TITOLO:
Obsidio
ARTISTA:
Duir
GENERE:
Folk / Black Metal
ANNO:
2018
PAESE:
Italia
ETICHETTA:
/

I Duir sono un giovane gruppo veronese nato nella primavera del 2013 e con già alle spalle un primo demo autoprodotto (Tribe ndr.). Forti dell’ esperienza accumulata e nonostante i vari cambi di line-up che vedono l’ avvicendarsi di nuovi batteristi e chitarristi, nel 2018 decidono di sfornare il loro primo EP. Registrato presso La Falegnameria Studio (MN), viene prodotto in un momento cruciale e di forte crescita per la band, segno che Duir non vogliono arrendersi alle difficoltà incontrate.

Obsidio è un disco composto da cinque tracce, della durata totale di quasi quaranta minuti. Un lavoro dalle forti influenze Black Metal, contaminate da momenti Epic e Folk, grazie alla cornamusa in secondo piano. In apertura troviamo Inconscio, intro dallo stile Ambient ed epico, davvero ben eseguita e sicuramente di forte presa come incipit per un live. Ne segue Destarsi, pezzo totalmente in italiano, probabilmente il più riuscito dell’ intero lavoro; carico, travolgente, portatore di un messaggio di vita straziante e precaria, ben reso dal testo curato e di gran impatto immaginario. In Rise You Fears è la cornamusa a guidarci in una canzone che suona come inno alla guerra, di proprio riscatto e voglia di superare qualunque avversità.
Le molteplici influenze dei membri trovano spazio soprattutto nei due brani centrali: Dies Alliensis ed Insomnia Seed; il Black Metal rimane protagonista e base, mentre Thomas Zonato si manifesta solo in rapidi passaggi musicali, lasciando spesso il “trono” ad un doppio pedale tipicamente Thrash. Troppo spesso, forse, la batteria diventa strumento principale, mettendo in sottofondo il resto degli strumenti che acquistano il proprio tempo solo sul finale; esempio lampante sono gli ultimi minuti di Insomnia Seed dove i tratti Folk dei Duir si manifestano in un lungo assolo di cornamusa. Essa la ritroviamo in chiusura con Obsidio, track omonima di questo EP, che diventa emblema di quel mix di generi e rapidi passaggi che (a volte) possono funzionare sull’ascoltatore. Il lavoro propostoci, sebbene denoti una evoluzione artistica del gruppo e sia stato prodotto presso studi di registrazione, risulta essere ancora troppo grezzo. Probabilmente il mixaggio ed i suoni non ben bilanciati, fanno perdere valore a tracce che potrebbero essere più soddisfacenti se rese in maniera diversa.
Vorremo inoltre capire se la strada che andranno ad intraprendere sarà più vicina al Black Metal, abbandonando quei pochi stralci di Epic-Folk presenti e che ormai ricordano solo lontanamente le origini della band. Non vi sono solo note negative, anzi, rendiamo merito ai testi di buona qualità espressiva, che “strizzano l’occhio” alla Storia ed alla vita umana, di grande impatto e ben scritti. Il cantato growl e graffiante di Giovanni De Francesco è un altro punto a loro favore; sicuramente perfezionabile, si dimostra potente e tecnicamente valido.
Il nome Duir riprende un termine celtico usato per indicare la quercia, essa era venerata dalle tribù per la sua imponenza, resistenza, saggezza e longevità. In riferimento a tale ultima accezione, ci auspichiamo che la band possa perfezionare alcune piccole lacune evidenziate poc’anzi e trovare la giusta strada musicale da seguire, verso un florido futuro e senza troppe influenze di genere che spesso appesantiscono il lavoro.
Confidando in una produzione più matura, vediamo in Obsidio un buon punto di partenza.

VOTO:70/100

 

TRACKLIST:

1. Inconscio
2. Destarsi
3. Rise Your Fears
4. Dies Alliensis
5. Insomnia Seed
6. Obsidio

VIDEO:

LINE UP:

Giovanni De Francesco – voce
Mirko Albanese – chitarra
Thomas Zonato – cornamusa scozzese
Pietro Devincenzi – basso
Matteo Polinari – batteria

WEB:

Facebook
Bandcamp

Lascia un commento:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *