TITOLO: Infinity
ARTISTA: Project Silence
GENERE: Industrial Metal / Extreme Metal
ANNO: 2018
PAESE: Finlandia
ETICHETTA: Sliptrick Records

I Project Silence sono una band finlandese nata nel 2008, da un idea di Delacroix, con l’intento di creare un progetto che sapesse mischiare Metal e Industrial. Inizialmente, i Project Silence nascono come un progetto solista del cantante e tastierista, attraverso il quale, nel 2008 e nel 2009 vengono rilasciati due Demo, che ricevono buoni riscontri. A fine 2008 da one man band la formazione si arricchisce di tre nuovi membri,  Silve_R alla batteria, J e Mr. Sanderz alle chitarre. Con questa nuova line-up, nel 2009 iniziano i lavori per il debutto discografico, intitolato 424, che vedrà la luce nel 2012 con l’arrivo al basso di SturmpanzerjägerNel 2013, il mastermind del progetto, inizia la composizione di nuovo materiale e nello stesso anno viene rilasciato il singolo One Way To Hell che segna l’ingresso nel suono della band di influenze Extreme Metal. Il secondo full-lenght della band arriva nel 2016 con il titolo Slave To The Machine. Nel 2017 avviene un cambio nella formazione, Mr. Sanderz viene sostituito dal nuovo chitarrista S. Con questa line-up si giunge alla release del terzo album della band finlandese: Infinity. Un album che decolla a fatica e che mischia in maniera eccessiva effetti e suoni elettronici ad un Industrial Metal a tratti melodico e a tratti intriso di echi Dark Wave. La vocalità di stampo estremo inizialmente sembra essere una buona soluzione per inoculare la giusta dose di aggressività ai pezzi ma quasi immediatamente risulta fuori posto all’interno della struttura dei vari arrangiamenti. I primi brani, dall’opener We Will Rise con il titolo ripetuto come uno slogan lungo tutto il brano alternando scream growl passando per From BeyondNo More Forgotten danno l’impressione di trovarsi davanti ad una sola canzone divisa in quattro parti che salvo alcune differenze mantengono la stessa impronta senza differenziarsi troppo. Un cambio, seppur minimo, lo si ritrova in Pulse, quinta traccia dove i ritmi assumono un andamento più definito e l’impronta Industrial stona molto meno rispetto ai pezzi precedenti e anche le linee vocali sembrano essere più adatte. Il disco potrebbe essere di fronte ad una ripresa e con le conclusive Anthropophagite Day Of Reckoning l’impronta sonora cambia nuovamente e si avvicina ancora di più allo stile su cui questa proposta si basa.

Un album di per se mediocre che su un totale di sette brani, con solo tre canzoni degne di nota e che abbiano una loro personalità e si differenzino tra di loro non basta a rendere godibile questo album.

 

VOTO: 40 / 100

TRACKLIST:

  1. We Will Rise
  2. From Beyond
  3. No More
  4. Forgotten
  5. Pulse
  6. Anthropophagite
  7. Day Of Reckoning

LINE-UP:

Delacroix – Voce / Programming / Tastiere
S – Chitarra
J – Chitarra
Silve_R – Batteria
Sturmpanzerjäger – Basso

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