TITOLO: When The Fire Will Burn On Rome
ARTISTA: Harshness
GENERE: Blackened Death Metal
ANNO: 2018
PAESE: Italia
ETICHETTA: Whispering Death Studio

Gli Harshness sono una band sarda nata come project-studio nel corso del 2015 per volontà di Stefano Spanu e Matteo Casu.  Il nome, Harshness, “disprezzo“, si rivolge al disprezzo nei confronti delle religioni e tutte le imposizioni nate per sottomettere l’uomo. L’unione di diverse esperienze e backgrounds danno vita al primo album When The Fire Will Burn On Rome registrato presso il Whispering Death Studio gestito da Stefano. La band è attualmente impegnata nella composizione del prossimo album.

L’iniziale Summis Desiderantes Affectibus ci trasporta all’istante in un passato non lontano dove veniamo accolti da urla sempre più vicine mentre si susseguono rapidamente i passi rapidi di un cavallo e il crepitio di un fuoco acceso mentre le urla lontane si trasformano nell’anatema lanciato da una donna che brucia viva tra le fiamme. Una melodia tetra appena sottolineata da una chitarra acustica funge da tappeto a questa introduzione evocativa che ci accompagna all’attacco della canzone vera e propria; un pezzo sostenuto da una buona base strumentale ben giocata nell’equilibrio tra Death e Black senza spingersi troppo oltre allo stile che il duo propone. Un susseguirsi di riffs affilati e ritmiche veloci e lineari mentre il cantato passa dal growl allo scream creando una atmosfera orrorifica e demoniaca amplificata da un breve passaggio recitato. Opener senza troppi fronzoli che mira dritta al bersaglio senza perdersi in divagazioni sonore che possano alterare l’idea alla base di questo progetto. Il disco prosegue poi senza cambiamenti evidenti ruotando attorno agli stessi elementi della traccia d’apertura, giocando sulle ritmiche e sulle linee di chitarra, senza stravolgimenti. Dalla title-track alla conclusiva Armageddon si assiste ad uno spettacolo fatto di immagini oscure dove le fiamme del titolo invadono ogni scena e l’odio si mischia ad echi di terrore; elementi che rivelano una certa abilità nel songwriting che si rivela un punto di forza nel concepimento di questo debut-album.

Probabilmente la linearità sulla lunga distanza non gioca a favore di questo disco e qualche spunto che arricchisse, anche leggermente, il sound generale non avrebbe stonato; il lavoro resta comunque buono e ben eseguito.

VOTO: 70 / 100

TRACKLIST:

  1. Summis Desiderantes Affectibus
  2. When The Fire Will Burn On Rome
  3. Harshness Of God
  4. Sighisoara 1431
  5. I Knell To Satan
  6. The Reign Of Shade
  7. Armageddon

LINE-UP:

Stefano Spanu – Batteria / Orchestrazioni

Matteo Casu – Voce / Chitarre / Basso / Orchestrazioni

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