TITOLO: Damnatio Memoriae
ARTISTA: My Silent Wake
GENERE: Death Metal / Doom Metal
ANNO: 2017 (First release 2015)
PAESE: Inghilterra
ETICHETTA: Minotauro Records

La band My Silent Wake si forma nel 2005 da un’idea del cantante e chitarrista Ian Arkley (Seventh Angel, Ashen Mortality) con la collaborazione di diversi musicisti provenienti sia dalle ceneri dei già citati Ashen Mortality e da due gruppi come i Bloodwork o i The Other Window fino a raggiungere la line-up decisiva solo dopo diversi cambiamenti, formazione che andrà a completarsi con due elementi in più solo a partire da quest’anno. Il primo lavoro discografico della band risale al 2005 con la pubblicazione dell’EP omonimo del gruppo. Nel 2006 vede la luce il primo album ufficiale intitolato Shadow Of Sorrow. A distanza di solo un anno dal primo full viene dato alle stampe il secondo parto discografico della band di North Somerset, The Anatomy Of Melancholy. I tre anni successivi assistono all’usciti del terzo e del quarto disco, A Garland Tears nel 2008 e IV Et Lux Perpetua nel 2010. Si dovrà aspettare poi tre anni per vedere il gruppo al lavoro su un nuovo disco e nel 2013 la band ne rilascia ben due: Silver Under Midnight e Preservation Restoration Reconstruction. Successivamente all’album Eye Of The Needle (2014) viene pubblicato Damnatio Memoriae che quest’anno, dopo la firma di un contratto con la label italiana Minotauro Records viene ripubblicato con tre bonus-track che vanno ad aggiungersi alle otto tracce originali dell’album e che annovera tre guest: Simon Bibby alle tastiere (ora membro ufficiale del gruppo), Greg Chandler come seconda voce e come tastierista e Martin Bowes al sintetizzatore, la versione originale contava in formazione soltanto tre componenti, il fondatore Ian Arkley alla voce e alle chitarre, Addam Westlake al basso e Gareth Arlett alla batteria. Sempre attraverso la Minotauro Records, vengono licenziati i due nuovi album del combo inglese: Invitation to Imperfection (2017) e There Was Death previsto per il prossimo anno.

Damnatio Memoriae è un disco inseribile in un contesto dove Death Metal e Doom Metal vanno a combinarsi per creare una miscela esplosiva di suoni e atmosfere. La prima traccia in scaletta è Of Fury, la prima conferma di questo stile e di come la proposta dei My Silent Wake sia quantomeno peculiare, di come sia presenta maestria e tocco nel saper coniugare il cantato Death (growl) all’interno di trame dalle tinte Doom; anche se, una volta concluso l’ascolto quello che rimane è un disco che denota sì alte capacità compositive e uno spiccato senso melodico oltre che un tocco esperto nel creare canzoni funzionali immediate. Per contro, specie se si ha un minimo di vocabolario e conoscenza del genere, è visibile una certa quantità di “mestiere” che alla fine la fa da padrona.  C’è un mix fortemente distinguibile di My Dying Bride, Paradise Lost, Novembers Doom e altri che, francamente, toglie personalità alla band, che riamane comunque una tra le più prolifiche come si evince dalla loro biografia artistica; e che ha ben poco di realmente inedito. Resta comunque il fatto, non si può passarci sopra senza dirlo, che  canzoni come Now It Destroys si presenta come lo stesso titolo recita, distruttiva, oppure Black Oil unica vera punta di diamante del disco, con leggeri rimandi ai nostrani Death SS, The Empty Unknown che appare come una versione funerea del sound di scuola Pink Floyd oppure, guardando alle tre alternative-takes presenti nella riedizione,  “And so it Comes to and End”, “Now it Destroys” e “Of Fury” dove le versioni originali vengono arricchite, la prima e la terza da tastiere e quella di mezzo da tastiere e, se non si cade in errore, da un dulcimer. Ma come abbiamo detto, nonostante le buone qualità, l’album non può essere attestato come un album carico di personalità, anche se ripropone un sound già conosciuto, che possa farlo apprezzare nella maniera giusta se non da chi è un fan del genere.

VOTO: 65 / 100

TRACKLIST:

  1. Of Fury
  2. Highwire
  3. Now it Destroys
  4. Black Oil
  5. And so it Comes to an End
  6. The Innocent
  7. The Empty Unknown
  8. Chaos Enfolds Me

Bonus track:

  1. And so it Comes to an End (new version with keys)
  2. Of Fury (new version with keys)
  3. Now it Destroys (new version with keys)

LINE-UP:

Ian Arkley – Piano / E-bow / Synth / Didgeridoo/ Chitarra / Voce

Addam Westlake – Basso

Gareth Arlett – Batteria

Mike Hitchen – Chitarra ritmica

Simon Bibby – Tastiere

Guests:

Greg Chandler – Tastiere / Voce

Martin Bowes – Synth

WEB:

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