NORDHEIM – RapThor

NORDHEIM – RapThor

NORDHEIM – RapThor

TITOLO: RapThor
ARTISTA: Nordheim
GENERE: Melodic Death/Folk Metal
PAESE: Quebec, Canada
ANNO: 2017
ETICHETTA: Maple Metal Records

 

I Nordheim sono una band canadese che oserei definire “satirica” nel proprio modo di produrre musica, per tutta una serie di fattori. Prendiamo ad esempio la copertina del loro ultimo album, RapThor: quello che sembra essere un Velociraptor risulta invece un valido mezzo di locomozione per dei passeggeri (due goblin, un troll e delle moderne valchirie) pronti a intraprendere un pazzo viaggio. Un gruppo che da sempre ha fondato la sua proposta musicale sul parlare di mitologia in salsa demenziale; di fatti già nel 2010, con Lost In The North e nel 2013 con Refill i Nostri erano riusciti a scostarsi  dalle altre band di sonorità affini, rimanendo comunque un gruppo semisconosciuto. Questo ultimo album, RapThor, risulta comunque essere migliore dei precedenti, grazie ad una valorizzazione maggiore della melodia ed al proporre  un genere in bilico fra note melodiche o black ed in alcuni casi tendenti al Power (ricordando gli Alestorm). Nordheim è sinonimo di pozione, un miscuglio di sonorità che la band sta cercando di rendere sempre più valido non concentrandosi su di un unico genere,  risultando sì demenziale ma mai prevedibile. La canzone migliore di questo album ritengo sia Boobs and Bacon il cui titolo, già di per sé “evocativo”, viene rafforzato da riff potenti e da tastiere le quali rendono il tutto scherzosamente epico; si noti come l’alternanza dello scream e del growl rendano l’ascolto di questo brano particolarmente fluido e coinvolgente.Meraviglioso l’assolo di forgia Power/Heavy, seguito da altri inserti epici ed anche da momenti in clean vocals.
Incredibile come tutta questa alternanza di stili renda invece l’intero album particolarmente scorrevole ed orecchiabile. Sono rimasto particolarmente colpito anche da I Wish You Were Beer, brano che si avvicina di più al genere Folk, dove fisarmoniche ben si amalgamano a strumenti moderni come chitarre distorte, tastiere e batteria dai ritmi molto sostenuti. L’album si chiude con la lunghissima Dragonthorn: nove minuti e mezzo che riassumono l’intero album, fungendo da summa, definendo alla perfezione ciò che abbiamo ascoltato fin ora: demenzialità e notevoli capacità musicali. 

VOTO 90/100

 

TRACKLIST:

  1. Troll Riding a Raptor
  2. Boobs and Bacon
  3. Scroll of Lightning Bolt
  4. Black Witch Rises
  5. I Wish You Were Beer
  6.  Strength Became the Storm
  7. Blood’s Shade
  8. Dragonthorn

 

 

LINE UP:

Warraxe – Voce & Chitarra
Fred – Chitarra
BenFok – Basso & Cori
Lucas – Batteria

 

WEB:

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Stefano Moroni

stefanomoroni

Da amante di storia ogni disco ha un qualcosa da raccontare.. è dunque il mio compito quello di farli parlare, ogni tanto aggiungendo qualche riferimento culturale per stuzzicare ancora di più l'attenzione del lettore. Recensisco principalmente Black Metal, il genere che forse nasconde di più dal punto di vista storico, nonostante adori qualunque genere musicale.

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