ARIA – Curse of the Seas

ARIA – Curse of the Seas

ARIA – Curse of the Seas

TITOLO: Curse of  the Seas
ARTISTA: Aria
GENERE: Heavy Metal
ANNO: 2018
PAESE: Russia
ETICHETTA: M2BA Records

Pressoché sconosciuti in Europa e nel resto del mondo occidentale, gli Aria (Ария) sono una band russa fondata a Mosca nel 1985. Tra i capostipiti del genere nell’Unione Sovietica, i Nostri hanno presto raggiunto un grande successo commerciale in madrepatria, con album come Hero of Asphalt (Герой Асфальта), nel 1987.  Con il tipico sound appartenente alla NWOBHM, gli Aria sono stati definiti a pieno titolo gli “Iron Maiden russi”. Il fattore principale del loro scarso successo in occidente, tralasciando il quadro storico e geopolitico dell’epoca, è che tutti i brani sono in lingua russa, un deterrente per gli ascoltatori occidentali e non russofoni; i testi hanno un ruolo di primo piano nella produzione, gran parte di questi sono stati scritti da autori di rilievo, tra cui Margarita Pushkina e Alexander Yelin, entrando a far parte del background culturale collettivo come veri e propri componimenti poetici. Nel corso della carriera ultratrentennale, la band ha subito numerosi cambi di line up; molti degli ex membri hanno formato nuove band di successo, chiamate per questo motivo “la famiglia degli Aria”, tra cui Master e Kipelov (fondata dall’ex vocalist Valery Kipelov), a oggi due tra le più influenti metalband in Russia. Lo stile musicale è una commistione di elementi eterogenei: il puro Heavy Metal degli Eighties si intreccia con sonorità epiche ed elementi Power e Thrash, Progressive e Glam. Per le atmosfere oniriche ed evocative costruite dal sapiente uso del synth, i loro primi lavori sono stati spesso accostati al celebre compositore e polistrumentista greco Vangelis (Blade Runner, Chariots of Fire).  Curse of the Seas è il tredicesimo album della band, consta di undici brani per una durata di circa settanta minuti. I temi trattati sono molteplici, tra i principali il tema del viaggio come avventura epica, esplorazione, una sorta di moderna odissea intrapresa per l’amore dell’avventura e della conoscenza.  In  Smoke without Fire (Дым без огня) viene trattato il tema dell’alienazione della città moderna, con le sue strade deserte e dal silenzio opprimente:  “И я кричу, но ни звука в этой глухой тиши”(e io urlo, ma non c’è un suono in questo silenzio sordo). A chiudere la produzione la title track Curse of the Seas (Проклятье морей) , il brano più lungo mai eseguito dalla band: una suite suggestiva divisa in sette parti, che narra il racconto delle funeste disavventure di una ciurma di marinai – con dei rimandi, alla lontana, a The Rhyme of the Ancient Mariner degli Iron Maiden; non a caso anche il celebre componimento di Coleridge era diviso in sette parti – “Тень за тенью плетут свой рассказ o мятежных скитальцах морей, проклятых на века” (una ad una, le ombre narrano la storia dei ribelli predoni dei mari, condannati alla dannazione per secoli). Con questo ultimo lavoro, i Nostri esplicitano il desiderio di espandere il proprio successo a Ovest: dal primissimo ascolto la ballata Let It Be (Пусть будет так) e l’opening track The Race for Glory (Гонка за славой) rivelano sound più commerciale, lievemente snaturato, volto ad accaparrarsi il consenso del vasto pubblico. Nonostante ciò i Nostri non perdono la loro personalità e i tipici tratti distintivi; la qualità della produzione, che si avvale dei celebri Roy Z  (Helloween, Judas Priest, Bruce Dikinson) e Maor Appelbaum (Faith No More, Malmsteen, Rob Halford, Yes) è di livello elevatissimo. Curse of the Seas è un prodotto molto curato e ben riuscito a cui si auspica un grande successo, un ottimo punto di partenza per l’ascoltatore intenzionato ad ampliare i propri orizzonti – musicali e geografici.

VOTO: 85/100

TRACKLIST:

  1. Race for Glory
  2.  Varyag
  3. Lucifer
  4. Hard to Be God
  5. Let It Be
  6. Lust Run
  7. Alive
  8. Kill the Dragon
  9. Smoke without Fire
  10. From Sunset to Sunrise
  11. Curse of the Seas

LINE UP:

Vladimir Holstinin – chitarre
Vitaly Dubinin – basso
Mikhail Zhitnyakov –voce
Sergey Popov – chitarre
Maxim Udalov – batteria

WEB:
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Sito Ufficiale

M2BA Records

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dgiulia

Ama la musica, prevalentemente Rock e Metal. Non si alza dal divano se il telecomando è lontano, ma andrebbe a piedi in capo al mondo per sentire il concerto della sua band preferita.

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