GHOUL CULT – Ghoul Cult

TITOLO: Ghoul Cult
ARTISTA: Ghoul Cult
GENERE: Death Metal / Thrash Metal
ANNO: 2018 (original version 2004)
PAESE: Norvegia
ETICHETTA: Duplicate Records

 

Ghoul Cult si sono formati nel 2001 dalle menti di Ulrich Riff-Vomitor e Johnny Tombthrasher con la volontà di creare un Death / Thrash Metal figlio della vecchia scuola del genere, intento che è riuscito a far emergere il duo dall’underground norvegese facendo conoscere il progetto ad un pubblico più ampio. Dopo la pubblicazione dell’album omonimo della band (composto da brani provenienti dalle Demo iniziali del duo rilasciate nel 2002 e 2003) nel 2004, il duo si scioglie. Nel 2016, con il solo Johnny Tombthrasher al timone, i Ghoul Cult appaiono nell’EP Ghoulfaust, uno split che vede una canzone della band, To the Tombs, affiancata ad una canzone degli UrfaustVom Freien Tode
Grazie alla Duplicate Records il debut-album del duo è riemerso dall’oblio oltrepassando i confini del Freddo Nord.

Ghoul Cult, è un composto di dodici tracce di cui undici canzoni originali e una cover dei teutonici Destruction. Un album che riesce a miscelare il Death/Thrash aggiungendo una qualche vena Doom molto oscura la quale si alterna alla violenza diretta delle prime due componenti. Un moto ipnotico e perpetuo che si accentua mano a mano che le canzoni scorrono anche nei frangenti più diretti come Fucked By The Living DeathNight Of A Thousand Ghouls dove l’oscurità si affievolisce, rimanendo comunque presente, lasciando il posto a due brani che odorano di Celtic Frost Hellhammer sempre con l’impronta personale del duo in evidenza e senza trasformarsi in una mera copia. Un nuovo passo pesante e cadenzato torna a farsi sentire con Dirge For A Funeral Age, dove viene ripreso lo stile di apertura del disco aumentandone ulteriormente l’andamento volutamente ripetitivo nell’alternanza violenza-rallentamento. Con le successive Storming Through The Bastions, Ave To Abhorrent Master e Savage DeathGhoul Cult si lanciano in un Death / Thrash incisivo appena venato di Doom per rendere il tutto più dinamico e meno lineare. Il trittico finale rimane ancorato a questa soluzione diretta e senza fronzoli, abbandonando l’inserimento di atmosfere sulfuree e concentrando l’attenzione sulla pura cattiveria e su un muro sonoro dirompente.

Un lavoro ottimale che non presenta eccessive pecche a parte forse un suono globale che poteva essere più ricco e più giocato nella commistione tra due generi nudi e crudi come il Thrash e il Death ed uno più plumbeo e atmosferico come il Doom.

VOTO: 75 / 100

TRACKLIST:

  1. Infernal Upheaval
  2. Trionfo Della Morte
  3. Fucked By The Living Dead
  4. Night Of A Thousand Ghouls
  5. When the Bells Chime (We Return…)
  6. Dirge For A Funeral Age
  7. Storming Through The Bastions
  8. Ave To Abhorrent Master
  9. Savage Death
  10. Mass Liquidation
  11. Bulletbelt Berserker
  12. Mad Butcher [Destruction cover]

LINE-UP:

Johnny Tombthrasher – Chitarra / Voce / Batteria

Ulrich Riff-Vomitor – Chitarra / Voce

WEB:

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