TITOLO:
Summa Crapula
ARTISTA:
Cernunnos’ Folk Band
GENERE:
Folk 
ANNO:
2018
PAESE:
Italia
ETICHETTA:
/



I Cernunnos’ Folk Band sono un giovane gruppo marchigiano nato, per volere del cantante Marco Castellani, nell’ estate del 2016. Vari cambi di line-up prima e dopo la registrazione dell’ EP Summa Crapula, portano ad una formazione stabile di ben otto componenti. Summa Crapula esce a Gennaio di quest’ anno e vede la propria release a settembre; si presenta come un discreto prodotto di prova per una band affacciatasi da poco sulla scena nostrana ma, purtroppo, l’inesperienza si fa sentire. Il biglietto da visita sono le quattro tracce dal sapore tipicamente Folk – Metal che ricordano band italiane quali Folkstone, Furor Gallico e The Sidh, sia per tematiche che musicalità; altri riferimenti dei Nostri possono essere ripresi da band quali: Ensiferum e KorpiklaaniVino è un inno al suddetto nettare divino, alla festosa allegria ed unione che ne derivano. Dame, banchetti, calici ed atmosfera inebriante, sono il filo conduttore anche del brano seguente: Nella Taverna. L’ ascoltatore viene catapultato in uno spaccato mondano di secoli fa: il classico luogo di aggregazione per paesani e viandanti dove concedersi buona birra o idromele. Le atmosfere ludiche e spensierate lasciano il posto a due pezzi dal contenuto storico e critico religioso; se Valhalla tratta del mondo pagano composto da Dei e valore in battaglia, Dall’ Alto delle Guglie è un’ invettiva al Cristianesimo, ai suoi dogmi e l’opulenza di cui si circonda. Il debutto dei Cernunnos’ Folk Band è abbastanza sofferto: prodotto acerbo e registrazione troppo “casereccia”, queste sono le prime cose che balzano all’ orecchio anche del più profano. Probabilmente la fretta di produrre qualcosa di proprio ha creato lacune; le imprecisioni stilistiche pesano sulla qualità dell’ EP.
Andando al nocciolo del problema: la registrazione è qualitativamente troppo “primitiva” ed il cantante, con tutta la buona volontà che ci mette, pare emulare le band Folk – Metal italiche. I cori, che sono la “chiave vincente e travolgente” di questo genere, andrebbero migliorati in quanto risultano poco accattivanti; smorzati e fiacchi, anche in Valhalla (coro da battaglia ndr.), non infondo per niente energia. Apprezzabili le parti strumentali: esse dimostrano l’impegno e lo studio dello strumento da parte dei componenti. Se i Cernunno’s Folk Band hanno dalla loro dei buoni testi (per carità, niente di innovativo da quello che già ci offre il mercato), essi sono comunque un buon punto di partenza per costruire qualcosa di nuovo.
Nonostante tutto, ho apprezzato l’ onestà con cui hanno proposto il loro materiale, ammettendo con umiltà i loro errori, a riprova di essere i primi a dire: “Potevamo fare di meglio”. Imperfezioni a parte, qualcosa mi spinge a non bocciarli del tutto, vedendoli come un gruppo in divenire.
Il giudizio è sicuramente severo: c’è tanto da migliorare! Se perfezionassero la voce del cantante ( parliamo a livello di studio canoro ndr.) e puntassero a realizzare un prodotto più curato, sono certa che ci stupirebbero. La strada è ancora lunga, la voglia di fare c’è, dal canto nostro speriamo decidano di puntare al meglio su questo progetto.

VOTO: 55/100

 

TRACKLIST:

1. Vino
2. Nella Taverna
3. Valhalla
4. Dall’ Alto Delle Guglie


LINE UP:

Summa Crapula:
Marco Castellani
: voce
Joele Andreani: batteria
Claudio Galosi: chitarra
Mattia Rametta: chitarra
Riccardo Giaccaglia: fisarmonica
Lucia Del Vicario: flauto
Matteo Martellini: basso


Corrente:
Marco Catellani: voce
Andrea Pulita: voce
Benedikt Kanhæusser: batteria
Federico Pio Carraturo: violino
Claudio Galosi: chitarra
Mattia Rametta: chitarra
Lucia Del Vicario: flauto
Matteo Martellini: basso

WEB:

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