SCALA MERCALLI – Intervista

SCALA MERCALLI – Intervista

SCALA MERCALLI – Intervista

MW: Raccontateci la vostra storia: Come nascono gli Scala Mercalli, e a cosa è dovuta la scelta di un nome così originale? Quali sono gli artisti che vi hanno influenzato di più?
Sergio Ciccoli (batteria): La band è nata ufficialmente nel 1992 anche se da ragazzi suonavamo già da qualche anno, facendo qualche cover Heavy Metal in altre piccole formazioni locali. Solo che ad un certo punto abbiamo avuto lo stimolo di cercare di proporre qualcosa di originale, che venisse dalle nostre esperienze personali e dalla nostra storia. Da qui appunto l’idea di mantenere un nome italiano, anche se la scena voleva un cantato in inglese, in quanto internazionale è radice ufficiale del genere. Abbiamo scelto il nome Scala Mercalli, perchè essendo la scala che misura i terremoti in base ai danni provocati, volevamo dire che la nostra musica scuote gli animi delle persone ( e a 18/19 anni ci sembrava adeguato). Le influenze che ci hanno fatto iniziare sono quelle che vanno dall’Heavy classico: Maiden, Judas, Dio, Helloween, Manowar  fino alle sonorità più Thrash come Metallica, Megadeth, Anthrax.

 

MW: Parliamo del vostro ultimo album: pur non essendo un concept, New Rebirth è ispirato quasi totalmente ad eventi e personaggi dell’epoca risorgimentale. Com’è nata l’idea di affrontare un tema così insolito? Voi siete marchigiani: ha una particolare importanza il fatto che molti avvenimenti si siano svolti nel vostro territorio?
S.C.: l’Idea era di trovare qualcosa che fosse da forte stimolo e che lanciasse un messaggio utile per la situazione che stiamo vivendo oggi, io poi sono un grande appassionato di storia, e ho proposto l’idea ai ragazzi con i quali abbiamo approfondito e scelto insieme le tematiche specifiche da trattare. Poi ovviamente come hai detto tu qui da noi nelle Marche  ci sono molti monumenti che ricordano il Risorgimento, dalla battaglia di Castelfidardo a molti altri eventi del periodo che sentiamo e abbiamo particolarmente a cuore. Quindi crediamo che le canzoni possano risultare più sentite e vere quando trattano eventi della storia della terra in cui si vive.

 

MW: Il bellissimo video del brano September 18 1860 è stato girato nella suggestiva location di Castelfidardo, luogo della battaglia cruciale che ha reso possibile l’unificazione del Paese. Volete raccontarci la vostra esperienza?
Christian Bartolacci (voce): e’ stata una grandissima emozione poter salire sul monumento , da sopra si domina la zona circostante , ho immaginato il battaglione lanciarsi contro i nemici in nome dalla libertà , tanto fu il valore e tanta la forza degli uomini che si sono affrontati con onore , che nel monumento sono presenti vinti e vincitori !
Clemente Cattalani (chitarra): E’ stato molto particolare girare un videoclip in abiti storici proprio sul monumento dedicato alla battaglia che ha liberato la nostra Regione dallo Stato Pontificio! Non potevamo scegliere di meglio! D’altra parte però la location ci ha costretti a rivedere un po’ la nostra disposizione, chiaramente molto diversa da quella che abbiamo abitualmente sul palco. Non è stato facile sentire bene la musica in un posto così dispersivo, in particolare per Christian, che si trovava più in alto di tutti!

 

MW: New Rebirth è caratterizzato da una particolare cura dei testi. Come nascono? C’è un solo autore o partecipate tutti al processo creativo?
C.B.: le idee sono nate da Sergio per alcuni testi e da me per altri abbiamo lavorato insieme, l’idea di affrontare le tematiche del risorgimento è stata di Sergio, io ho studiato le battaglie per poter scrivere dei testi che ricordassero le scene di lotta e di quiete prima della tempesta. Tutti hanno appoggiato le nostre idee, scrivendo riff pieni di atmosfera, alla fine è stato un po’ un buon lavoro di gruppo.

 

 MW:Una vostra peculiarità sono i costumi di scena in stile risorgimentale, ispirati alle divise delle truppe. Vi va di parlarcene?
S.C.: Le nostre divise sono ispirate ad i corpi di armata che hanno fatto l’unita d’Italia, da quelle garibaldine a quelle dell’esercito di Sardegna. Per la precisione io indosso quella dell’artiglieria garibaldina, Giusy quella della cavalleria garibaldina, Clemente quelle dei 26° Bersaglieri, Luca quella degli squadroni da guerra dei Carabinieri a cavallo, Christian quella del battaglione della morte che fu un reparto di volontari che poi si unirono a Garibaldi. Il tutto per sottolineare ancora di più il fatto che l’Italia è stata fatta da tutto il popolo da nord a sud e che tutti insieme abbiamo saputo lottare uniti , uno ulteriore spunto magari per farci ricordare che anche oggi possiamo di nuovo tornare a lottare Uniti !

 

MW:Per voi la musica non è solo una passione, ma un elemento fondamentale di formazione e crescita personale. Quest’anno avete preso parte ad un progetto molto innovativo, ovvero portare l’heavy metal nelle scuole grazie un dibattito sul risorgimento italiano. Volete raccontarci la vostra esperienza?
S.C.: Si hai detto bene, la musica è un elemento di crescita personale che è stata ed è per noi molto educativa in quanto apre la mente ci fa notare cose al di là dello standard, quindi ti da dei mezzi per avere un pensiero più completo e libero possibile. Per questo siamo stati onorati di essere stati invitati dalle scuole medie di Castelfidardo (AN) per parlare del rapporto educativo che ha l’Heavy Metal nei confronti delle nuove generazioni. Dobbiamo dire innanzitutto che l’idea è partita  da alcuni studenti della scuola che hanno portato come progetto di classe la nostra canzone “ September 18,1860” da li poi l’attenzione degli insegnati che, interessati da come avevamo trattato la storia del risorgimento italiano, ci hanno invitato a parlarne a in classe con i ragazzi.  E’ stata un esperienza fantastica che dopo un lungo dibattito, riguardo come sia importante ritrovare i valori di unità trasmessi dalla nostra storia risorgimentale, si è conclusa con un concerto in acustico improvvisato con gli strumenti della scuola, mentre i ragazzi entusiasti cantavano i ritornelli delle canzoni.
(Christian) è stato un onere immenso per noi , per la nostra musica , per l’heavy metal . grazie ai ragazzi che ci hanno voluto conoscere, la musica è unione !

MW: Durante il Risorgimento, uomini valorosi erano pronti a sacrificare la vita per il bene comune e per gli ideali di unità, libertà e giustizia. In un periodo storico come il nostro, in cui dilagano corruzione, xenofobia, individualismo e crisi dei valori, avremmo bisogno di un nuovo Garibaldi. Secondo voi oggi è possibile ritrovare gli ideali perduti?
S.C.: Diciamo innanzitutto che se secondo me se  ritornasse in vita Garibaldi, passerebbe alla baionetta tutto il governo attuale e la maggior parte dei politici degli ultimo 40 anni, almeno! Comunque credo che oggi un nuovo Garibaldi sarebbe molto utile, ma in attesa di questo miracolo, forse è meglio ricordare cosa ci ha insegnato e imparare di nuovo a trovare la forza per tornare a lottare uniti come a quel tempo, e cacciare questi delinquenti che come gli invasori di allora ci stanno portando alla rovina. Per questo parliamo della storia e dei valori del risorgimento , perchè speriamo che possano far scattare una scintilla nei cuori degli italiani che oggi hanno una gran sete di Giustizia e Liberta, valori che in maniera molto subdola ci sono stati tolti.. o ridotti a limite della sopravvivenza! E Comunque SI, siamo convinti che oggi è ancora possibile ritrovare gli ideali, più che perduti, diciamo sopiti. È vero siamo ancora una minoranza , ma è anche vero che un tempo tutto inizio da poco più di Mille persone…

 

MW: Il vostro ultimo lavoro è stato pubblicato dalla Art Gate Records, una etichetta spagnola. Come mai questa scelta? E’ difficile produrre musica in Italia?
S.C.: Abbiamo scelto l’AG Records, perchè tra le diverse offerte che ci sono pervenute la loro è stata la migliore. Qui in Italia purtroppo produrre musica per le etichette è molto difficile, fanno fatica a sopravvivere, non solo per la crisi delle vendite che tutti sappiamo, ma perchè tra la pressione fiscale elevate e la pressione (ILLEGALE) della SIAE , si fa veramente fatica a restare in piedi.

 

 MW:Tra attività in studio e live, avete accumulato molti anni di onorata carriera. Com’è cambiato il panorama Metal negli ultimi anni? Oggi ci sono musicisti validi in Italia?
S.C.: Diciamo che è cambiata molto la scena in Italia dagli albori ad oggi, forse agli inizi si vedeva gente che oggi definiremmo un po’ meno tecnica, ma con un cuore enorme che aveva un grande potere di comunicazione. Oggi vediamo moltissimi musicisti bravi e talentuosi, ma forse non tutti con la giusta attitudine. Resta il fatto che molte delle band Italiane ormai hanno  raggiunto secondo me un livello altissimo, da non avere più nulla da invidiare alla band straniere super blasonate..(a parte un adeguato supporto Economico e discografico ).

 

MW: Quali sono i vostri piani per il futuro?
S.C.: Adesso stiamo rallentando un po’ con i live che negli ultimi due anni sono stati molti e ci hanno portato in giro un po’ ovunque, in modo che con il nostro nuovo Chitarrista Cristiano Cellini, subentrato a Luca Vignoni (che ci ha dovuto lasciare per problemi lavorativi e familiari), ci possiamo dedicare alla scrittura delle canzoni per il prossimo album!
C.C.: Ora che Cristiano ha ingranato e ha studiato gran parte del nostro repertorio, ci stiamo dedicando alla stesura di nuovi brani, ne abbiamo già pronti alcuni!

 

MW: Vi ringraziamo molto per il tempo che ci avete dedicato. Lasciate pure un commento ai nostri lettori.
S.C.: Non mollate mai, non fatevi abbattere da questi delinquenti al Governo, Restate Uniti e lottiamo insieme.. Se vi serve un po’ di stimolo ed energia venite ad i nostri live \m/.
C.B.: Grazie a voi e ai vostri lettori per il tempo che avete dedicato .
C.C.: Supportate il Metallo Italiano, e ricordate:  When we are United everything is Possible !

 

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dgiulia

Ama la musica, prevalentemente Rock e Metal. Non si alza dal divano se il telecomando è lontano, ma andrebbe a piedi in capo al mondo per sentire il concerto della sua band preferita.

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