Intervista – Verdiano Vera (FIM)

Intervista – Verdiano Vera (FIM)

Intervista – Verdiano Vera (FIM)

MW: Appuntamento musicale più che consolidato, vera e propria certezza, la FIM è arrivata quest’anno alla sua settima edizione. Che bilancio sentiresti di tirare, in tal proposito?

 

Verdiano Vera: Il bilancio riguardante l’interesse e la qualità degli interessati al Salone della Formazione e dell’Innovazione Musicale fino a questo momento è decisamente positivo, se non addirittura superiore alla media. 2600 i giovani musicisti e futuri musicisti già confermati che parteciperanno attivamente al FIM 2019, 400 gli insegnanti delle scuole medie ad indirizzo musicale e licei musicali che accompagneranno i propri allievi e studenti provenienti da tutta Italia almeno 8 mila le persone che transiteranno da Piazza Città di Lombardia nelle 2 giornate del FIM. Anche quest’anno FIM conta sul supporto di importanti partnership istituzionali tra le quali la Regione Lombardia, il Comune di Milano, il Conservatorio G.Verdi di Milano, il LIM – Laboratorio di Informatica Musicale dell’Università di Milano, il Politecnico di Milano, il Museo della Scienza di Milano, il Museo degli Strumenti Musicali del Castello Sforzesco, il Museo del Teatro alla Scala, i nostri content partner tra i quali Cluster Music, Steinberg e Mondomusica, i partner tecnici tra i quali Accademia del Suono, Looksound e ProModMilano, e le aziende che aderiscono, supportano e rendono il FIM l’evento di riferimento nazionale per la formazione e l’innovazione Musicale come AUSR Digital, AVAM, SMG Scuola Musicale Giudicarie, Casa della Musica Folk, Ottavanota, Kermonia River, CESMA, DJ World, MasterMusic, Born5Music, non mancano i liutai, come i bravissimi Paolo Rossettini e Tommaso Troingale e gli importantissimi media partners dell’evento come Metal Winds, CR Consulenza Radiofonica, Roba da Fonici e tantissimi altri che svolgono un ruolo fondamentale per l’evento.

 

MW: Siamo in aria di decennale… è lecito affacciarsi ad un futuro prossimo, chiedendo se potremo aspettarci un qualcosa di speciale?

Verdiano Vera: Per sua natura il FIM è sempre stato un evento in continua evoluzione e miglioramento. Un laboratorio di ricerca costante che ha sempre lavorato per adattarsi ai tempi, alle esigenze della filiera musicale, alla domanda del pubblico. La settima edizione è un traguardo importante, ma ancora di più una solida base di partenza per le start-up musicali che si affacciano oggi sul mercato della musica, degli strumenti musicali e dell’innovazione. Sicuramente in futuro lavoreremo sempre di più per offrire un evento che possa dare alla musica la certezza di un futuro sostenibile. Da sette anni, siamo abituati ad aspettarci ogni anno dal FIM un qualcosa di speciale e di innovativo, ed è proprio questo continuo innovarsi che rende sostenibile, sempre nuovo e sempre interessante il nostro evento.

 

MW: Quanto è complesso, anno dopo anno, organizzare un evento del genere? 4) Come si è evoluto il riscontro, da parte del pubblico, dalle prime edizioni sino ad oggi? Puoi dirti soddisfatto?

Verdiano Vera: Il FIM è un progetto bellissimo che si ripete ogni anno e che richiede uno sforzo enorme di organizzazione con il coinvolgimento di centinaia di stakeholder e decine di collaboratori. Personalmente non sono mai del tutto soddisfatto del mio lavoro. Ogni volta che spengo le luci e riconsegno le chiavi di un evento (non solo del FIM) mi rendo conto che avrei potuto fare meglio. Ma è proprio questa mia consapevolezza di poter migliorare, il motore che mi ha permesso di crescere negli anni. Organizzare il FIM è una sfida in tutti i sensi. Il pubblico più appassionato all’evento ci segue sempre da anni sia sui social, che sul web, che al FIM. Oltre a questi, ogni anno si aggiungono nuovi partner, nuove aziende, nuovi sponsor, nuovi espositori, nuovi artisti, nuovi interessati che portano inevitabilmente il FIM ad allargare la propria “cerchia” e a coinvolgere una fetta di “pubblico nuovo”.

 

MW: Quanto è complesso scegliere i propri collaboratori, in certe circostanze? Che tipi di persone vuoi al tuo fianco, in occasione di ogni FIM?

Verdiano Vera: Mi ritengo molto fortunato perché oggi sono circondato da veri professionisti appassionati del proprio lavoro e dei progetti che seguiamo insieme. Le persone con le quali lavori fanno la vera differenza. Negli anni ho avuto molta difficoltà a selezionare i collaboratori: è stata una continua ricerca, un continuo chiedere, informarsi, conoscere e provare. In 7 anni di FIM ho stretto accordi di collaborazione con oltre 500 collaboratori: oggi i miei collaboratori stretti sono 18; 12 di loro lavorano al FIM, e diventano 30 durante i giorni dell’evento. Scelgo i collaboratori in base alla loro all’esperienza, alle loro idee, alla “voglia di fare”, alle loro capacità creative, alle loro capacità di apprendere e di migliorare, al loro modo di comunicare sia con me che con le persone con le quali saranno messi in contatto, e soprattutto alla loro passione nei confronti di questo mestiere.

 

MW: Cade l’occhio su di una novità, la prima edizione del “Premio Leonardo”. Com’è nata l’idea di organizzare questo concorso? 

Verdiano Vera: L’edizione 2019 del FIM è dedicata ai 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci. Il Premio Leonardo è stata quasi un’idea scontata. Un premio che verrà consegnato in partnership con il Web Marketing Festival di Rimini in quale premierà il vincitore offrendo uno spazio di visibilità nell’ambito del festival dell’innovazione, e in partnership con WDA che offrirà al vincitore una borsa di studio del valore di 500 euro per la realizzazione di un sito web. Ci sembrava fosse un’idea molto bella quella di invitare “chiunque” ad inviarci le proprie idee e le proprie “invenzioni” in ambito musicale per costruire una vetrina di idee innovative ed una rappresentazione di ciò che potremmo aspettarci dal futuro dando spazio alle start-up, ai creativi e agli inventori più originali.

 

MW: Che tipo di personalità sperate di scovare, all’interno del “Premio Leonardo”? 

Verdiano Vera: La particolarità di un concorso sull’innovazione è proprio quella che ci si può aspettare qualsiasi cosa. Per il momento abbiamo ricevuto decine di proposte, alcune delle quali sono già state pubblicate sulla pagina Facebook del Premio Leonardo. Il quadro che ne viene fuori da questa prima fase di raccolta del Premio Leonardo è che ci sono tante idee mai realizzate, tantissime iniziative interessanti, tante persone creative con tanta voglia di fare, e soprattutto ci sono tanti musicisti e tanti operatori che hanno voglia di rendersi utili in qualche modo alla società e di mettersi a disposizione della musica.

 

MW: C’è stata molta affluenza? Quanti saranno all’incirca i partecipanti?

Verdiano Vera: Le iscrizioni al Premio Leonardo sono state aperte da pochi giorni, ma già nelle prima settimana di apertura abbiamo ricevuto circa 40 proposte. Ci sono idee per tutti i gusti: plettri che non si consumano mai, una chitarra elettrica realizzata con un lampione, idee per tenersi in forma con un contrabbasso, un doppio pedale per allenare i batteristi, un amplificatore per chitarra in grado di amplificare le singole corde, un’arpa eolica, una batteria elettronica innovativa, una tastiera per scrivere gli spartiti, strumenti musicali inediti e mai visti e tante curiosità tutte da scoprire.

 

MW: Quali saranno i criteri di selezione del “Premio Leonardo”?

Verdiano Vera: Chi avrà maggiori possibilità di spiccare? I progetti inviati saranno valutati per l’originalità, per l’idea innovativa, per la creatività, per gli impieghi che potrebbe avere in ambito musicale, per il potenziale sbocco commerciale, per la completezza del progetto e per i benefici che potrebbe offrire alla collettività.

MW: Siamo ai saluti finali. Dì pure qualcosa ai nostri lettori, in totale libertà! 

Verdiano Vera: Mi piacerebbe concludere con un ringraziamento per questa bella intervista che mi avete concesso e con un augurio di incontrarci tutti al FIM di Milano, in Piazza Città di Lombardia per vivere insieme 2 splendide giornate di musica all’insegna della Formazione e dell’Innovazione Musicale, tra incontri, workshop, laboratori, panel, talk e live. Ricordo che l’ingresso al FIM è aperto a tutti ed è gratuito. 

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alissa

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