Madhouse – Intervista

Madhouse – Intervista

Madhouse – Intervista

MW: Parliamo del vostro primo full-length: quanto è stato arduo il percorso che vi ha portati alla sua realizzazione?
Federica Tringali (cantante) : Finita la promozione del nostro EP “You Want More” io e Filippo (chitarra ritmica e cofondatore della band) abbiamo deciso di tornare in studio per dare vita al nostro primo full-length con la voglia di iniziare nuove collaborazioni che ci permettessero di esprimerci al meglio e di metterci in gioco con nuove sonorità ed una visione più internazionale del progetto.E’ iniziata così la nostra collaborazione con DysFUNCTION Productions (Fear Factory, Logan Mader, Dan Korneff, Alteria, Logical Terror, Klogr, Trick or Treat) ed insieme ai nostri produttori Eddy Cavazza e Giuseppe Bassi abbiamo dato vita al nuovo album.

 

MW: Il concept dell’albergo posto alla base di “MadHouse Hotel” è molto particolare. Come avete avuto questa idea?
F.T.: Avevo assolutamente bisogno di far capire che ciò che stavo scrivendo facesse parte di un unico percorso anche se sfaccettato ed eterogeneo, volevo che ogni singolo particolare fosse parte di un tutto.  Un insieme che mi rappresentasse come i tasselli di un puzzle che danno origine ad un’immagine finale. Il titolo del nuovo disco è formato da due parole in contrapposizione tra loro: “MadHouse” che, oltre ad essere il nome della band, significa “manicomio” e rappresenta un posto in cui si viene rinchiusi contro la propria volontà in antitesi ad “Hotel” dove di solito invece si sceglie di soggiornare. L’album è un concept composto da 10 brani dove ogni singola track rappresenta una stanza dell’hotel in cui ogni ascoltatore, presa la chiave della propria camera, sceglie di soggiornare per ritrovare o ricercare la propria dimensione. La chiave rappresenta a livello simbolico la capacità di scelta che ognuno di noi possiede per poter vivere al meglio la propria vita. E’ un invito a guardare dentro sé stessi, a volte combattendo le proprie paure ed insicurezze, per capire meglio ciò che ci circonda e per intraprendere realmente il percorso di vita che più ci rappresenta e ci può rendere felici.

 

MW: Quanto più maturi vi sentite rispetto ai tempi del vostro primo EP?
F.T.: Molto. Abbiamo avuto ed abbiamo la fortuna di collaborare con dei professionisti da cui si può solo imparare e far tesoro di ogni singola esperienza.

 

MW: Che tipo di pubblico desiderate raggiungere con “MadHouse Hotel”? Avete un approccio più old school o volete diffondere la vostra musica anche ai fan dell’ultima ora?
F.T.: Abbiamo una buona fanbase sia italiana che internazionale che è in continua crescita e a cui siamo veramente grati. Sono la nostra benzina! L’approccio che abbiamo è eterogeneo. Da una parte ci sono i live, i cd e il merch per chi come noi è “old school”, dall’altra tutto ciò che è digital music e social per la  “new school”. Questo ci permette di essere trasversali e far arrivare la nostra musica a più persone possibili in base ai loro gusti di ascolto.

 

MW: Cosa vi ha portati a collaborare con la “dysFUNCTION”?
F.T.: Avevamo bisogno di cambiare, di metterci alla prova di capire nuove potenzialità. La professionalità, la creatività e l’enorme amore per la musica che hanno i nostri produttori ci ha permesso di fare tutto questo. C’è stata empatia da subito sia sul piano lavorativo che umano e questo connubio è fondamentale. Hanno fatto subito parte del progetto in maniera completa ed attiva e questo ha veramente valorizzato non solo il risultato dell’album ma i mesi passati insieme in studio.

MW: Parliamo del vostro passato, compariamolo al presente: cosa vedete guardandovi indietro, cosa scorgete guardandovi con gli occhi di adesso?
F.T.: Ci capita spesso di pensare a questa cosa, abbiamo tanta gavetta alle spalle e con entusiasmo, costanza e buona volontà abbiamo costruito il nostro percorso senza voler mai seguire le orme di altri cercando di dare vita alla nostra personalità, necessità comunicativa e creatività. Questo è un fattore che non è mai cambiato. Oggi abbiamo un bagaglio professionale molto più ampio ed abbiamo sempre più voglia di scoprire le nostre potenzialità. Il percorso è lungo e mai finito ma credo sia questa la vera magia di questo viaggio.

 

MW: Quanto è densa la vostra agenda d’impegni? Cosa farete per promuovere al meglio il vostro ultimo lavoro?
F.T.: La promozione dell’album è iniziata subito in concomitanza con l’uscita dell’album e così il tour incominciato con lo showcase e che prevede live che toccheranno sia città italiane che Europee. Siamo infatti appena rientrati da date in Croazia, Ungheria e Repubblica Ceca. Ora faremo altre date in Italia per ripartire per l’estero tra qualche mese. Nel frattempo è stato pubblicato l’official audio del nostro primo singolo e presto uscirà il video clip di un nuovo brano estratto dall’album. Nella nostra agenda ci sono poi molte interviste e tanti appuntamenti radio.

MW: Avrete possibilità di tenere qualche concerto all’estero?
F.T.: La musica è gioia e condivisione ed il palco è il contenitore perfetto per tale alchimia. I live sono quindi una parte fondamentale per far conoscere la nostra musica. Siamo appena tornati da una prima parte di tour europeo, ora stiamo suonando in diverse città italiane  ma ripartiremo molto presto per portare ancora la nostra musica su palchi esteri.

 

MW: Eccoci giunti alla fine di questa chiacchierata. Dite qualcosa ai lettori di Metal Winds!
F.T.: Un saluto ed un ringraziamento a di Metal Winds e a tutti i lettori.  Vi invitiamo non solo ai nostri live ma anche ad ascoltare il nostro nuovo album “MadHouse Hotel” che è disponibile su tutti i digital store. Seguiteci sul nostro sito www.madhouseband.it e sui social come “madhouse rockband”.

Avatar

alissa

Lascia un commento:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *