DIAMOND EYED PRINCESS – PAGAN RITE

DIAMOND EYED PRINCESS – PAGAN RITE

DIAMOND EYED PRINCESS – PAGAN RITE

TITOLO: Pagan Rite
ARTISTA: Diamond Eyed Princess
GENERE: Black Metal/Pagan Metal
PAESE: Provenza, Francia
ANNO: 2001
ETICHETTA: Aura Mystique Productions

La scena Black Metal francese è conosciuta come una delle più vaste e sperimentali dell’Europa meridionale, soprattutto se si tratta di Depressive Black Metal, genere che deve buona parte della sua diffusione a molti progetti nati appunto in questo Paese. Oggi ci occupiamo invece di un gruppo dalle sonorità più oscure e medievali, rimandanti ad atmosfere antiche ed a riti danzanti dei tempi che furono. I Diamond Eyed Princess sono nati nel 1996 a Toulon, in Provenza, e la loro ventennale carriera ha inizio nel 2000 con la produzione di uno split con i connazionali Infect, mentre il primo album Pagan Rite viene prodotto l’anno successivo, nel 2001, sotto l’etichetta Aura Mystique Productions. Per la realizzazione del disco successivo, avvenuta nel 2010, la band si affiderà invece alla Northern Silence Productions, la loro etichetta corrente. Pagan Rite si compone di 11 tracce di durata media, non superiore agli 8 minuti, per un totale di 59.10 minuti di ascolto. Le sonorità del disco presentano la velocità ed i tipici stilemi del Black Metal anni ’90, a tratti interrotte da comparse di riff puliti e di strumenti caratteristici della musica medievale, come succede allo scoccare del primo minuto nella canzone Lord of Dreams…Strange Druidess of Delight, nella quale si può sentire chiaramente l’intervento di un organo. Per quanto riguarda la voce, il graffiante scream del cantante Darkhyrys si alterna con la partecipazione del cantato femminile di Mysticia, facilitando l’ascoltatore a non distrarsi durante la riproduzione del disco, fatto reso già facile dalla coinvolgente strumentazione utilizzata. Nella traccia Orcavella My Witchcraft, al minuto 2.40 circa, inizia un assolo di chitarra alternato da giri di organo molto piacevole da ascoltare, in linea con l’intenzione di evocazione espressa dalle tematiche trattate nell’intero album. La passione della band per il Paganesimo e il misticismo la si evince infatti maggiormente dai testi e dai titoli delle tracce, contenenti numerosi riferimenti ad antiche superstizioni e leggende, oltre che coinvolgimenti di personaggi e fatti reali legati alla storia e cultura medievale, come le streghe. La qualità, come già detto, molto grezza della registrazione dei suoni e delle voci, la velocità dei riff e le tematiche trattate nel disco sono un insieme che potrebbe attirare la maggior parte degli affezionati ai primi lavori del genere, cosa che, per quanto riguarda la strumentazione, viene leggermente a mancare nel lavoro successivo Korlgueläal, sfornato quasi dieci anni dopo, nel quale le sonorità risultano più limpide all’ascolto.

Pagan Rite non è una pietra miliare del genere, essendo purtroppo i Diamond Eyed Princess ancora piuttosto underground, soprattutto per chi non è appassionato di metal estremo, e come esistono lavori peggiori, ne esistono anche di migliori, ma nel complesso rimane un lavoro distinto e consigliato agli amanti del Black Metal che fu agli albori.

VOTO: 80/100

TRACKLIST:

  1. Zi Prinsur Hor Silvia
  2. Lord of Dreams… Strange Druidess of the Light
  3. Darkness over my soul
  4. Prinsur Vigia I
  5. Orcavella my Witchcraft
  6. Black Inquisition
  7. Prinsur Vigia II
  8. Horkeus Sins
  9. Pagan Rite
  10. My torment castle
  11. Revengorsen


LINE-UP:

Darkhyrys-voce maschile, chitarra, strumenti medievali
Lwyleina-tastiere
Horus-basso
Mysticia-voce femminile

WEB:
BANDCAMP

 

 

 

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giada-caserini

08/08/1996 Lombardia-Italy Amo la buona musica, gli animali e scrivere.

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