Athlantis

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MW: “The Way to Rock n Roll” è un titolo che lascerebbe presagire uno Snaggletooth in copertina… invece ritroviamo un’immagine assai suggestiva: un angelo piangente sormontato da uno sguardo minaccioso. Come mai questa singolarità?
Athlantis: Ciao a tutti i lettori di Metal Winds! Vengo subito al dunque, dicendoti che la copertina (curata da me) rappresenta questo contrasto tra bene e male, tema che regna sovrano in tutto l’album, nei testi e nella musica. Un argomento a me molto caro, quale modo per rappresentarlo se non questo? Pensandoci bene, il rock and roll reca in sé molti contrasti, tutto dipende da come piace viverlo. Il rock è gioia e dolori, momento up e momenti down. Pensandoci bene, la copertina rappresenta molto bene la via del rock and roll!

 

MW: Si può dire siate un gruppo di veterani. Com’è approcciarsi all’odierno panorama metal mantenendo comunque un’attitudine prettamente vecchia scuola?Athlantis: Diciamo che la vecchia scuola è insita in noi, ormai vecchietti del genere (parlando soprattutto per me). Rimaniamo fedeli alle sonorità che hanno fatto la storia del metal e del rock and roll! Sarebbe bello anche tirar fuori qualcosa di nuovo.. ma si rischierebbe di non convincere appieno l’ascoltatore. Poi, i miei gusti mi spingono a rimanere sul classico senza sperimentare, per non cadere anche nel brutto.

 

MW: “The Way to Rock n Roll” è il quinto disco della vostra carriera. Quanto lo sentite più maturo e differente, rispetto ai precedenti?
Athlantis: Questo quinto album è la nascita di un nuovo modo di lavorare, dato sì che ho da poco aperto un studio di registrazione, lo STEVE VAWAMAS STUDIO. E questo disco è uscito interamente da lì, con l’aiuto di Pier Gonella e i suoi Music Art studios. Avendone (come già detto) curato anche la grafica, considero questo album come il raggiungimento di una maturità personale nel modo di realizzazione, sia come studio che come artwork. Con il tempo, poi, si può sempre sviluppare un nuovo modo di suonare, studiando e provando. A tal proposito, debbo dire che le tastiere sono riuscite nell’impresa di donare al tutto una marcia in più; elemento che negli altri dischi avevo un po’ sottovalutato!

 

MW: Il periodo di attività più florido degli Athlantis ha inizio precisamente dal 2012. Cosa determinò uno stacco di ben nove anni dal primo ed il secondo album?
Athlantis: Purtroppo, il rilascio di Metalmorphosis (che doveva uscire subito dopo l’omonimo via Underground Symphony) non avvenne mai! Curai personalmente la sua uscita, dopo la bellezza di dieci anni dalla sua registrazione, riregistrandolo in toto. Ho passato tanto di quel tempo ad attendere l’uscita di quell’album che lo sconforto non mi ha dato modo di lavorare ad altro fino al 2012. Da quel momento sono stato molto produttivo fino ad oggi. Anzi, sto lavorando al sesto album, ma non voglio anticipare niente.

 

MW: Raccontateci qualche retroscena circa il vostro ultimo lavoro: ispirazione, realizzazione ecc… ciò che volete!
Athlantis: Potrei raccontarti della realizzazione dell’album! Il tutto è avvenuto con una facilità e semplicità molto strana; di solito, quando si fa un disco, si va in sbattimento fino allo sfinimento… in questo caso. le cose sono andate molto lisce senza tante menate, grazie anche ai miei compagni di viaggio che sono dei super professionisti! E per questo li ringrazio, per aver alleggerito un lavoro che di solito risulta estenuante. Per esempio: una sera ho convocato il tastierista Stefano Molinari in studio, gli ho detto di portare con sé il suo strumento. Era ignaro del fatto che da lì a poco avrebbe suonato le tastiere che senti nell’album! Tre ore di lavoro! Questo lo trovo assai impressionante, come le cose siano uscite dal nulla e mi piacciano un casino!!!

 

MW: Siete soddisfatti del tipo di riscontro ricevuto da “The Way to Rock n Roll”?
Athlantis: Soddisfattissimo, per l’ottimo lavoro che la Diamonds Prod  svolge con l’aiuto di Trevor. Si lavora in armonia e con degli ottimi risultati: visibilità, vendite e tutto ciò che un artista si può aspettare dal promoter e dalla casa discografica. Sono soddisfatto di come lavorano e sopratutto perché Diamonds Prod crede fortemente in Athlantis.

 

MW: Avete in programma di presenziare a molti eventi live? Come si prospetta il futuro degli Athlantis?
Athlantis: Guarda, come detto tante volte Athlantis è un progetto solo discografico. Difficile che porti sui palchi il mio progetto, preferisco stare in studio e creare musica nuova. Come detto prima, questa estate la passerò in studio a completare il mio sesto album. Purtroppo non posso anticiparti niente… cercherò di fare del mio meglio per dare alla luce un nuovo album, spero migliore dei precedenti!

 

MW: Preferite rimanere ben saldi nei confini nazionali o avete intenzione di provare ad “espatriare”?
Athlantis: La musica è per tutti, in generale… mi piacerebbe che la mia musica fosse ascoltata da tutto il mondo, perché porsi confini? Si lavora sempre minuziosamente sui nostri prodotti per far sì che questi raggiungano più gente in tutto il globo. Sono ottimista, speriamo! Diciamo poi che con youtube, con un video, sei già fuori confine.. quindi basta poco per essere nelle orecchie di tutti.

 

MW: Salutate il pubblico di Metal Winds!
Athlantis: Vorrei ringraziarvi in primis, per avermi dato la possibilità di rispondere a queste domande; soprattutto perché persone come voi danno la possibilità a noi musicisti di dire la nostra, facendoci parlare della nostra passione e del risultato dei nostri sforzi. Voglio quindi ringraziare ogni lettore che ha avuto la pazienza di leggere questa intervista. Ringrazio la Diamonds Prod. per credere in Athlantis, i miei compagni di viaggio che hanno reso possibile l’uscita di questo 5 album. Ragazzi, supportate il metal e chi lo suona!!! It’s the way to rock and roll!!!!!

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marek

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