CORPSE THROWER – Demo

CORPSE THROWER – Demo

CORPSE THROWER – Demo

TITOLO: Demo
ARTISTA: Corpse Thrower
GENERE: Grindcore / Death Metal
ANNO: 2019
PAESE: Stati Uniti
ETICHETTA: Indipendente

 

Allora cari lettori, oggi lucidatevi gli occhi e lustratevi le orecchie perché c’è da parlare di roba seria, roba buona, roba che ti rincuora quando la vita è buia e fredda e tu sei un recensore sfigato che ascolta vecchie demo dalla dubbia qualità ed esclama: “Ehi la prima ed unica demo dei Salvation Svedesi si chiama Carnage Remains proprio come quella degli Asphyx“. A cosa è arrivata la mia vita? Che cosa ho concluso in questi anni? Dove andrò a finire? Ma tutte queste domande esistenziali passano in secondo piano quando ti imbatti in una band come i Corpse Thrower. Sostanzialmente sono quattro ragazzetti sconosciutissimi appassionati di Grindcore e Death Metal vecchia scuola. E qua ci sarebbe da scrivere un poema ma sappiamo bene che sono somme da tirare a fine recensione visto che lo so che vi state GASANDO. Allora dicevamo: “So regazzì”, ascoltano e suonano la roba giusta, la suonano bene e hanno già venduto più di quello che ho mai venduto io su Bandcamp. Anche se quest’ultima è un’impresa piuttosto facile. Ma la cosa che adoro è quel dannato nome perché ha un che di Warhammer e se c’è Warhammer ci sono i Bolt Thrower e se ci sono i Bolt Thrower ci sono io a sventolarti i miei soldi in faccia (anche se la demo è letteralmente gratis in questo caso). Data la mia inabilità a reperire informazioni più succose riguardo ai componenti della band, considerato anche che sono apparsi sulla scena davvero da pochissimo tempo, cercherò di dilungarmi il più possibile sui pezzi e sulle lamentele da vecchio Metallaro per garantirvi un fomento ancora più totalitario. Prego ragazzi, lo faccio per voi e non c’è bisogno di bonifici bancari per sdebitarsi. Allora, vi piace l’HM-02? Certo che vi piace e i Corpse Thrower lo sanno bene. Ed è una delle prime cose che possiamo apprezzare quando facciamo partire la riproduzione di No Mans Land, prima traccia del disco. Vogliamo soffermarci sulle influenze? E allora diciamole: Terrorizer, Asphyx, Bolt Thrower, Repulsion, Mortician, tutto quello che piace a noi infime pedine del Male fatto musica. I riffs di No Mans Land variano di groove ma non di intensità facendo trasparire ancora di più la solida base di conoscenza del genere. Nulla di nuovo sotto il sole ma a noi non interessa e se vi interessa: cosa leggete a fare le recensioni di uno che si chiama Black Wolf, siete ammattiti? Batteria costante e potente, ottimo il suono del basso dalla distorsione “World Downfalliana“, suono nel complesso massiccio e voce che sembra provenire dalle viscere distorte di qualche dimensione sospesa in un abisso di pulsante oscurità. Il brano è catchy e diretto e scorre naturale nel suo complesso, musica estrema nella sua accezione più accessibile e pesante, proprio come piace a me! Dragged comincia con una intro parlata da film Horror per poi sfociare nelle serpentine fauci di un rivoltante inferno di marciume. I tempi sono giusti, i riff mid-tempo da pogo GROSSO si alternano a blasts spietati. Assolo semplice, veloce, un orpello stilistico che varia e apre un pesantissimo breakdown degno dei Cryptopsy, a cui è affidata anche la chiusura. La traccia tiene fede al suo nome e si percepiscono cadaveriche mani di creature necromantiche afferrarti per soffocarti mentre ti trascinano giù nell’immondo terreno tombale. E a parte l’ambientazione per la mia prossima sessione di Dungeons And Dragons, la band ci fornisce esattamente ciò di cui abbiamo bisogno: una tempesta di riffs brutali e cadenzati in maniera eccellente, il giusto materiale per farci del male sotto lo stage. Ovviamente non si può fare Grind senza Napalm, quindi ecco Flesh Burnt By Napalm ed il suo dissonante assolo iniziale. La tecnica non è eccellente ma noi ce ne sbattiamo: questo è rumore, non musica! Riffing fitto e veloce, si sentono le influenze stilistiche nelle varie sezioni del brano e ciò fomenta parecchio, poiché i Corpse Thrower sono riusciti a creare un giusto mix fra band che comunque suonano in maniera differente: un po’ di Carcass lì, un po’ di riffs alla Dismember, delle sferzate Hardcore Punk per far sentire le radici alla Napalm Death, Mortician qb.  ed il risultato è un composto esplosivo come una pustola venefica che scoppiando, sparge la sua fiele acida sulla carne di quelli che fra poco non saranno più i viventi. Ottimo l’inserimento di un intermezzo di basso, sono quei dettagli e quelle cure che ti fanno capire che c’è passione nel suonare invece che freddo calcolo da major che sputa tormentoni estivi uno dopo l’altro. E il basso ci spinge nella mischia con l’ultimo pezzo: Egg Punk Evisceration. Sì esatto lo avete già capito: veloce, spietato, frastornante, Grindcore. Una breve e distorta ode all’antimusicalità, una delle stesse tracce che puoi trovare in Misantropo A Senso Unico, di quelle che ti permettono di riempire un disco con 28 canzoni. Una dimostrazione di attitudine che riassembla i pezzi della nostra carcassa prima di mandarci a casa. Purtroppo la Demo si conclude qua e dopo altri tre ascolti ho ancora la stessa sensazione del primo, che posso descrivere come un pugno enorme nelle tempie. Ora, gli stronzi vi diranno: “Sì ma che palle, mai qualcosa di nuovo, poi è facile basta copiare le canzoni di altri, sta roba non ha valore”. Beh io invece vi dico che sta cazzo di mentalità può farsi fottere. Siamo nel 2019 e se c’è ancora gente che pensa a produrre la musica che gli piace fregandosene di qualche posers senza cultura, piuttosto che stare lì a sfogliare paginate di charts e classifiche per vedere cosa tira di più, in modo da fottere i soldi a voi che avete 15 maglie dei Maiden ed un disco dei Trivium che considerate un po’ troppo pesante: ciò è solo da apprezzare. La scena si supporta, si vive e si mantiene viva ed è anche così che si fa. Certo, c’è tutto lo spazio che si vuole anche per sperimentare: penso ai Breethoven ad esempio ma anche al Techno Death degli ultimi anni, o all’ultimo dei Rotting Christ. Volete band nuove, innovative, tecniche, raffinate, satiriche o distanti dall’old school? Cazzo è pieno! Allora il problema come sempre è derivato da una sostanziale ignoranza e da un pesante menefreghismo nei confronti di ciò che ha costituito una determinata scena per decenni, in favore di un “ego boost” facile, un po’ come i fenomeni che sputano sugli Ac/Dc credendo di fare una figura diversa da quella del mentecatto. Insomma dopo sto papiro che potrebbe costarmi diverse denunce per diffamazione, la morale è che questa Demo è un ottimo punto di partenza. Certo non è perfetta: c’è uno strano calo di volume su No Mans Land, la produzione è scarna e ovviamente non professionale, la band non ha ancora un’identità fisica/scenica ben definita (e ciò comporta un anonimato ostico da sormontare talvolta), c’è carenza di informazioni e non mi pare che il lavoro di promozione sia curato quanto dovrebbe. Ma in compenso abbiamo un prodotto potente, passionale, ben eseguito e presentato, mai noioso, senza fronzoli inutili e che di sicuro suonerà così bene anche live. Ciò potrebbe bastare a spingere questi ragazzi verso una decente affermazione? Io credo nella forza di chi ascolta e si interessa, visto che il mondo per fortuna non è come questo paese, quindi credo di sì. Mi auguro che questo loro percorso musicale trovi un buon riscontro e che questi ragazzi Californiani riescano a macinare date e a produrre musica sempre più tosta! Bene la recensione è finita, ora scusate ma ho alcune cassette di band Goregrind Malesiane ed una scatola di antidepressivi che mi aspettano, bona bimbi/e!

VOTO: 78/100

Tracklist:

1. No Mans Land

2. Dragged

3. Flesh Burnt By Napalm

4. Egg Punk Evisceration

LINE UP:

Oskar – Voce
Dylan – Chitarra
Jaxon – Basso
James – Batteria

Bandcamp

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Black Wolf

black-wolf

Maniaco del Metal Estremo, musicista in Burial, Carrion Shreds e NecroCommand, avido macinatore di date e headbanger dal cervello bruciato.

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