INTERVISTA : Agnostic Front – Roger Miret

INTERVISTA : Agnostic Front – Roger Miret

INTERVISTA : Agnostic Front – Roger Miret

Scambiare due parole con chi ha vissuto un’intera scena sulla propria pelle è un’esperienza indescrivibile. Un uomo, un essere umano come tanti… eppure, ammantato di quel fascino di vita vissuta; la consapevolezza, in ogni parola, di aver contribuito alla creazione di un qualcosa – tutt’oggi – fonte di ispirazione per migliaia di persone in tutto il mondo. Roger Miret degli Agnostic Front: un nome (due nomi) culto dell’Hardcore americano (più squisitamente newyorchese) concede quest’oggi le proprie esperienze, le proprie storie ed i propri racconti allo staff ed ai lettori di Metal Winds, chiacchierando ad ampio raggio di progetti futuri, passato e presente.

 

MW: Un caloroso benvenuto sulle pagine di Metal Winds da tutto lo staff, Roger! È un piacere averti come ospite per questa chiacchierata!
Roger: Ciao Metal Winds, grazie a voi per l’ospitalità!

MW: Iniziamo dunque parlando del singolo “Spray Painted Walls”: un brano forte ed energico, in puro stile Agnostic Front. Il testo è molto diretto e schietto, cosa si cela dietro quelle parole?
Roger: Il vero significato è da ricercarsi in un episodio realmente accaduto all’A7 Club (locale storico della scena Hardcore di NY, ndr) nel 1982. Volevamo lanciare un messaggio per chiunque mostrasse poco rispetto per la nostra scena, quella di New York. Scrivemmo  “out town bands, remember where you are!” su una delle pareti di quel luogo, una scritta da usare come un vero e proprio monito. Questo è ciò che si cela dietro questo brano, un “caloroso invito” a rispettare la nostra scena!

MW: Di grande impatto è anche il titolo del nuovo album, “Get Loud!” Breve ma intenso, diretto. Proprio perché gli Agnostic Front sono ancora in grado di ruggire, di suonare al massimo?
Roger: certo! E vogliamo essere sempre più rumorosi (ride, ndr)! Vogliamo dire, il vero significato di questo titolo è: svegliatevi, fate qualcosa, non accontentatevi, non subite. Siate attivi, solo in questo modo potrete fare la differenza, solo in questo modo potremo cambiare le cose!

MW: In effetti, il mondo avrebbe bisogno di una svegliata…
Roger: Esatto! Ecco perché dobbiamo “pestare duro”!

MW: Parliamo anche della copertina di “Get Loud!”: penso sia meravigliosa, ricorda moltissimo quella di un vero e proprio capolavoro degli Agnostic Front, “Cause For Alarm”. Sono presenti lo stesso diavolo in bretelle ed anfibi, i due punks arrabbiati… si può parlare di una sorta di “ritorno al passato”?
Roger: Assolutamente sì! Abbiamo sempre adorato la copertina di “Cause For Alarm“, il nostro amico Sean Taggart fece un ottimo lavoro, all’epoca. Quindi, abbiamo pensato di riproporla! Non certo in maniera pedissequa, solamente cercando di rimodernizzarne l’idea di fondo, riproponendone alcuni soggetti. Abbiamo contattato Sean e si è da subito mostrato entusiasta della nuova collaborazione. È un nostro caro amico, fa parte della scena, ci conosce… ed è venuto fuori un lavoro fighissimo.

MW: Ti stiamo parlando dall’Italia, luogo che gli Agnostic Front hanno visitato di recente in occasione del “Frantic Fest”. Parlaci di questa esperienza, che ne pensi del pubblico italiano?
Roger: Io amo la gente italiana, tutti noi amiamo l’Italia. Sai, penso che fra americani ed italiani esista un certo feeling, per cui ci è sempre risultato facile interagire con il pubblico delle vostre parti. Siamo sempre stati trattati benissimo! Davvero, ci sembrava quasi di essere delle leggende, per tutto l’affetto ed il rispetto che ci avete mostrato e ci mostrate. Sì, il vostro paese è davvero un bel posto, speriamo di suonare da voi sempre più spesso. Siete delle bellissime persone!

MW: Ci fa veramente piacere sentirtelo dire, Roger… perché l’Italia ama davvero gli Agnostic Front, te lo assicuro!
Roger: …e noi amiamo voi, te lo assicuro!

MW: E sempre parlando di tour: so che l’anno prossimo dividerete il palco con delle altre leggende dell’Hardcore, i Gorilla Biscuits. Chi ha avuto per primo l’idea di partire assieme in tour?
Roger: Diciamo che è stata un’idea comune. Volevamo da tempo re-intraprendere un tour insieme, ed abbiamo convenuto che questa fosse l’opportunità perfetta per tornare on the road. Volevamo dare a tutti i fan questa opportunità. Ci siamo chiesti: “perché non farlo adesso”, e così è stato.

MW: Speriamo davvero di potervi vedere dal vivo, entrambi. Siete pur sempre delle leggende! Parlando invece della scena attuale, quella Hardcore… cosa ne pensi?
Roger:
oh, ci sono molte band valide. Migliaia di giovani cercano di creare una scena forte, solida. Sicuramente questa è una bella cosa. Ed accade in tutto il mondo, non solo a New York. La forza sta nell’unione, bisogna sempre supportare la propria scena. Recarsi ai piccoli eventi, agli show locali… solo così si potrà dare modo a questi giovani gruppi di affermarsi e diventare qualcuno, un giorno. Davvero, ce ne sono così tanti… basta solo accorgersene e dare una mano, dare il proprio contributo!

MW: Quali sono i piani per l’imminente futuro?
Roger:
Come sapete, il nostro nuovo album “Get Loud!” sarà rilasciato l’otto novembre via “Nuclear Blast”. Inoltre, sempre a Novembre verrà rilasciato il nostro docufilm “The godfathers of Hardcore” anche in versione Blu Ray, cosicché tutti i fan possano finalmente avervi accesso. Da qualche mese è poi uscita la mia autobiografia, “My Riot“, siamo molto presi inoltre nell’organizzazione dei tour e dei concerti.

MW: Piccola curiosità. Come ti ho già detto, siamo. Tutti credono, in giro per il mondo, che il mio paese sia famoso unicamente per la musica pop; cosa assolutamente falsa, visto che considero la nostra scena Hardcore fra le migliori. Conosci le nostre band storiche? Cosa ne pensi?
Roger: Assolutamente!! Adoro gli Indigesti, i Raw Power… avete dei gruppi fenomenali!
MW: Ed anche Nerorgasmo, Negazione…
Roger: band incredibili, davvero. Messe tutte assieme, “legate” fra di loro, formano una scena rispettata in tutto il mondo.

MW: Siamo arrivati alla fine della nostra chiacchierata, Roger. Come direbbero gli Status Quo (battuta d’obbligo, ndr), dicci “qualsaisi cosa tu voglia”!
Roger: …qualsiasi cosa? (ride)
MW: assolutamente!
Roger: volevo ringraziarvi per il vostro supporto, la vostra vicinanza dopo tutti questi anni. Vogliamo andare sempre avanti, non fermarci mai. Grazie al pubblico italiano, al pubblico di tutto il mondo!! Grazie, davvero!!

 

 

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marek

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