BARBARIAN SWORDS – Totemic Anal Turbofucker

BARBARIAN SWORDS – Totemic Anal Turbofucker

BARBARIAN SWORDS – Totemic Anal Turbofucker

TITOLO: Totemic Anal Turbofucker
ARTISTA: Barbarian Swords
GENERE: Black/Death Metal
ANNO: 2019
PAESE: Spagna
ETICHETTA: Third-I-Rex

C’è un ca**o in copertina. Oh, non è colpa mia, le parolacce me le bippa il sistema. Fascia protetta di ‘sto ca**o. Oh, ho appena ridetto ca**o. Ma che male c’è??? Non fa male a nessuno!! Ca**o, ca**arola, stracaca**o!!! Va beh, deliri à la Cartman a parte… non era l’inizio di una barzelletta. Un membro virile (così va meglio?) in copertina c’è davvero. Sul disco, poi, è raffigurato in tutto il suo turgido ed eretto splendore. Vi chiederete il perché di questa sinfonia di flauti in apertura d’articolo, miei cari drughi. Ebbene, il motivo è semplice: l’album in questione è Totemic Anal Turbofucker e loro sono i Barbarian Swords, combo spagnolo dedito ad un Black/Death Metal a sprazzi tinto di Doom, bestiale e viscerale in the best tradition. Terzo lavoro e, mi permetto di dire, definitiva consacrazione del quintetto catalano, Totemic… è uno di quei dischi-mina di facile assimilazione, se parliamo di un certo tipo di Metal estremo: neanche mezz’ora di assalti frontali come fu per manifesti d’arroganza come Panzer Division Marduk, un’imboscata lampo nel cuore della notte. Una di quelle blitzkrieg nelle quali la tua casa finisce bruciata e ti ritrovi, in men che non si dica, dal letto dentro ad un bel sacco di iuta; pronto ad essere venduto come schiavo o usato come merenda, decidete pure con calma. Una compattezza, un’idea ed una logica quadrata che giocano sicuramente a favore della proposta dei Nostri, decisamente intenzionati a farsi terra bruciata intorno senza troppi compromessi. “Noi siamo il male, siamo qui per fare il lavoro del male”. Ed il male, si sa, non prende appuntamento per farti un orifizio anale supplementare in fronte. Come detto poc’anzi, ti sfascia la porta di casa e ti chiede “come va?? Hai dello zucchero, fratellino???” Mettiamoci poi che i piselli sparsi ovunque parlavano già chiaro anche prima dell’ascolto, visto che Totemic Anal Turbofucker manco adopera la scusa della saponetta. Seh, figuriamoci: ti butta per terra, si slaccia disgraziatamente la cintura ed urla “SOTOMAYOR!!” proprio per farti gridare “MAMMA MIA CHE DOLOREEEEH” come il maestro di sci di Natale al Cesso. Già dall’Ave Maria iniziale capiamo cosa aspettarci. Un inno storpiato, ridotto ad una lode a Santa Rita S’Accascia… e poi, lo sfacelo più totale. How To Destroy Christianism è il tutorial più bello mai realizzato, Fleshy Battering Ram ti dà l’idea di un T-Rex ubriaco a bordo di due transatlantici usati come pattini, Be the War ti dice chiaro e tondo cosa vale la pena essere. Non vi basta? C’è anche Jesus The Pederast, la cui conclusione con sputazza finale è da antologia del Metallo più nero; ed ancora Pig Crap Shitty Christ dall’eiaculazione precoce, una bella cover degli Eskorbuto (grazie per averli citati, ragazzi miei. Grazie di cuore) e per finire la meravigliosa titletrack. Un flex in apertura ben impastato a gemiti di piacere. Otto pezzi (sette, tralasciando la intro) portatori sani di una bestialità fuori dal normale, figlia di maestri come Blasphemy (per i quali i Barbarian Sword apriranno per le incombenti date italiane), Revenge, Conqueror e naturalmente i compaesani Proclamation. Mezz’ora scarsa di di riff a motosega, urla demoniache, riferimenti sessuali che farebbero arrossire Tinto Brass e più bestemmie del tassinaro romano. Compattezza, rocciosità, voglia di colpire duro: Totemic Anal Turbofucker è l’album nudo e crudo che stavo aspettando per condire ulteriormente un 2019 decisamente esaltante. Avete amato l’ultimo disco dei Diocletian  ed il suo ammmore tosto e veloce? Orbene, filate a procurarvi una copia della totemica turboprofanazione anale. Non ve ne pentirete, statemene certi.

VOTO: 90/100


TRACKLIST:

1. Dios te Salve
2. How to Destroy Christianism
3. Flashy Battering Ram
4. Be The War
5. Jesus The Pederast
6. Pig Crap Shitty Christ
7. Cerebros Destruidos (Eskorbuto cover)
8. Totemic Anal Turbofucker

LINE UP:

Von Pax – voce
Panzer – basso
Joe Beltza – batteria
Steamroller – chitarra
Voice of Noise – chitarra

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marek

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