TALCO – The Winner Isn’t

TALCO – The Winner Isn’t

TALCO – The Winner Isn’t

TITOLO: The Winner isn’t 
ARTISTA: Talco
GENERE: Ska punk/Folk Punk
ANNO: 2018
PAESE: Italia
ETICHETTA: Long Beach Records

                                 

Talco è sempre stata una band legata profondamente alla tradizione. La band di Marghera nasce nel 2001 con l’intenzione di proporre una musica di protesta con testi particolarmente ricercati facenti riferimento a temi anti-razzisti e partigiani. Loro sono uno dei pochissimi gruppi a proporre Ska Punk in Italia (Banda Bassotti esempio più nitido), genere più popolare in realtà come Spagna (Ska-P) e Germania (ZSK). TheWinner isn’t è il loro ottavo album, l’ennesima produzione anti-conformista, con temi nostalgici ma dai ritmi sicuramente giovanili e coinvolgenti. Sono ben sei i membri del complesso, prova di quanto sia curata la struttura anche sul piano strumentale. And the winner isn’t  arriva dopo Silent Town, album che si presenta abbastanza ripetitivo nei toni ma sempre ricercato e preciso nei testi, punto forte del gruppo. In questa nuova produzione si avvertono le stesse criticità di fondo, ovattate da una maggior presenza degli ottoni e da un minor intervento dei cordofoni, rendendo il suono più in stile Combat Rock, mutuando da questo genere i temi affrontati e alcune soluzioni ritmiche. Sono tredici le tracce presentate dalla band, tutte dai titoli eloquenti ed interessanti. L’album si apre con Al Parto sfigurato della superiorità, la quale viene introdotta con la voce di Tommaso De Mattia e con sfumature di Banjo, che aprono il brano a ottoni, batteria e chitarre.  Segue Onda immobile che con il suo charleston si presenta come un brano di feroce tonalità compositiva, subito seguito dal suono della tromba, seconda voce di questo album. Uno dei difetti riscontrati in questo album non trovati in quelli del passato (Tutti Assolti, La Cretina Commedia in primis),  è l’incostanza dell’album: Nonostante si trovino brani molto validi sul piano stilistico, altri risultano essere stridenti con il sound dell’album di fondo, rendendolo incongruente melodicamente parlando. Per quanto rimanga una band sicuramente valida noto una progressiva parabola discendente sul piano strumentale, risultando essere monotona in alcune canzoni e da copertina in altre. Esempi nitidi di canzoni che valgono il prezzo del biglietto sono Bomaye, che fa della rapidità compositiva il suo punto forte, Lungo La Macabra Stanza, dove i cori diventato un tutt’uno con la tromba,  forse eccessivamente presente nell’intera produzione, lievemente affievolita da un assolo di violino e Matematica Idea, in cui i riff si sposano perfettamente con  gli ottoni, risultanti meno pesanti in questo brano sul piano compositivo. Personalmente parlando lo ritengo un album con numerose potenzialità ma purtroppo drasticamente diminuite dall’eccessivo uso della tromba e dai cori, rendendolo un album a tratti molto valido ma allo stesso tempo noioso. Brani come i due menzionati sopra avrebbero un futuro se presentati come singoli ma all’interno di questo album è un vero peccato perchè rimangonoannebbiati dal resto. Nota di lode invece vanno ai testi, perfettamente riusciti nel computo della melodia e ricercati in maniera quasi anacronistica. Avrei personalmente anche azzardato qualche nota tipicamente Folk, venendo a sostituire temporaneamente il lato Ska che ha monopolizzato il gruppo. Per essere già l’ottavo album avrei preferito qualcosa di più ricercato sul piano musicale, rimane comunque un discreto album.

VOTO: 73/100

Tracklist:

  1. Al Parto sfigurato della superiorità
  2. Onda Immobile
  3. Señor Hood
  4. Bomaye
  5. Reclame
  6. Lungo La Macabra Stanza
  7. And The Winner Isn’t
  8. La Verità
  9. Intervallo
  10. Domingo Road
  11. Avatar
  12. Matematica Idea
  13. Silent Avenue

 

LineUp:

  • Tomaso De Mattia – voce, chitarra
  • Emanuele Randon – chitarra, cori
  • Marco Salvatici – basso, cori
  • Nicola Marangon – batteria
  • Marco Piccioni – sassofono tenore
  • Andrea Barin – tromba

WEB

https://www.facebook.com/talcopunkchanka/

http://www.talcoska.com/it/band/

Stefano Moroni

stefanomoroni

Da amante di storia ogni disco ha un qualcosa da raccontare.. è dunque il mio compito quello di farli parlare, ogni tanto aggiungendo qualche riferimento culturale per stuzzicare ancora di più l'attenzione del lettore. Recensisco principalmente Black Metal, il genere che forse nasconde di più dal punto di vista storico, nonostante adori qualunque genere musicale.

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