CHRONIC HATE – The Worst Form of Life

CHRONIC HATE – The Worst Form of Life

CHRONIC HATE – The Worst Form of Life


TITOLO: The Worst Form of Life
ARTISTA: Chronic Hate
GENERE: Death Metal
ANNO: 2018

PAESE: Italia
ETICHETTA: Via Nocturna

 

Chronic Hate: “Odio cronico”, è questa la traduzione letterale del moniker della band di cui andremo a trattare. Definizione che calza a pennello per coloro i quali da anni militano nell’ underground nostrano.
Nati tra il freddo e la nebbia del Nord Italia nel lontano 2001, il progetto Chronic Hate è mutato ed evoluto nel corso del tempo; senza sosta e nonostante i vari cambi di line-up che hanno visto l’avvicendarsi di nuovi cantanti, chitarristi e bassisti, esso è sempre tenacemente sopravvissuto accrescendo la sua fama.
Una discografia corposa, apprezzata anche oltre confine, che ha impegnato i Nostri in tour Italiani, nell’ Est Europa e calcare il second stage del Metaldays Festival 2015, portandoli ad un nuovo full-length degno di nota.
The Worst Form of Life, licenziato Via Nocturna nell’anno corrente, risulta infatti essere un lavoro più maturo e rifinito rispetto ai precedenti: il traguardo di tante fatiche. L’ ascoltatore si trova davanti un disco brutale,di forte impatto: dieci tracce che arrivano dirette, fruibili anche ai non amanti del genere.

Si parte con Parasites, tipico esempio di Death Metal graffiante ed oscuro; un ottimo biglietto da visita per stupirci e far capire che band abbiamo davanti. La furia incontrollata trascina verso la traccia seguente: Toxic Voices, pezzo sofferto, evocato da un grido volto a scaricare tensione e rabbia a lungo repressa. Esso vede il proprio picco sul finale, laddove la voce di Andrea Mezzarobba incalza con un potente scream, riprendendo incessantemente l’omonimo titolo. Tutto viene portato a scemare verso Bearer Of Disease in cui il groove tipico del Death Metal non lascia scampo: velocità e fierezza racchiusi in 3:30 minuti.
Il primo impatto è decisamente ottimo, si nota la qualità musicale e l’impegno profuso verso questa nuova produzione, basti pensare all’ utilizzo di spezzoni di film come intro per alcune tracks. Tutti questi piccoli dettagli fanno la differenza e vanno a valorizzare un album fondamentale per la crescita e maturazione dei Chronic Hate.
Durante l’ascolto si succedono uno dopo l’altro tracce estremamente tecniche nelle quali non mancano growl e blast beat, quest’ultimo ben reso (all’ epoca della registrazione ndr.) da Marco Calligher alla batteria. Essa si impone maestosa su tutto e tutti, riuscendo nel diventare (a volte) la protagonista dell’ intero brano, conferendo un senso di rabbia e cattiveria nei cuori di chi ascolta. Procreators Of PainRepugance, sono senza ombra di dubbio i pezzi più rappresentativi di questa inquietudine musicale: tormento e velocità sono le sensazioni suscitate.
Sebbene i Chronic Hate rimangano fedeli al loro genere,talvolta si lasciano andare ad attimi più “soft”, quasi sperimentali. L’ insolita musicalità trova il suo apice in Choose Your Bullet e Stato Di Agonia, traccie finali che, personalmente, ho apprezzato di più rispetto alle altre. Esse presentano alcuni attimi meno concitati, viranti verso un’ aria di apertura a nuovi cambiamenti: la chiusa finale con una canzone dal testo completamente in italiano, ne potrebbe essere prova. The Worst Form Of Life è un lavoro che vede la luce a ben sei anni di distanza dall’ultimo full-length (Dawn Of Fury ndr.) e che ha portato i Chronic Hate in Germania, presso il Kohlekeller Studio, pur di ottenere un prodotto di ottima qualità. La fatica e l’attesa hanno creato un album sicuramente soddisfacente, nel quale sono ben apprezzati i cambi musicali ed il richiamo al mondo cinematografico, due fattori che possono incuriosire e coinvolgere l’uditore.
Auspichiamo che la stabilità di line-up permetta di vederli calcare più spesso i palchi nazionali e diffondere la loro musica fatta di testi, visti dagli stessi membri della band, come “valvola” di sfogo dalle frustrazioni moderne. “Blastare” la società, gli individui soggiogati ad essa e il “risveglio” delle coscienze, sono temi cari alla band che si fa portavoce di un messaggio quasi “umanitario”.
Per concludere, se apprezzate il Death Metal nostrano, vi invitiamo a seguire i Chronic Hate e lasciarvi travolgere dalla loro rabbia con The Worst Form of Life!

 

VOTO: 78/100

TRACKLIST:

1. Parasites
2. Toxic Voices
3. Bearer Of Disease
4. Abstract Utopia
5. Procreators Of Pain
6. Contaminations
7. Repugnance
8. Infected Breeding
9. Choose Your Bullet
10.  Stato Di Agonia

 

 

LINE UP:

The Worst Form Of Life

Andrea Mezzarobba: voce
Daniele Tollon: chitarre and backing vocals
Marco Serodine: basso
Marco Calligher: batteria

Current

Andrea Mezzarobba: voce
Daniele Tollon: chitarre and backing vocals
Massimo Andretta: chitarre
Marco Serodine: basso
Aleksandar Veselinovic: batteria

 

 

 

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marianna

Amante di live e fotografia, quando non scrivo di concerti, li fotografo. Ascolto principalmente Folk e Heavy Metal. Svapo addicted, acida, sarcastica e pignola, il tutto concentrato in 1.58 metri di pura cattiveria.

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