ELYSIUM – Intervista

ELYSIUM – Intervista

ELYSIUM – Intervista


MW:
Labirinti ed angeli caduti: spiegate ai lettori il concept del vostro debut album
Elysium: L’essere umano è un universo così complesso, ognuno è così diverso dalla lingua, dalla mentalità, dal carattere e dalla cultura. Ma poi alla fine cos’è che ci rende così uniti se non sentimenti e relazioni? “Il Labirinto di angeli caduti” è un viaggio dentro la parte più profonda della nostra mente e della nostra anima ed è ispirato all’Odissea. Come Ulisse nel suo viaggio sperimenta ogni tipo di avventure, pericolose e incredibili, si innamora, affronta la morte degli amati, deve vincere le tentazioni e stimolanti, finalmente torna a casa e si riunisce con la sua famiglia, cosi noi stiamo attraversando le nostre vite, il nostro complesso universo interiore e le relazioni, i nostri obiettivi raggiunti e i nostri errori …e tutti possiamo imparare da ciascuno.

 

MW: Quali e quante influenze potete annoverare nel vostro sound?
Elysium: L’idea musicale alla base di questo progetto è quella di avere un rock sinfonico dove possano coesistere influenze e inserimenti musicali diversi, in un vero e nuovo tipo di genere …una sorta di nuovo crossover. Ed è per questo che possiamo trovare all’interno influenze del rock sinfonico degli anni ’70 dei Queen o dei Caravan o Camel, mixate insieme alle influenze classiche di Vivaldi, un vero punto di riferimento per le melodie del violino, legate insieme a una vena popolare tipica dei Jethro Tull.

 

MW: Quanto è stata ardua la lavorazione diLabyrinth of Fallen Angels“?
Elysium: Lavorazione lunga e meticolosa… e ardua come giustamente dicevi tu, perché volevamo un certo suono e sapevamo che poteva uscire fuori esattamente quello che avevamo in mente. Per arrivare a tutto questo, però, è stato necessario impiegare veramente tanto tempo e tanto sacrificio personale- Alla fine è uscito fuori il disco che avevamo pianificato. Infatti, “Labyrinth of Fallen Angels” è una fusione di più stili: una base forte di rock sinfonico dove elementi e influenze di folk, prog e gothic sono arricchiti dall’uso sapiente delle voci da opera o in stile r’n’b, senza dimenticare  le romantiche melodie di tastiere che sono tipiche della musica prog degli anni settanta e che da sempre ci contraddistinguono.

 

MW: Parlateci della vostra storia, della vostra formazione…
Elysium: il progetto Elysium nasce originariamente a Orvieto, all’inizio del 2013, da una mia idea; insieme al violinista Christian Arlechino, con il coinvolgimento del batterista Flavio Lovisa. Il nucleo del gruppo era nato da interessi artistici comuni che noi tre detenevamo per quanto riguardasse lo stile di songwriting, la filosofia di lavoro-etica e i reciproci desideri musicali. Tra il 2014 e il 2015, la band ha scritto e registrato il debutto su Ep, “Symphony of a forest”. Nel 2016 nuovi membri si sono uniti alla band: la cantante Daphne Nisi e il chitarrista Simone Moratto, che sicuramente hanno cambiato le composizioni, dando un suono più potente e rock alla band.

MW: La copertina di “Labyrinth of Fallen Angels” è molto particolare ed evocativa. Chi l’ha realizzata ed ideata?
Elysium: Tutto merito di nostri grafici Giorgio Carotenuto e Lorenzo Ceccarelli, ideata ed eseguita in più riprese fino alla versione definitiva. Di grande effetto ed in linea con tutto il resto del lavoro

 

MW: E’ sicuramente presto per chiederlo, ma tant’è: avete già in mente un seguito, un “fratello” da affiancare a “Labyrinth..”?
Elysium: Sì, per fortuna abbiamo già 30 pezzi archiviati e pronti per essere arrangiati e definiti. Quindi, diciamo che i prossimi tre dischi son già lì che fremono… vogliosi di uscire da i cassetti! (risate, ndr)

 

MW: Cosa farete per promuovere al meglio il vostro nuovo lavoro?
Elysium: tanta promozione estera della nostra label la Lion Music, che ringraziamo per il mega supporto che ci sta dando. In più, il gran lavoro promozionale su stampa e radio del ns. ufficio stampa Monica Atzei. Naturalmente, tanti live che spero portino la nostra musica in tutte le piazze d’Europa, a contatto con chi ancora sente e crede nella musica rock.

 

MW: Dimensione live, dimensione studio… meglio la prima, la seconda od un perfetto equilibrio?
Elysium: Adrenalinica la prima, insostituibile la seconda. Personalmente preferisco quest’ultima, perché far nascere un pezzo davanti al mixer dello studio rappresenta per me un qualcosa di speciale che fatico nel definire a parole.

MW: Siamo alle battute finali: salutate i lettori di Metal Winds!
Elysium: Intanto grazie per lo spazio che ci state riservando e a tal proposito approfitto per ricordare che il nostro nuovo album “Elysium – Labyrinth of Fallen Angels” , è disponibile su tutte le piattaforme di download digitali e di streaming. Ma soprattutto, continuate a seguirci sui nostri canali social:

 

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