TITOLO: Martyrium
ARTISTA: Bloodtruth
GENERE: Brutal Death Metal / Technical Brutal Death Metal
ANNO: 2018
PAESE: Italia
ETICHETTA: Unique Leader Records

Martyrium è il titolo del secondo album firmato dai nostrani Bloodtruth, band fondata da Francesco Paoli e Paolo Rossi dei Fleshgod Apocalypse. Dopo un nuovo cambio di formazione, che vede come unici membri storici rimasti il chitarrista Stefano Rossi Ciucci e il batterista Giacomo Torti e dopo l’ingresso del nuovo cantante Luis Maggio che da vesti di vocalist in sede live entra a tutti gli effetti nella formazione, la band è pronta a dare un seguito al suo ottimo debutto del 2014 dal titolo Obedience, spingendo ancor più a fondo il piede sull’acceleratore. Quello che abbiamo davanti è un concept-album sui crimini e le malefatte commessi dalla Chiesa nel corso dei secoli. Le dieci tracce di cui l’album si compone ci portano attraverso dieci tra quelli che si potrebbero definire come i più aberranti, come anticipato in apertura, crimini di cui il Clero si sia macchiato in nome della Fede. Cinque rintocchi di campana aprono ad una carrellata che porta l’ascoltatore/spettatore dall’alto di un campanile all’interno di un edificio consacrato dove un coro libera nell’aria i suoi inni con voci solenni e celestiali immediatamente raggiunto dall’incedere marziale di tamburi listati a guerra, violini in lontananza e un riffing che apre all’ingresso delle vocals di Centuries Of Intolerance ( Danse Macabre) l’opener ufficiale di questo album. Un brano rapido, violento, giocato quasi interamente su un unico riff portante su cui vengono costruiti i ritmi e le linee vocali con incursioni tecniche che fanno capolino repentinamente; discorso che prosegue anche nella successiva Schismatical Crusades. Con il quarto tassello, Inner Resurrection, non solo abbiamo una traccia che mantiene alto l’impatto sonoro del muro eretto dai primi due brani, escludendo quindi l’introduttiva 1184 P.C., ma che rimarca ulteriormente uno degli aspetti peculiari della band già presente nel disco precedente, ovvero l’abilità di confezionare brani tirati e pregni di violenza sonora ma infarciti di suoni, ritmi e soluzioni che rendono ogni canzone facilmente memorizzabile da parte di chi ascolta aumentandone il coinvolgimento. Discorso simile anche per Peste Noire, dove ad arricchire il pezzo spezzandone, senza interruzioni nette, la folle corsa troviamo quei cori ecclesiastici che avevano aperto il disco e che già erano stati uno dei punti forti dell’album precedente e che qui rimarcano la loro importanza all’interno della struttura del brano dove supportano l’arrangiamento e creano un contrasto vocale e sonoro degno di nota. Ciò che ci attende ora è la seconda parte della storia e a condurci verso di essa troviamo una seconda introduzione rappresentata dall’intermezzo intitolato Prelude To Havoc dove attraverso cori, suoni simili a quelli di una tastiera ma più verosimilmente prodotti dalla chitarra e le melodie evocative e medievaleggianti di una chitarra acustica ci prepariamo all’assalto frontale che non sappiamo già che non tarderà ad arrivare. Infatti a confermare questa certezza ci pensa The Tome Of Suffering. Violenza e brutalità spadroneggiano senza ostacoli lungo tutta la traccia. Il trittico finale composto dalla strumentale PersecutionThe Last Propeth e la title-track Martyrium ripongono l’accento sul connubio tra velocità e tecnicismo che identificano le basi del sound della band.

Un secondo album che rappresenta una grande crescita tecnica e compositiva per il gruppo che si dimostra sempre più abile nel progettare canzoni estreme ma articolate che rendono ancor più appetibile l’assalto diretto degli strumenti e la ruvidità della voce. Ottima prova per la nuova line-up e per il giovane vocalist Luis che dimostra ottime abilità nel dare il suo contributo al progetto della band.

VOTO: 90 / 100

TRACKLIST:

  1. 1184 P.C.
  2. Centuries Of Intolerance (Danse Macabre)
  3. Schismatical Crusades
  4. Inner Resurrection
  5. Peste Noire
  6. Prelude To Havoc
  7. The Tome Of Suffering
  8. Persecution
  9. The Last Prophet
  10. Martyrium

LINE-UP:

Luis Maggio – Voce

Stefano Rossi Ciucci – Chitarra

Stefano Clementini – Chitarra

Riccardo Rogari – Basso

Giacomo Torti – Batteria

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