:
https://www.facebook.com/cripplebastards/

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marek

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