TITOLO: Voidhaven [EP]
ARTISTA: Voidhaven
GENERE: Doom Metal / Death Metal
ANNO: 2018
PAESE: Germania
ETICHETTA: Solitude Productions

Voidhaven è il debutto omonimo della band tedesca nata nel 2016 dall’unione artistica di membri di Crimson Swan e Ophis, licenziato dalla russa Solitude Productions. Il debutto contiene due composizioni con un sound rappresentato da un mix tra Doom Metal e Death Metal tradizionali con un tocco di Dark Metal degli anni ’90. A fungere da apripista è The Floating Grave, brano che ci proietta, senza indugi, in una foresta fatta di alberi spogli, nera, senza vita, avvolta da una atmosfera fatta di decadentismo e malinconia, dove le uniche cose che si riescono a scorgere sono quelle mura lontane e in rovina che la copertina insinua nell’immaginazione. Una canzone che attraverso melodie cullanti e venate di un romanticismo dai colori gotici rende quasi delicata l’aggressività e il timore scatenati dalle chitarre e dal growl  gutturale che si alterna alla leggerezza e ai tratti evocativi del cantato pulito. Un viaggio onirico che porta l’ascoltatore a perdersi nella sua mente, lasciandosi guidare da ciò che i suoi occhi riescono a vedere trasportati dalla musica. Il secondo e ultimo brano di questo EP, Beyond The Bounds Of Sleep, prosegue senza cambiamenti radicali su questo percorso mantenendo vivo quel senso di oppressione e tristezza che pervade il disco e si insinua senza trovare resistenza in chi ascolta. Il connubio tra clean growl e melodia e riff distorti, il tutto unito ad una ritmica lenta e pesante si conferma subito come marchio di fabbrica del combo tedesco e rende anche questo secondo pezzo un percorso tra il sogno e l’incubo forte di un’aura autunnale gelida e distorta.

Una partenza in gran spolvero per questa band di cui si conosce poco ma che ha già saputo fare del suo stile compositivo ed esecutivo una firma riconoscibile e propria; un EP di debutto che pur a fronte di un lavoro basato su due soli brani rivela un songwriting degno di nota e di ottimo livello. Ci troviamo di fronte ad un esordio dove non trapelano dubbi o indecisioni e dove non si sentono errori o eccessi compositivi. Una unione perfetta tra Doom e Death senza prevaricazioni, dotata del corretto equilibrio tra l’incedere lisergico e sulfureo dell’uno e l’aggressività dell’altro.

VOTO: 80 / 100

TRACKLIST:

  1. The Floating Grave
  2. Beyond The Bounds Of Sleep

LINE-UP:

Simon – Voce / Chitarra
Phil – Chitarra
Marcos – Tastiera
Jakob – Basso / Backing-Vocals
Martin – Batteria

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