BLAZE OUT – Instinct

BLAZE OUT – Instinct

BLAZE OUT – Instinct

TITOLO: Instinct
ARTISTA
: Blaze Out
GENERE: Heavy/Groove Metal
ANNO: 2019
PAESE: Spagna
ETICHETTA: Blood Fire Death

In principio erano i Bustin’ Out e suonavano un Thrash Metal in bilico fra la vecchia e la nuova scuola. Nulla di esaltante ma neanche di malfatto. Dal 2013 in poi, la svolta: cambio parziale di nome e totale di genere, prediligendo Groove fortemente novantiani uniti a melodie di gusto Hard n’ Heavy. Mi verrebbe quasi da definire i moderni Blaze Out come una band furbescamente orientata verso un qualcosa di parecchio “commerciale”; ciò spiegherebbe un cambio di rotta così drastico e soprattutto il sostanziale “decelerare”, decidendo col nuovo corso di curare ogni minimo dettaglio atto a far colpo sul grande pubblico. Produzione impeccabile, resa sonora tirata a lustro, composizioni quanto più fresche possibile e ritmiche pesanti, tuttavia notevolmente alleggerite da un senso melodico molto accentuato: ingredienti che ben sommati possono effettivamente delineare il prototipo della band “moderna”, in gran voga presso il pubblico più giovane (e forse inesperto). Avanti a balzi di tre dall’anno di (nuova) formazione (Headshot, 2013; Backlash, 2016) giungiamo quindi all’anno in corso nonché al rilascio di Instinct, terzo parto del quartetto catalano. Un disco che non si allontana poi molto dai suoi predecessori, continuando imperterrito sulla rotta già predisposta anni ed anni or sono. Il tre è il numero perfetto, il suo ricorrere all’interno della carriera dei Nostri potrebbe per i più superstiziosi non essere un caso; ma di perfetto, in questo platter, c’è solamente lo svolgimento del compito. Voglio e debbo spiegarmi meglio: non posso certo negare la sua effettiva efficacia, essendo Instinct un prodotto votato alla riuscita. Nulla è lasciato al caso ed ogni sezione, dalla voce alla ritmica, passando per le chitarre, è curata al millimetro. Sound calibrato e bilanciato alla Thanos: equilibrio perfetto, totale, immutabile. Tanto da risultare piatto, a lungo andare. Un tema nel quale non è presente la voce dello scrittore ma l’attenzione per il gusto altrui. Visto l’enorme successo dei Five Finger Death Punch (nome a caso) non risulterebbe nemmeno troppo “strano”, per una band volenterosa di emergere, votarsi ad una proposta simile. Il problema è la mancanza di personalità, visto e considerato che i tellurici FFDP di attributi ne hanno da vendere. Energia, potenza, strafottenza, sfrontatezza, concept sempre particolari ed in grado di far discutere, iconografie riconoscibili… elementi per nulla presenti nella proposta musicale dei Blaze Out, che timbrano il cartellino alle 9:00 ed alle 17:00, preferendo una vita da “impiegati” piuttosto che da coraggiosi outsider. Un vero peccato, visto e considerato che all’interno dei solchi di Instinct (più) di qualcosa di buono esiste eccome. Musicalmente parlando siamo al cospetto di musicisti sicuramente preparati, decisamente ispirati da classici anni ’90 come Kyuss Pantera, più un occhio di riguardo verso le melodie Heavy all’inglese nonché uno sguardo posto verso groove più moderni. In sostanza, con questo nuovo lavoro gli spagnoli ci presentano un qualcosa di estremamente fruibile e catchy, mai troppo pesante seppur i ritmi divengano spesso concitati e dinamicamente rocciosi. Eppure, nulla mi è rimasto; sarà forse per colpa mia, avendo sempre preferito la follia all’ordinario. Non credo di potermi spingere più in là, ritenendo Instinct solamente un compito ben eseguito e nulla in più di questo. Niente mordente, niente voglia di far male… solo voglia di “riuscire”. Nemmeno troppo bene, a giudicare anche dal minimalismo dell’artwork, a discapito del precedente Backlash invece arricchito da un lavoro artistico decisamente più curato ed interessante. Prova del terzo album non propriamente superata. Spero che con il quarto possa andar meglio, se non altro auguro a questi ragazzi di trovare una strada che sia quanto più personale possibile, iniettando nella propria musica una bestialità più sincera e d’impatto, trascurando magari un po’ la voglia di risultare “impeccabili” ad ogni costo. Molto meglio un jeans rovinato che uno smoking di plastica!

VOTO: 50/100

TRACKLIST:

1. Toxic AF
2. Attack on Titan
3. Savage Blue
4. The Raise
5. Drunk Empire
6. Evil Dead
7. Deadfall
8. No More Fear
9. Face Your Scars
10. The Goliath’s Fall

LINE UP:

Carles Comas – basso
Gerard Rigau – voce, chitarra
David Lleonard – chitarra
Josh – batteria

WEB:
https://www.facebook.com/blaze.out.band/

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marek

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