ALTER BRIDGE – Walk The Sky

ALTER BRIDGE – Walk The Sky

ALTER BRIDGE – Walk The Sky

TITOLO: Walk The Sky
ARTISTA: Alter Bridge
GENERE: Hard Rock/Alternative Metal
ANNO: 2019
PAESE: USA
ETICHETTA: Napalm Records

Gli Alter Bridge, band statunitense fondata nel 2004 dalle ceneri dei Creed, vengono considerati illustri rappresentanti del Rock e dell’Alternative Metal.  A partire dall’esordio di One Day Remains (2004) l’ascesa al successo è stata lenta ma costante, con il favore di un fedele e vasto fanbase. Dopo la deviazione stilistica di The Last Hero (2016), con il sesto album Walk The Sky, prodotto dalla Napalm Records, i Nostri ritornano sui loro passi e ci fanno riassaporare le atmosfere degli albori: la nuova fatica riprende lo stile Blackbird, fortunatissimo secondo album, riallacciandosi alle tematiche e alle sonorità di quest’ultimo. Dal punto di vista del songwriting è forte l’influenza dei precedenti One Day Remains e Fortress: l’outsider diventa figura di spicco mediante profonde digressioni ed esprimendo il proprio disagio, il senso di alienazione e inadeguatezza in contrasto col mondo che lo circonda. L’album consta di quattordici brani per un totale di circa cinquanta minuti di musica, le tracce si susseguono l’un l’altra con un alternarsi di momenti di conturbante intensità e inserti melodici di ampio respiro. One Life è un incipit dalle atmosfere sognanti e carezzevoli che introduce all’ opera, l’esecuzione prosegue con la scattante e impetuosa Wouldn’t You Rather, che ci riporta alla durezza del sound delle origini, in cui Mark Tremonti dimostra il suo virtuosismo di consumata abilità con assoli dinamici e imperiosi. La band non si perde nei meandri dello sperimentalismo ma percorre terreni già battuti, rimanendo fedele allo stile che da sempre la caratterizza.  Nonostante l’opera non denoti particolari guizzi creativi, presenta un elemento di innovazione dato dall’utilizzo delle tastiere, dai ritmi cadenzati ma decisi, che conferisce atmosfere malinconiche all’ esecuzione: nel brano Godspeed l’elemento melodico viene messo in primo piano, dando come risultato una struggente rock ballad in pieno stile Alter Bridge: “Without you I know that I must change, without you I‘ll never be the same”. Irresistibile head banging per In the Deep, dall’ inizio irruento e ritornelli cadenzati e orecchiabili, dal facile sing along. La voce di Myles Kennedy risente della fervente attività live degli ultimi anni, ma la performance canora risulta notevole e di grande impatto emotivo, regalandoci un’esperienza di alto valore qualitativo.  La sezione ritmica composta da Brian Marshall e Scott Phillips non delude le aspettative: granitica e travolgente, sostiene magistralmente le prodezze stilistiche di Kennedy e Tremonti. Atmosfere cupe e cavernose per Indoctrination e  Native Son: “Now I’m a native son in a foreign land, and I’m just living in a world that I can’t understand. I look around and see that my world is gone, still I keep trying to fit in where I don’t belong”.  La title track Walking On The Sky viene annoverata tra i pezzi di spicco della tracklist, dalle sonorità complesse e misteriose, con lyrics di alto valore introspettivo. A chiudere i brani Dying Light e Tear Us Apart, ballata struggente che riporta alla mente, anche se in tono minore, la dolce e tormentata Open our Eyes, uno dei brani più amati dai fan in sede live. La chiave del successo del quartetto di Orlando è l’intesa, il cameratismo, l’efficace simbiosi data da anni di attività in studio e live. Nonostante le svariate attività intraprese dai membri singoli della band – il disco solista di Kennedy, il tour con Slash e i The Conspirators, il progetto di Tremonti –  i Nostri cesellano un’opera molto apprezzabile e degna di considerazione. Come già anticipato, Walk The Sky non sancisce una svolta a livello compositivo e non si dimostra un lavoro d’avanguardia, tuttavia non è un’ opera crepuscolare che preannuncia un declino creativo, ma la riconferma delle proprie scelte stilistiche: con quest’ultima fatica gli Alter Bridge danno ai fan quello che vogliono, realizzando un’opera registrata magistralmente, utilizzando un efficace mix di sonorità nostalgiche e malinconiche, irruente cavalcate ritmiche e comprovata perizia tecnica.

VOTO: 78/100

Tracklist:

  1. One Life
  2. Wouldn’t You Rather
  3. In The Deep
  4. Godspeed
  5. Native Son
  6. Take The Crown
  7. Indoctrination
  8. The Bitter End
  9. Pay No Mind
  10. Forever Falling
  11. Clear Horizon
  12. Walking On The Sky
  13. Tear Us Apart
  14. Dying Light

Line Up:

Myles Kennedy – voce
Mark Tremonti – chitarre
Scott Phillips –  batteria
Brian Marshall – basso

WEB:

Alter Bridge Official

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Napalm Records 

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dgiulia

Ama la musica, prevalentemente Rock e Metal. Non si alza dal divano se il telecomando è lontano, ma andrebbe a piedi in capo al mondo per sentire il concerto della sua band preferita.

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