TITOLO: Doble o Res
ARTISTA: Siroll
GENERE: Death / Thrash Metal
ANNO: 2018
PAESE: Spagna
ETICHETTA: indipendente

Distribuzione Blood Fire Death: un nome che sta divenendo, pian piano, un’autentica garanzia. Formazioni giovani e manesche, dedite per lo più a generi estremi ed a sapienti commistioni fra di essi. Per qualsiasi vampiro, per qualsiasi carnivoro proprio adesso sintonizzato… non temete! Anche oggi giungeremo a gettare nelle vostre fauci litri di sangue fresco e tonnellate di carne succulenta. Di primissima qualità, of course! Bando alla sete e bando alla fame: quest’oggi il piatto è ricco, grazie alla proposta dei catalani Siroll ed alla loro letale miscela di Death e Thrash Metal. Un’autentica molotov, una bomba sganciata a sorpresa, tanto da farci rendere conto del pandemonio solo a distruzione ultimata. cumuli di macerie e densi polveroni, dapprima una città… adesso un deserto. E’ questo il potere del nuovissimo Doble o Res, ultima fatica in studio dei nostri bombardieri, disco rilasciato appena un mese fa e sostanzialmente prosecutore dei precedenti LP. Un’attitudine sostanzialmente scevra di tecnicismi o ricercatezze esasperate, dedita al lato più viscerale e crudo del Death Thrash: arrivare dritti in volto con un destro sferrato in pieno volto, per far del male. Niente slanci melodici, niente voci pulite, niente melanconia o nenie di vario tipo! In Doble o Res si corre da inizio a fine, senza un attimo di quiete o respiro. Il tutto, nemmeno a doverlo sottolineare troppo, giova sensibilmente ad un panorama (almeno per il sottoscritto) eccessivamente saturo di estremo “diluito” (Death e Thrash annacquati che più non si può…); il fatto che una formazione decida di “regredire” proponendo della sana ed apprezzabile ultraviolenza, tenendo vivo il fuoco guida, il faro della tempesta d’ossa… beh, sarebbe unicamente da lodare. Sempre parlando in maniera del tutto personale, s’intende. Pur rimanendo comunque oggettivi ed ammettendo che negli undici assalti che compongono il platter non vi sia celato niente di troppo fresco o comunque “nuovo”. Siamo dinnanzi ad una proposta sostanzialmente derivativa, che affonda gli artigli in sentieri già battuti da molte altre band pionieristiche della musicalità qui espressa. Un impianto Death Metal che a tratti ricorda la crudezza dei Necrophagia mista all’ansiogeno strascicare dei maestri Obituary, dinamismo thrash squisitamente europeo andando a tirare in ballo Sodom Destruction dei rispettivi periodi anni ’90. Degno collante, un groove non per forza legato alle vecchie registrazioni in tape ma anzi orientato verso i giorni nostri: un sound ben curato e dei riff di certo non marci od “a motosega”, pur sempre arrembanti e maleducati quanto serve. A metà fra i fasti del passato e l’odierno modo di intendere il Death ed il Thrash Metal. Convinti e decisi della loro strada, i Siroll riescono grazie a questi accorgimenti a non scivolare nel calderone della parodia, anzi presentando un discorso dinamico ed interessante da inizio a fine. La vera forza di Doble o Res è appunto questa, il riuscire a penetrare nei nostri cervelli inducendoci a scapocciare come forsennati, pur facendoci rimanere consci di ascoltare un qualcosa certamente già sentito. C’è differenza, però, fra il preservare la propria attitudine (le proprie passioni) e fra il tributare un determinato sound perché “obbligati”. Da una cieca quanto fedele devozione ai maestri, come segno di protesta contro le moderne derive del Metal e via discorrendo. Niente di tutto questo, i nostri catalani si dimostrano perfettamente a loro agio nelle vesti indossate, slegandosi dall’imitazione e mettendo comunque del loro, pur suonando in maniera old school. Il vero ed unico trucco per tenere sempre viva ed attuale la vecchia scuola: modellare essa secondo la nostra personalità, i nostri gusti e le nostre sincere vocazioni. Non vi mentirei, qualora vi dicessi che questo platter meriterebbe un ascolto, anche solo uno. Non mi azzardo a dire “un posto sul vostro scaffale”, non parliamo di nulla di così sensazionale o travolgente. Qualora aveste voglia di divertirvi, però… beh, tracce come Hòsties o magari Cobord farebbero sicuramente al caso vostro. Garantito!

VOTO: 76/100

TRACKLIST:

1. Tu Mateix
2. Hòsties
3. Fatxes de Proximitat
4. Mitjans de Manipulacio
5. Doble O Res
6. A l’aguait
7. Dol
8. Cobord
9. Tal Dia
10. Continuar para seguir igual…
11. Actitud

LINE UP:
Thomas – basso
Albert – batteria
Dany – chitarra
Venty – chitarra
Gou – voce

WEB:
https://www.facebook.com/sirollmetal/

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